03/09/2026
Coordinamento Donne Slc Cgil
Il curriculum della giudice Paola Di Nicola Travaglini non lascia margini a dubbi: l’impegno nel combattere la violenza contro le donne, ma anche pregiudizi e stereotipi patriarcali, ha segnato il suo percorso di magistrata e di donna. E ha utilizzato il suo essere “personaggio pubblico” per affermare ciò in cui crede: è stata la prima a firmarsi “la giudice”, nel 2019 ha aggiunto al suo cognome – quello paterno – anche quello della madre. Ha scritto sentenze significative e innovative. Ricordate lo scandalo delle cosiddette “baby squillo”? Ebbene, impose ai condannati un risarcimento basato sull'acquisto di libri di educazione al rispetto e sul pensiero delle donne. Era il 2014.
La giudice è anche il titolo di un suo libro, nel quale racconta la sua presa di coscienza di “giudice”, appunto al femminile, e di quanta strada ci sia ancora da fare per affermare che nel mondo esistono donne e uomini. Dal 1994 è in magistratura, ha lavorato sia nel penale che nel civile. Oggi è consigliera di Cassazione. Fuori dalle aule di giustizia è stata consigliera giuridica della Commissione sui femminicidi del Senato ed è componente del tavolo tecnico contro la violenza sulle donne presso la presidenza del Consiglio dei ministri.
Per la giudice Di Nicola Travaglini per contrastare la violenza contro le donne e i femminicidi serve formare operatori, contrastare l’omertà, saper ascoltare