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DOCUMENTI NEGATI AL FISCO: MULTE E MAGGIORI RISCHI NELL’ACCERTAMENTORifiutare di mostrare libri, registri e documenti du...
28/10/2026

DOCUMENTI NEGATI AL FISCO: MULTE E MAGGIORI RISCHI NELL’ACCERTAMENTO

Rifiutare di mostrare libri, registri e documenti durante una verifica fiscale può costare caro. Le conseguenze riguardano sia le sanzioni economiche sia la possibilità di utilizzare quelle stesse carte per difendersi dalle contestazioni dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza.
L’articolo 9 del decreto legislativo 471/1997 prevede una sanzione amministrativa da 1.000 a 8.000 euro per chi, durante gli accessi, rifiuta l’esibizione delle scritture, dichiara di non possederle oppure le sottrae all’ispezione. La disposizione comprende anche documenti non obbligatori dei quali risulti con certezza l’esistenza.
Sul piano della difesa, l’articolo 52 del Dpr 633/1972 stabilisce che i documenti negati non possono essere considerati a favore del contribuente, tanto nella fase amministrativa quanto nel contenzioso. La preclusione richiede tuttavia la verifica dei presupposti previsti dalla legge: assume particolare rilievo una richiesta specifica dei verificatori.
Il rifiuto può inoltre consentire, nelle condizioni stabilite dalla normativa, l’accertamento induttivo puro. L’ufficio può così ricostruire il reddito prescindendo dalle scritture contabili e utilizzare presunzioni prive dei requisiti ordinari di gravità, precisione e concordanza.
Una difficoltà effettiva nel reperire le carte va quindi segnalata e documentata tempestivamente. Conservare le richieste ricevute, motivare gli impedimenti e collaborare con i verificatori aiuta a evitare che un problema organizzativo comprometta la difesa fiscale.

CONCORDATO, VIA AL RAVVEDIMENTO PER GLI ANNI 2020-2023: ADESIONI ENTRO MARZO 2027Si apre una nuova possibilità per regol...
28/10/2026

CONCORDATO, VIA AL RAVVEDIMENTO PER GLI ANNI 2020-2023: ADESIONI ENTRO MARZO 2027

Si apre una nuova possibilità per regolarizzare le annualità fiscali pregresse. Dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 i contribuenti in possesso dei requisiti potranno esercitare l’opzione per il ravvedimento speciale relativo agli anni dal 2020 al 2023, secondo le modalità definite dall’Agenzia delle Entrate.
La misura è riservata a chi, dopo aver aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025, rinnova l’accordo per il 2026-2027. Restano quindi esclusi coloro che entrano per la prima volta nel concordato nel nuovo biennio. L’accesso richiede inoltre il rispetto delle condizioni previste dalla disciplina sugli indici sintetici di affidabilità fiscale, comprese le specifiche ipotesi di esclusione ammesse.
La regolarizzazione avviene attraverso il pagamento di imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’Irap, ove dovuta. Il contribuente può scegliere una o più annualità, valutando separatamente il costo e la convenienza dell’operazione.
Per comunicare la scelta non occorre una domanda autonoma: l’opzione si esprime mediante il modello F24 utilizzato per versare l’intero importo oppure la prima rata, entro il 15 marzo 2027.
È possibile suddividere il pagamento in un massimo di dieci rate mensili di pari importo, con gli interessi previsti. In questo caso, il ravvedimento si perfeziona soltanto con il versamento di tutte le rate.
Prima di aderire è opportuno verificare con il proprio consulente requisiti, somme dovute e condizioni che possono determinare la perdita dei benefici.

FRINGE BENEFIT, ESENZIONI FINO A 2.000 EURO ANCHE NEL 2027: REQUISITI E MODALITÀAnche nel 2027 i fringe benefit potranno...
28/10/2026

