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COOPER STANDARD: BATTIPAGLIA PASSA A BM ADVISORY. SALVATI 160 POSTI DI LAVORO A poco più di un anno dall'intesa raggiunt...
05/11/2026

COOPER STANDARD: BATTIPAGLIA PASSA A BM ADVISORY. SALVATI 160 POSTI DI LAVORO

A poco più di un anno dall'intesa raggiunta al MIMIT per scongiurarne la definitiva chiusura, lo stabilimento della Cooper Standard di Battipaglia cambia proprietà e passa ufficialmente nelle mani di BM Advisory, società specializzata nella ristrutturazione e nello sviluppo del settore automotive. L'operazione segna un passaggio decisivo nel percorso di reindustrializzazione del sito produttivo campano e garantisce la piena tutela dei livelli occupazionali del territorio.
"Abbiamo salvaguardato 160 posti di lavoro e costruito le condizioni per dare una risposta industriale concreta a una realtà importante come quella di Battipaglia", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. "Ora seguiremo con attenzione l'attuazione del piano industriale e vigileremo affinché siano rispettati tutti gli impegni assunti e garantite le tutele concordate per i lavoratori", ha concluso il ministro.
Il piano industriale delineato dalla nuova proprietà prevede il completo riassorbimento dei 160 dipendenti, investimenti strategici per oltre 10 milioni di euro nei prossimi anni e un vincolo di stabilità occupazionale della durata minima di tre anni. La strategia punta sia a mantenere le tradizionali attività legate alla lavorazione della gomma (destinate ai settori dell'edilizia, dell'agricoltura e alla rigenerazione), sia ad awiare una progressiva riconversione produttiva orientata verso i comparti ad alto valore aggiunto dell'aerospazio e del navale. Il MIMIT monitorerà costantemente il rispetto degli impegni siglati.

UNIONCAMERE, IMPRESE TRA RESILIENZA E INCERTEZZA: VENDITE IN RIPRESA MA PESANO I COSTI Nel corso del 2027 si attende una...
05/11/2026

UNIONCAMERE, IMPRESE TRA RESILIENZA E INCERTEZZA: VENDITE IN RIPRESA MA PESANO I COSTI

Nel corso del 2027 si attende una progressiva ripresa dei consumi e delle vendite sul mercato interno, destinata a superare i livelli medi registrati nell'ultimo decennio. Contestualmente si delineano prospettive di crescita per le esportazioni, segnalando una buona tenuta del tessuto produttivo. Questi, in sintesi, le principali previsioni e aspettative per il nuovo anno rilevate dall’Eurochambres Economic Survey (EES), l'indagine economica dell’associazione delle Camere di commercio europee che raccoglie le opinioni di oltre 40mila imprenditori provenienti da 27 paesi e che evidenzia un quadro economico europeo resiliente ma non del tutto positivo.
Tuttavia, questo quadro di riattivazione degli scambi commerciali non trova riscontro sul fronte occupazionale, dove le aspettative restano negative per il quarto anno consecutivo. Su tale dinamica incidono l'elevato costo del lavoro e il divario tra competenze richieste e disponibili. Parallelamente, gli investimenti aziendali mostrano segnali di attenuazione delle tendenze negative viste nel biennio, pur restando sotto le medie storiche. La fiducia del mondo economico appare in leggera flessione, riflettendo cautela di fronte a fattori di instabilità strutturale.
Tra le criticità spiccano la volatilità dei prezzi energetici, l'accesso a materie prime a costi sostenibili e un quadro burocratico e normativo percepito come complesso e rigido. La presenza contemporanea di vendite in miglioramento e sentiment di cautela testimonia la sfida da affrontare: trasformare i segnali di tenuta della domanda in uno sviluppo duraturo. Per stimolare la competitività appare prioritario alleggerire la pressione sui costi operativi e ridurre i vincoli che ostacolano le imprese.

