29/10/2026
E trova conferma nei numeri: nei primi otto mesi del 2026 gli arrivi via mare sono passati da 86 mila a poco più di 51 mila nello stesso periodo del 2025. Mentre le morti accertate durante la traversata sono aumentate da 1.248 a 1.733, nel Mediterraneo centrale hanno perso la vita 914 persone, contro le 827 del 2025. La contraddizione è frutto di un decennio di ostilità e compressione del soccorso civile, per cui la perdita di vite non è una fatalità, ma il risultato di precise scelte politiche.
I dati nel Dossier Idos 2026 che denuncia: in Italia i migranti sono più poveri, hanno retribuzioni più basse, ma il loro contributo all’economia è alto