FRINGE BENEFIT, ESENZIONI FINO A 2.000 EURO ANCHE NEL 2027: REQUISITI E MODALITÀ

Anche nel 2027 i fringe benefit potranno sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti grazie alle soglie di esenzione già fissate dalla legge di Bilancio 2025 per il triennio 2025-2027. Il limite annuo è di 1.000 euro per tutti i lavoratori e sale a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.
Non si tratta di un bonus statale accreditato automaticamente sullo stipendio, ma di beni, servizi e determinati rimborsi riconosciuti dal datore di lavoro, secondo le scelte aziendali o gli accordi applicabili.
Tra le prestazioni agevolabili rientrano buoni acquisto e carburante, oltre alle somme erogate o rimborsate per le utenze domestiche di acqua, luce e gas. Sono comprese anche le spese per l’affitto della prima casa e gli interessi sul relativo mutuo: resta escluso il rimborso della quota capitale. Le auto aziendali concesse a uso promiscuo concorrono al totale secondo specifiche regole di valorizzazione fiscale.
Per ottenere la soglia maggiorata, il dipendente deve dichiarare al datore di lavoro di averne diritto, indicando il codice fiscale dei figli a carico. Per i rimborsi occorre documentare le spese secondo le procedure previste.
Attenzione al superamento del tetto: diventa imponibile l’intero valore dei benefit, non soltanto la parte eccedente. Le soglie sono complessive per ciascun anno e non si applicano separatamente a ogni prestazione. Monitorare quanto ricevuto è quindi essenziale per evitare recuperi fiscali in sede di conguaglio.

ASSUMERE DETENUTI, FINO A 520 EURO AL MESE: DOMANDE ENTRO OTTOBRE PER IL 2027Un incentivo alle imprese che investono nel...
28/10/2026

ASSUMERE DETENUTI, FINO A 520 EURO AL MESE: DOMANDE ENTRO OTTOBRE PER IL 2027

Un incentivo alle imprese che investono nel lavoro come strumento di reinserimento sociale. Entro il 31 ottobre 2026 le aziende convenzionate con gli istituti penitenziari devono presentare la domanda per il credito d’imposta relativo al 2027, previsto dalla legge Smuraglia.
L’agevolazione arriva fino a 520 euro mensili per ogni detenuto o internato assunto per attività all’interno del carcere oppure ammesso al lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Per i lavoratori in semilibertà il limite è di 300 euro al mese. Gli importi sono riproporzionati in caso di part-time e non possono superare il costo sostenuto dall’impresa.
Per accedere occorrono un contratto di lavoro subordinato di almeno trenta giorni, una retribuzione conforme ai contratti collettivi e un’apposita convenzione con la direzione dell’istituto. Vanno inoltre rispettati gli obblighi contributivi e previdenziali.
La richiesta deve essere inoltrata alla direzione del carcere utilizzando la modulistica ministeriale e indicando lavoratori interessati, tipologia del rapporto e credito complessivo previsto per l’anno successivo. La domanda riguarda anche i rapporti già avviati per i quali si intende proseguire la fruizione.
Il beneficio può accompagnare il lavoratore anche dopo la scarcerazione, per diciotto o ventiquattro mesi secondo la situazione prevista dalla normativa, se l’assunzione è avvenuta durante la detenzione. Una misura che sostiene l’occupazione e offre alle imprese un ruolo concreto nei percorsi di inclusione.

AMIANTO, L’INAIL AGGIORNA LA MAPPA DEI RISCHI: ATTENZIONE ANCHE ALLE ESPOSIZIONI NASCOSTERicostruire le occasioni di con...
28/10/2026

AMIANTO, L’INAIL AGGIORNA LA MAPPA DEI RISCHI: ATTENZIONE ANCHE ALLE ESPOSIZIONI NASCOSTE

Ricostruire le occasioni di contatto con l’amianto per migliorare la prevenzione e la conoscenza delle malattie correlate. È l’obiettivo del nuovo catalogo pubblicato dall’Inail, frutto della collaborazione con le Regioni e con i Centri operativi regionali del Registro nazionale dei mesoteliomi, il ReNaM.
Il volume aggiorna il repertorio dei settori lavorativi e delle circostanze di esposizione professionale e non professionale. Rinnovato anche il questionario utilizzato per intervistare le persone ammalate o i loro familiari, uno strumento fondamentale per ricostruire situazioni di rischio spesso lontane nel tempo.
L’attenzione si concentra anche sui contatti meno evidenti, che possono sfuggire a un’indagine limitata alla sola occupazione svolta. La raccolta delle informazioni approfondisce quindi la storia residenziale, familiare e ambientale, insieme alle abitudini di vita. Un ampliamento particolarmente significativo per individuare esposizioni in contesti diversi da quelli industriali tradizionalmente associati all’amianto, soprattutto nei casi che riguardano le donne.
A oltre trent’anni dal bando italiano, il problema resta attuale: il lungo intervallo tra esposizione e comparsa del mesotelioma determina ancora oggi l’emersione di casi legati a contatti avvenuti decenni prima.
Il catalogo rafforza così la sorveglianza epidemiologica, fornendo agli operatori elementi aggiornati per riconoscere le fonti di esposizione e orientare la prevenzione.