SPESE ONLINE DA PAESI EXTRA-UE: STOP ALLA TASSA DI 2 EURO, MA RESTANO I COSTI EUROPEI Buone notizie per chi acquista pro...
05/11/2026

SPESE ONLINE DA PAESI EXTRA-UE: STOP ALLA TASSA DI 2 EURO, MA RESTANO I COSTI EUROPEI

Buone notizie per chi acquista prodotti online da paesi al di fuori dell'Unione Europea. Con la legge di bilancio per il 2027 viene cancellata in modo definitivo la tassa italiana di 2 euro applicata su ogni spedizione dal valore inferiore o uguale a 150 euro. Questo balzello, dopo una serie di rinvii nel corso del tempo, viene eliminato del tutto, lasciando però un vuoto nelle casse dello Stato stimato in oltre 91 milioni di euro all'anno di minori entrate fiscali.
La fine della misura nazionale non significa tuttavia la totale scomparsa di costi aggiuntivi per i consumatori che ordinano da piattaforme estere. Sul fronte comunitario rimangono infatti pienamente operative le regole europee relative ai beni importati. Nello specifico, restano in vigore sia il dazio a forfait sia la quota per la gestione delle pratiche doganali.
Il primo balzello, fissato a 3 euro, si applica a tutti gli acquisti a distanza fino a 150 euro ed è previsto come strumento temporaneo che resterà valido fino al primo luglio del 2028. Il secondo importo, pari a 2 euro, è invece scattato lo scorso novembre e riguarda qualsiasi vendita a distanza, a prescindere dal valore totale del pacco. Questa cifra si calcola su ciascun gruppo di merci che condivide la medesima descrizione, origine e classificazione alle dogane.
A differenza della norma temporanea, la tassa di gestione continentale non ha una scadenza prefissata e il suo ammontare verrà riesaminato regolarmente con cadenza biennale per valutare eventuali adeguamenti. I clienti continueranno quindi a pagare balzelli unificati ma su scala europea, mentre scompare la sovrattassa stabilita originariamente a livello nazionale.

BCE IN PAUSA: INFLAZIONE E CREDITI FRENANO I TASSI, OCCHI PUNTATI SU DICEMBRE La Banca Centrale Europea decide di fermar...
05/11/2026

BCE IN PAUSA: INFLAZIONE E CREDITI FRENANO I TASSI, OCCHI PUNTATI SU DICEMBRE

La Banca Centrale Europea decide di fermarsi e lasciare invariati i tassi di interesse nell’area euro, confermando i livelli in vigore dal 16 settembre. Dopo i rincari stabiliti nelle riunioni di giugno e settembre, i vertici di Francoforte hanno scelto la strada della cautela, prendendosi del tempo per analizzare con precisione gli effetti delle scelte passate sulle tasche di cittadini e imprese.
La scelta nasce dalla necessità di bilanciare due fattori opposti. Da una parte ci sono i prezzi dell’energia, che continuano a salire e spingono verso l’alto il costo della vita, alimentando il pericolo dell’inflazione. Dall’altra parte si registra l’aumento dei rendimenti sui titoli a lungo termine: un fenomeno che ha già reso più caro e difficile ottenere prestiti e mutui, di fatto raffreddando l’economia in modo autonomo.
A favorire questo momento di attesa c’è anche la stabilità dell’inflazione di fondo, cioè quella al netto di energia e alimentari. Questa stabilità si osserva nonostante l’inflazione generale della zona euro sia salita al 3,8% a settembre. Inoltre, gli stipendi dei lavoratori non hanno subito impennate improvvise, evitando così di far schizzare i prezzi ancora più in alto a causa dello shock energetico.
Ora l’attenzione di tutti è rivolta al prossimo appuntamento del 17 dicembre. Per quella data, mercati ed esperti prevedono un nuovo ritocco all’insù dei tassi di 25 punti base, un aumento che porterebbe il tasso sui depositi al 2,75%. Ma nulla è ancora scritto: la decisione finale dipenderà interamente dai prossimi due dati sull’inflazione e dalle nuove stime economiche preparate dagli analisi per la fine dell’anno.

