ISEA ODV

ISEA ODV ASSOCIAZIONE DI VOLONTARI CHE TUTELANO E VALORIZZANO L'AMBIENTE

Nei prossimi anni saremo chiamati tutti a realizzare sviluppo sostenibile, capacità di una comunità di soddisfare i propri bisogni all'insegna del rispetto del pianeta e degli altri suoi abitanti presenti e futuri. Intendiamo ideare, progettare e realizzare piani e progetti d’intervento con l’obiettivo di sostenere le potenzialità di sviluppo sostenibile del nostro territorio, favorendo la parteci

pazione attiva dei cittadini. Vogliamo informare, sensibilizzare e ottenere migliori risultati in termini di partecipazione dei cittadini. Informando in modo chiaro, semplice e diretto è possibile educare a un atteggiamento responsabile e rispettoso dell’Ambiente. Vogliamo trasmettere l’importanza di stili di vita eco-sostenibili, uniche strategie capaci di garantire un futuro al nostro pianeta.

SUI POTERI DEL COMUNE DI FAR ABBATTERE UN ALBERO ….1️⃣ GLI ALBERI SONO BENI PUBBLICI 🌳👥�Non appartengono al Sindaco o al...
14/06/2026

SUI POTERI DEL COMUNE DI FAR ABBATTERE UN ALBERO ….

1️⃣ GLI ALBERI SONO BENI PUBBLICI 🌳👥�Non appartengono al Sindaco o all'assessore, ne’ ai tecnici : sono della collettività. Per questo il loro abbattimento richiede motivazioni serie, tecniche e documentate — non impressioni o scelte politiche.�2️⃣ SI TAGLIA SOLO CON PROVE TECNICHE 📑🔍�Un albero può essere abbattuto solo se pericoloso, malato in modo irreversibile o incompatibile con lavori pubblici inevitabili. E sempre con perizia agronomica, valutazione delle alternative e, se ci sono vincoli, autorizzazione della Soprintendenza.�3️⃣ TRASPARENZA, COMPENSAZIONE E RESPONSABILITÀ ⚖️🌱�Il Comune deve spiegare tutto ai cittadini, pubblicare le perizie, motivare l'intervento e piantare nuovi alberi in sostituzione. Tagli ingiustificati espongono amministratori e tecnici a responsabilità civili, erariali e penali, oltre a violare il nuovo art. 9 Cost.
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1️⃣ IL FATTO
In occasione della Giornata Nazionale dell'Albero vale la pena ricordare una verità spesso ignorata: gli alberi che vediamo lungo i marciapiedi, nelle piazze, nei parchi e nelle scuole non sono "verde ornamentale", ma beni pubblici. Non appartengono al Sindaco, né all'assessore, né al dirigente del settore: appartengono alla collettività. E proprio per questo il loro abbattimento è un atto che la Pubblica Amministrazione non può eseguire secondo convenienza politica o impressioni personali, ma solo rispettando un preciso quadro normativo che impone tutela, prudenza, trasparenza e motivazione rigorosa.-
2️⃣ QUANDO SI PUO' ABBATTERE UN ALBERO?
Un Comune può decidere di eliminare un albero solo davanti a ragioni concrete e documentate, mai generiche:
* La prima è la tutela della sicurezza pubblica: se una pianta presenta gravi criticità strutturali, rischio di caduta, inclinazioni anomale o patologie del fusto tali da comprometterne la stabilità, il Comune ha il dovere di intervenire. Tuttavia, questo accade soltanto quando una perizia tecnica – eseguita da un agronomo o figure equivalenti – certifica la presenza di un pericolo attuale e non rimediabile con potature o interventi conservativi;
* L'albero pubblico può essere rimosso anche quando è colpito da una malattia irreversibile che lo rende insalvabile, oppure quando specifici lavori pubblici lo rendono inevitabile, ma anch'essi devono essere supportati da valutazioni tecniche e da una motivazione dettagliata. La Pubblica Amministrazione deve dimostrare non solo perché si procede al taglio, ma anche perché non esistono alternative meno impattanti, come una diversa collocazione delle infrastrutture o interventi conservativi in loco. In presenza di vincoli paesaggistici, poi, serve l'autorizzazione della Soprintendenza: l'abbattimento senza tale provvedimento integra perfino reato.-
3️⃣ SULL'OBBLIGO DI TRASPARENZA
Accanto agli obblighi tecnici esiste un altro dovere fondamentale: quello della trasparenza. I cittadini hanno il diritto di conoscere le ragioni che portano al taglio di un albero pubblico, di visionare le perizie e di verificare che l'intervento sia parte di una programmazione del verde e non di un'azione improvvisata.-
4️⃣ ALBERO ABBATTUTO, ALBERO PIANTATO, LA COMPENSAZIONE AMBIENTALE
Infine, ogni abbattimento comporta una responsabilità ambientale: quasi tutti i regolamenti comunali impongono di piantare uno o più alberi in sostituzione di quelli rimossi. Non è un gesto simbolico, ma un obbligo giuridico,che compensa la perdita di ombra, ossigeno, biodiversità e decoro urbano.-
5️⃣ QUANDO IL TAGLIO DIVENTA ILLEGITTIMO
Non basta affermare che la pianta "era pericolosa" o che "ostacolava un intervento pubblico": occorre dimostrarlo con elementi documentali, perizie puntuali e una valutazione comparativa delle possibili alternative. I TAR, in particolare, hanno annullato numerosi provvedimenti comunali nei quali mancava una relazione agronomica adeguata o in cui la motivazione si limitava a formule generiche, prive di un effettivo riscontro tecnico. La logica è chiara: il taglio di un albero costituisce un sacrificio ambientale e paesaggistico e, come tale, non può essere giustificato da esigenze organizzative o da decisioni assunte sull'onda dell'urgenza amministrativa.-
Non mancano conseguenze sul piano della responsabilità individuali per Sindaco, Dirigenti, funzionari ed assessori, sotto il profilo civile, di danno erariale e persino penale.-
6️⃣ CONCLUSIONI
Il nuovo art. 9 Cost. rende evidente che la gestione del verde pubblico non è una semplice attività manutentiva, ma un esercizio di responsabilità verso il futuro: ogni albero risparmiato, ogni filare recuperato, ogni intervento sostitutivo adeguato diventa un tassello di attuazione concreta della Costituzione. La Giornata dell'Albero ci ricorda proprio questo: amministrare una città significa anche custodire ciò che cresce silenziosamente nelle sue strade, perché gli alberi non sono solo radici e foglie, ma una promessa di benessere per chi verrà dopo di noi.-
Alla luce di questo principio, l'abbattimento di un albero pubblico rappresenta sempre un intervento eccezionale, che deve essere giustificato con motivazioni rigorose, documentate e rispettose del principio di proporzionalità. Ogni taglio ingiustificato non è solo uno spreco di patrimonio pubblico, ma potenzialmente una violazione costituzionale, soprattutto quando non si dimostra l'assenza di alternative, non si informa adeguatamente la cittadinanza o non si provvede a un'effettiva compensazione ambientale.-
Avv.MICHELEALFREDO CHIARIELLO
Su: Il Periscopio del diritto