ETICHETTE GREEN, STOP AGLI SLOGAN INGANNEVOLI: COSA VIETA L’UE E QUALI CLAIM SONO AMMESSI“Verde”, “ecologico”, “amico de...
28/10/2026

ETICHETTE GREEN, STOP AGLI SLOGAN INGANNEVOLI: COSA VIETA L’UE E QUALI CLAIM SONO AMMESSI

“Verde”, “ecologico”, “amico dell’ambiente”: sulle confezioni queste parole promettono acquisti responsabili. Ma quando il vantaggio ambientale è vago o indimostrabile si entra nel greenwashing, la sostenibilità di facciata che inganna i consumatori e penalizza le imprese corrette.
La direttiva UE 2024/825, con applicazione delle misure nazionali dal 27 settembre 2026, rafforza i divieti. I claim, cioè le dichiarazioni promozionali sulle caratteristiche dei prodotti, devono rispettare condizioni precise.
Sono vietate le affermazioni ambientali generiche, come “green” o “rispettoso dell’ambiente”, quando l’impresa non può dimostrare prestazioni ambientali eccellenti riconosciute e pertinenti. Non basta una promessa aziendale o una spiegazione fumosa.
Stop anche ai marchi di sostenibilità privi di un sistema di certificazione o non istituiti da autorità pubbliche. Vietato presentare come ecologico l’intero prodotto quando il beneficio riguarda soltanto una parte: una confezione riciclata non rende automaticamente sostenibile il contenuto.
Non si può inoltre definire un prodotto “a impatto climatico zero” sulla base della compensazione delle emissioni attraverso crediti di carbonio.
Restano ammesse dichiarazioni specifiche, veritiere e documentabili, come “imballaggio composto per il 30% da plastica riciclata”, indicando chiaramente a cosa si riferiscono. Per le imprese la regola è concreta: comunicare benefici misurabili, evitando slogan che promettono più di quanto dimostrano.

RIMBORSI IRPEF, LA TRAPPOLA CORRE VIA E-MAIL: NUOVO ALLARME DELLE ENTRATELa promessa di un rimborso fiscale diventa l’es...
27/10/2026

RIMBORSI IRPEF, LA TRAPPOLA CORRE VIA E-MAIL: NUOVO ALLARME DELLE ENTRATE

La promessa di un rimborso fiscale diventa l’esca per sottrarre informazioni personali e dati bancari. L’Agenzia delle Entrate torna a mettere in guardia i contribuenti: prosegue la campagna di phishing che sfrutta falsi accrediti Irpef per indirizzare gli utenti verso siti fraudolenti.
L’avviso del 21 ottobre richiama le segnalazioni già diffuse il 31 agosto e il 16 settembre. Il meccanismo punta sull’apparente credibilità delle comunicazioni: arrivano e-mail con collegamenti a pagine contraffatte e indirizzi che sembrano riconducibili all’amministrazione finanziaria o alla posizione fiscale del destinatario.
Il phishing è una truffa informatica che imita comunicazioni di enti affidabili per convincere chi le riceve a consegnare informazioni riservate. In questo caso, il presunto rimborso spinge il contribuente a seguire una procedura che può esporlo al furto dei dati e a successive frodi.
Per difendersi occorre evitare di cliccare sui collegamenti contenuti nei messaggi sospetti e non inserire dati personali, bancari o codici di sicurezza nelle pagine raggiunte attraverso quelle comunicazioni.
La verifica deve avvenire accedendo direttamente al portale istituzionale, senza utilizzare il link ricevuto, oppure contattando gli uffici attraverso i recapiti ufficiali. Un logo familiare e la promessa di un accredito non garantiscono l’autenticità del messaggio: prima di fornire qualsiasi informazione, è essenziale controllarne la provenienza.