L’ITALIA ACCELERA SULL’AI AGENTICA: LE PMI GUIDANO LA SVOLTA, MA L’EUROPA RINCORRE Le piccole e medie imprese italiane s...
05/11/2026

L’ITALIA ACCELERA SULL’AI AGENTICA: LE PMI GUIDANO LA SVOLTA, MA L’EUROPA RINCORRE

Le piccole e medie imprese italiane stanno dimostrando un’inaspettata reattività di fronte alla nuova frontiera dell’intelligenza artificiale, posizionandosi ai vertici europei per velocità di adozione degli strumenti di ultima generazione. A trainare questa trasformazione è l’affermazione dell’AI agentica, una tecnologia avanzata capace di evolvere il ruolo dell’assistente digitale: non più semplici risposte automatiche all’interno di una chat, ma veri e propri agenti operativi in grado di pianificare, gestire ed eseguire processi di lavoro articolati in totale autonomia.
L’impatto di questa svolta si misura nella crescita vertiginosa degli utenti aziendali nel nostro Paese, con le PMI italiane che hanno fatto registrare un incremento di ben 10,8 volte nell’utilizzo di questi sistemi. Le imprese del territorio stanno infatti integrando l’intelligenza artificiale nei propri flussi operativi quotidiani per delegare compiti complessi, dall’organizzazione dei processi alla consegna finale dei progetti, aumentando in modo significativo la produttività complessiva e l’efficienza interna.
Tuttavia, il quadro continentale mostra un forte contrasto con l’entusiasmo italiano. Se da un lato l’Italia corre, dall’altro l’Europa nel suo complesso continua ad accumulare un ritardo preoccupante rispetto ai colossi globali dell’innovazione. Persino le realtà aziendali europee più all’avanguardia utilizzano le tecnologie AI con un’intensità che risulta inferiore alla metà rispetto ai ritmi tenuti dai leader mondiali. Questo divario strutturale rischia di penalizzare la competitività del mercato unico nel lungo periodo, rendendo urgente un’accelerazione diffusa per evitare che l'Europa rimanga ai margini della rivoluzione digitale globale.

BENI AI SOCI E CASE FUORI DALLA SOCIETÀ: TORNA LA TASSA RIDOTTA FINO A SETTEMBRE 2027Portare fuori dall’azienda immobili...
05/11/2026

BENI AI SOCI E CASE FUORI DALLA SOCIETÀ: TORNA LA TASSA RIDOTTA FINO A SETTEMBRE 2027

Portare fuori dall’azienda immobili e auto che non servono più all'attività professionale diventa di nuovo più semplice ed economico. La legge di Bilancio per il 2027 ha deciso di riaprire i termini per l’assegnazione agevolata dei beni ai soci, prorogando la possibilità di sfruttare questa norma speciale fino al 30 settembre 2027. Per le società italiane si tratta di un’opportunità che torna a ripresentarsi per il terzo anno consecutivo, offrendo una via d'uscita conveniente per riorganizzare il patrimonio aziendale.
La norma si rivolge a tutte le aziende che possiedono beni non direttamente usati nel proprio lavoro quotidiano — come appartamenti, fabbricati o automobili aziendali — e desiderano trasferirli direttamente ai proprietari dell'impresa o ai loro familiari. Il grande vantaggio di questa procedura risiede nel trattamento fiscale altamente favorevole: anziché applicare le tradizionali e pesanti imposte sulle plusvalenze, lo Stato permette di chiudere l'operazione pagando un'imposta sostitutiva ridotta all'8%, con la possibilità aggiuntiva di calcolare le tasse basandosi sul valore catastale dell'immobile anziché sul suo valore effettivo di mercato.
La finestra temporale prevista per il 2027 non riguarda soltanto l'assegnazione diretta. Le medesime condizioni di favore sono valide sia per le cessioni a titolo oneroso verso i soci, sia per le società immobiliari di gestione che scelgono di trasformarsi in società semplici. Inoltre, la misura include una corsia preferenziale anche per l'imprenditore individuale, che potrà beneficiare dell'estromissione agevolata per far tornare i fabbricati strumentali all'interno della propria sfera patrimoniale privata, riducendo l'impatto fiscale dell'operazione.

