21/08/2026
🔴IMMAGINA DI AVERE PAURA DUE VOLTE.
Paura di chi ti fa del male. E paura di non essere creduta quando lo racconti.
È questa la realtà di troppe donne con disabilità in Italia.
🫵1 su 3, se ha una disabilità motoria o fisica, ha subito violenza fisica o psicologica.
🫵1 su 2, se ha una disabilità intellettiva o psichiatrica.
Un dato che dovrebbe farci gridare. E invece, silenzio🤫
E se una di loro trova la forza di denunciare? Spesso non viene creduta. Viene guardata con sospetto, trattata come una bambina, come se il suo dolore valesse meno.
Si chiama vittimizzazione secondaria. Ma ha un nome più semplice: abbandono.
Perché chiedere aiuto, per una donna con disabilità, significa scontrarsi con scale che non può salire, con nessuno che capisce il suo linguaggio, con la dipendenza economica da chi magari è proprio il suo aggressore, con centri antiviolenza che non sono pensati per lei.
Non sono numeri. Sono donne. Sono vite messe a tacere due volte: dalla violenza, e da un sistema che non le ascolta abbastanza.
Non possiamo più girarci dall'altra parte.
Serve una rete che sappia davvero accogliere. Serve formazione, accessibilità, ascolto vero.
🔇Perché nessuna donna — nessuna — deve restare sola davanti alla violenza.
✋