30/10/2025
Al passaggio dall'illustre cooperativa Frassati alla CM Service, riferiscono i militari, alcuni dipendenti — in servizio da otto anni o più — sarebbero stati assunti come infermieri, nonostante non avessero mai conseguito dal Ministero della Salute il riconoscimento dei loro titoli di studio esteri.
Alcuni di essi, come riportato, «di origine tunisina e titolari di partita IVA», avrebbero perpetrato gravissimi errori nella somministrazione di farmaci: flebo, antibiotici e persino potassio. Tali errori sono stati segnalati, tramite email, dalla caposala alla direzione sanitaria, ma le segnalazioni sembrano essersi disperse lungo la catena di comando, quasi come se la negligenza fosse diventata la norma consolidata.
La documentazione rivela il drammatico caso di un paziente anziano quasi assassinato da una dose errata di potassio, e di un altro deceduto a causa di un errore nelle cure. In quei frangenti, gli atti evidenziano che i degenti erano abbandonati a se stessi, «senza che alcuno si prendesse la briga di intervenire». Reparti lasciati all'autogestione, pazienti sedati e confusi, e infermieri privi di adeguata preparazione.