OGGI SU "IL MATTINO"
05/11/2026

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05/11/2026

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FENAILP INCONTRA DE LUCA: DAL CENTRO AGROALIMENTARE AL TURISMO, ECCO LE PRIORITÀ PER LA CITTÀGià tra lunedì e martedì il...
04/11/2026

FENAILP INCONTRA DE LUCA: DAL CENTRO AGROALIMENTARE
AL TURISMO, ECCO LE PRIORITÀ PER LA CITTÀ

Già tra lunedì e martedì il primo tavolo operativo
Sul confronto anche il rilancio del Centro storico, le nuove opportunità legate alle crociere Costa, la destagionalizzazione turistica e il possibile utilizzo del palazzetto dello sport come centro congressi.
Dal Centro Agroalimentare alle nuove prospettive del turismo, passando per la riqualificazione urbana e la necessità di rendere Salerno attrattiva durante tutto l'anno. È stato un confronto ad ampio raggio quello che questa mattina, a Palazzo di Città, ha visto protagonisti il sindaco Vincenzo De Luca e una delegazione della FENAILP, impegnati in oltre un'ora e mezza di dialogo sulle priorità economiche e sulle prospettive di sviluppo della città.
Un incontro che ha prodotto anche un primo risultato concreto: tra lunedì e martedì è previsto un tavolo operativo dedicato al Centro Agroalimentare di Salerno, per affrontare e risolvere alcune delle questioni che interessano la struttura. A questo primo appuntamento seguiranno convocazioni specifiche per i singoli comparti economici, così da approfondire esigenze e proposte delle diverse categorie.
Alla riunione hanno partecipato il presidente provinciale FENAILP Sabato Pecoraro, il segretario nazionale Mario Arciuolo, il presidente cittadino con delega al Commercio Gregorio Saetta, il presidente di FENAILP Artigianato Sergio Casola, il presidente nazionale FENAILP Turismo Marco Sansiviero, il presidente di Federittici FENAILP Franco Martignetti e il presidente di Assomare Italia – FENAILP Turismo Davide Di Stefano, insieme ad altri dirigenti dell'associazione.
IL TURISMO E LA SFIDA DEI PERNOTTAMENTI
Tra i temi centrali, la necessità di consolidare il ruolo di Salerno come destinazione turistica, valorizzando le nuove opportunità che si stanno aprendo per il territorio. Tra queste, la programmazione di Costa Crociere, che ha già inserito Salerno come destinazione di partenza di una crociera, rappresenta un'occasione significativa. Un cambiamento che può incidere sulla qualità stessa dei flussi: non soltanto visitatori di passaggio, ma viaggiatori che scelgono di soggiornare in città almeno una notte, trasformando la presenza escursionistica in una permanenza turistica con ricadute più ampie su alberghi, ristorazione, commercio e servizi.
In questo scenario diventa fondamentale rafforzare la capacità ricettiva, anche attraverso una maggiore integrazione con le strutture alberghiere dell'area di Pontecagnano, in una logica di collaborazione e reciprocità tra territori. Tra le prospettive da approfondire anche la possibilità di valorizzare il palazzetto dello sport nelle vicinanze dello stadio Arechi come sede per congressi e appuntamenti di richiamo, ampliando così l'offerta cittadina anche sul fronte del turismo congressuale.
UNA CITTÀ ATTRATTIVA ANCHE DOPO LE LUCI D'ARTISTA
Un altro nodo affrontato riguarda la destagionalizzazione. Se l'estate e Luci d'Artista rappresentano due momenti importanti per l'attrattività di Salerno, resta da colmare il vuoto che si registra tra gennaio e febbraio, quando la città fatica a proporre occasioni di richiamo per visitatori e turisti. FENAILP ha evidenziato la necessità di individuare un grande appuntamento capace di fare da cerniera tra la stagione natalizia e quella primaverile, alimentando i flussi anche nei mesi tradizionalmente meno dinamici. Il confronto ha toccato anche le trasformazioni urbanistiche del centro storico, dove gli interventi di demolizione finalizzati alla realizzazione di nuove piazze possono rappresentare un'occasione di riqualificazione e di nuova vivibilità degli spazi urbani. Tra gli interventi richiamati anche quello sulla fontana dedicata a Falcone e Borsellino.
LE CATEGORIE AL TAVOLO CON L'AMMINISTRAZIONE
Commercio, artigianato, turismo, pesca, nautica ed economia del mare sono stati affrontati attraverso le istanze dei rispettivi rappresentanti. L'obiettivo è superare un confronto esclusivamente istituzionale e costruire un percorso di lavoro che consenta di affrontare le criticità settore per settore, individuando priorità e possibili soluzioni. «Le imprese non chiedono soltanto ascolto, ma la possibilità di partecipare concretamente alle scelte che riguardano il futuro economico della città», è la linea espressa dalla delegazione FENAILP, che ha confermato la propria disponibilità a mettere a disposizione dell'Amministrazione competenze ed esperienze maturate nei diversi comparti. Il tutto per una Salerno più competitiva, accogliente e capace di generare nuove opportunità di sviluppo e occupazione.