IMBALLAGGI MONOUSO, NUOVE REGOLE PER ORTOFRUTTA, RISTORANTI E ALBERGHICambiano le regole per alcuni imballaggi in plasti...
27/10/2026

IMBALLAGGI MONOUSO, NUOVE REGOLE PER ORTOFRUTTA, RISTORANTI E ALBERGHI

Cambiano le regole per alcuni imballaggi in plastica monouso. La legge 5 ottobre 2026, n. 173, in vigore dal 7 ottobre, introduce nel Testo unico ambientale una disciplina dedicata ai prodotti biodegradabili e compostabili, con effetti su commercio alimentare, ristorazione e ospitalità.
La misura consente di mantenere sul mercato nazionale determinate confezioni anche oltre il 1° gennaio 2030, quando scatteranno i divieti previsti dal regolamento europeo sugli imballaggi. Occorre però una certificazione rilasciata da organismi accreditati, conforme alla norma UNI EN 13432 o a standard equivalenti.
Sono interessati gli imballaggi per ortofrutta fresca preconfezionata sotto 1,5 chilogrammi, quelli per alimenti e bevande consumati nei locali e alcune confezioni monodose di condimenti. La disciplina comprende anche gli imballaggi flessibili per cosmetici e prodotti per l’igiene destinati agli ospiti delle strutture ricettive: in questo caso deve essere certificata anche la compostabilità del contenuto.
Sono previste specifiche esenzioni, comprese quelle per determinate esigenze igienico-sanitarie e alcune microimprese. Restano fermi i vincoli sui materiali a contatto con gli alimenti e il divieto previsto per i piatti di plastica monouso.
Dal 2030 le violazioni saranno punite con sanzioni da 2.500 a 25.000 euro, aumentabili nei casi più gravi. Per le imprese diventa quindi essenziale verificare e conservare la documentazione di conformità dei fornitori.

SNI, IL SERVIZIO NUOVE IMPRESE DI UNIONCAMERE E DELLE CAMERE DI COMMERCIO, DEDICATO A CHI VUOLE AVVIARE UN'ATTIVITÀ IMPR...
27/10/2026

SNI, IL SERVIZIO NUOVE IMPRESE DI UNIONCAMERE E DELLE CAMERE DI COMMERCIO, DEDICATO A CHI VUOLE AVVIARE UN'ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE

SNI-Servizio Nuove Imprese è la piattaforma delle Camere di commercio, avviata da Unioncamere, che accompagna – con servizi virtuali e presenze reali – gli aspiranti imprenditori nella grande avventura di dar vita a una nuova impresa.
La piattaforma, dove è possibile reperire anche tutte le informazioni sugli sportelli territoriali presenti nelle Camere di commercio, rende disponibili seminari di prima sensibilizzazione, informazione e orientamento e attività di informazione di tipo specialistico relativo ad attività dove esistono normative di settore (impresa femminile, migranti, start up innovative, imprese sociali).

HALLOWEEN SENZA BRUTTE SORPRESE: I CONSIGLI DEL GARANTE PER PROTEGGERE FOTO E DATIMaschere, dolcetti e feste, ma anche r...
27/10/2026

HALLOWEEN SENZA BRUTTE SORPRESE: I CONSIGLI DEL GARANTE PER PROTEGGERE FOTO E DATI

Maschere, dolcetti e feste, ma anche rischi digitali da non sottovalutare. In vista di Halloween, il Garante per la protezione dei dati personali richiama l’attenzione su immagini dei bambini, messaggi ingannevoli e acquisti online.
La prima raccomandazione riguarda le fotografie dei più piccoli in costume: prima di pubblicarle, occorre considerare che possono essere scaricate, riutilizzate o acquisite da sistemi di intelligenza artificiale. Meglio evitare la diffusione oppure restringere la visibilità e rendere irriconoscibili i volti. Se compaiono altri bambini, va chiesto il consenso dei genitori.
Prudenza anche nelle chat: immagini e filmati possono essere salvati e inoltrati. La funzione di visualizzazione singola limita alcune possibilità di diffusione, senza eliminare ogni rischio.
Sul fronte degli acquisti, attenzione a sconti eccezionali, omaggi e buoni subordinati all’inserimento di dati personali o bancari. Dietro un’offerta allettante possono nascondersi truffe e programmi dannosi.
Un’altra insidia sono le false notifiche di consegna: prima di aprire collegamenti o fornire informazioni, è opportuno verificare l’ordine direttamente sulla piattaforma utilizzata.
Completano il vademecum aggiornamenti di sicurezza, protezioni antimalware e autenticazione a due fattori. L’obiettivo è festeggiare con serenità, mantenendo il controllo sui propri dati e sull’immagine dei figli.

Indirizzo

Via Zammarelli 12
Salerno
84127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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