Il gruppo teatrale-musicale “Pe’ Pazzià” nasce dal comune desiderio di un gruppo di amici che, ritrovandosi dopo 25 anni a mettere in scena lo stesso spettacolo che 1/4 di secolo prima avevano realizzato con il gruppo teatrale della parrocchia, decidono di realizzare un progetto di beneficenza, insieme con nuovi amici, basato sull’esperienza teatrale e musicale. Esordisce dunque, il 22 aprile 2007
, “L’Autobuffo” che raccoglie in 8 serate quasi 3.800 €, devoluti interamente in beneficienza. Lo spettacolo estremizza spassosamente quanto avviene quotidianamente sugli autobus delle nostre città, più specificamente nel napoletano, mettendo in risalto situazioni alquanto bizzarre che tuttavia si verificano di continuo intorno a noi. Al capolinea de ”L’Autobuffo”, il gruppo è soggetto a partenze e nuovi arrivi e da vita ad un nuovo lavoro. A nascere è “Telediamo”, titolo della rappresentazione teatrale ma soprattutto dell’ideale canale televisivo, utilizzato come escamotage per parodiare gli eventi del piccolo schermo in tutte le sue sfaccettature spesso paradossali. Debuttando il 5 ottobre 2008, anche “Telediamo” tocca diversi teatri, parrocchie e scuole, ricavando in 9 tappe circa 4700 € (ancora devoluti interamente in beneficenza). Il 2011 è l'anno del "Condominio", commedia inedita basata su un miscuglio delle più esilaranti situazioni che si verificano in questa convivenza obbligata, animata da personaggi a dir poco bizarri. All’interno di questo scenario si consuma la vicenda di Candido, combattuto tra il desiderio di frequentare la scuola degli artisti, adiacente al condominio, e la fedeltà all’amico Antonio, portiere del palazzo, il quale è schierato contro la scuola, più che altro per assecondare l’assillante moglie, Jessica. A questi personaggi si aggiungono altri condòmini sopra le righe: il Professore, amico intimo di Antonio e Candido, ricercato da tutti per ottenere rassicurazioni, pareri oppure… numeri da giocare al Lotto; le inseparabili sorelle Ada e Ida, persecuzione del professore; la signora Wanda, meglio nota come la “svampita”…
Sul fronte opposto, la scuola degli artisti è capeggiata da Gayson, il quale invita i suoi allievi a fingere di essere americani per evitare qualunque colloquio sgradevole con i condòmini.