ACCORDO ELECTROLUX: INVESTIMENTI PER CENTO MILIONI E SALVAGUARDIA DEGLI STABILIMENTI ITALIANI Si è conclusa positivament...
04/11/2026

ACCORDO ELECTROLUX: INVESTIMENTI PER CENTO MILIONI E SALVAGUARDIA DEGLI STABILIMENTI ITALIANI

Si è conclusa positivamente la complessa trattativa sul nuovo piano industriale per la presenza della multinazionale degli elettrodomestici in Italia. L'intesa raggiunta fissa un programma d'investimenti che supera i cento milioni di euro, garantendo la piena continuità produttiva di tutti i siti operativi nazionali e portando la stima della produzione annuale a circa tre milioni e duecentomila pezzi entro la fine del piano.
L'elemento centrale della negoziazione riguarda la gestione della forza lavoro: a fronte dei circa millesettecento esuberi stimati in fase iniziale, il totale delle uscite è stato ridotto a un massimo di novecento due unità. Tali riduzioni verranno gestite unicamente attraverso criteri di volontarietà e incentivi, supportati dall'impiego dei diversi strumenti di ammortizzazione sociale disponibili.
Sul fronte dell'assetto industriale, la pianificazione prevede il consolidamento e l'ampliamento delle linee di produzione nei principali poli nazionali. Lo stabilimento di Porcia vedrà l'estensione del portafoglio di lavatrici e lavasciuga, mentre vengono confermati gli impegni di sviluppo per le sedi di Susegana, Solaro e Forlì. Per il sito di Cerreto d'Esi si mantiene la continuità dei volumi produttivi correnti, con l'impegno di avviare un percorso strategico di reindustrializzazione affiancato da interventi di formazione e riqualificazione per i lavoratori coinvolti.
Il quadro strategico beneficia inoltre delle recenti iniziative europee volte a tutelare la filiera dell'elettrodomestico dalla concorrenza estera, ponendo le basi per sostenere la competitività e garantire la sostenibilità produttiva a lungo termine.

Indirizzo

Via Zammarelli 12
Salerno
84127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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