Salviamo i pini domestici di via Magno Magnini e Largo Madonna Alta

Salerno bella (grazie alla Natura) e impossibile (grazie agli amministratori comunali).Cambia il musicista ma la musica ...
12/06/2026

Salerno bella (grazie alla Natura) e impossibile (grazie agli amministratori comunali).
Cambia il musicista ma la musica è sempre la stessa.

12/06/2026

Il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi interviene nel dibattito energetico italiano esprimendo forti dubbi sul ritorno al nucleare. Secondo Parisi, l’Italia dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo dell’energia solare e sull’ammodernamento delle infrastrutture elettriche, sfruttando al meglio le risorse rinnovabili già disponibili. Lo scienziato ritiene che gli investimenti nel nucleare, compresi i piccoli reattori modulari, rischino di distogliere l’attenzione dalle priorità energetiche più urgenti e sostenibili per il Paese.

12/06/2026

Paul Krugman, premio Nobel per l'economia, ha pubblicato su Substack un'analisi dura e diretta sull'America di Trump: secondo l'economista, l'attuale amministrazione sta sabotando il futuro degli Stati Uniti in nome di due forze distorte — il denaro delle grandi corporazioni e un'ideologia della mascolinità fuori dal tempo.
Sul fronte energetico, Krugman è netto: le rinnovabili sono ormai l'opzione più economica ed efficiente disponibile, mentre il carbone è obsoleto. Eppure Trump stanzia 700 milioni di dollari per nuove centrali a carbone e ostacola sistematicamente i progetti eolici e solari.
Perché? In parte per ripagare i grandi finanziatori legati ai fossili. In parte perché l'estrazione è diventata un simbolo culturale di virilità, mentre l'energia pulita viene liquidata come roba "woke".
Lo stesso schema si ripete nella difesa: i droni a basso costo hanno rivoluzionato la guerra moderna — l'Ucraina ne è la prova — ma l'amministrazione rifiuta accordi tecnologici con Kiev e continua a investire in enormi e costosissimi sistemi d’arma convenzionali d'arma, amati più per il loro valore simbolico che per la loro efficacia reale.
Una miscela, conclude Krugman, di ego fragile, ideologia di genere esasperata e interessi finanziari potentissimi.

Leggi l'articolo completo su greenreport.it. Link nei commenti!

REATI AMBIENTALI DA PARTE DEI COMUNI La recente sentenza della Corte di Cassazione (Penale, Sez. III, n. 10064/2026) ha ...
12/06/2026

REATI AMBIENTALI DA PARTE DEI COMUNI

La recente sentenza della Corte di Cassazione (Penale, Sez. III, n. 10064/2026) ha stabilito un principio fondamentale: gli amministratori pubblici (sindaci, assessori e dirigenti) sono penalmente responsabili dei danni causati ai beni ambientali, anche laddove abbiano agito al di fuori delle proprie competenze formali o attraverso ingerenze di fatto.
La Suprema Corte ha chiarito che i reati contro le bellezze naturali sono “a forma libera”, configurandosi tramite qualsiasi condotta commissiva od omissiva, sia essa dolosa o colposa.
Inoltre, l’alterazione viene punita non solo in senso naturalistico, ma anche in senso giuridico, come lesione del diritto della comunità sociale a godere del bene protetto.

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12/06/2026

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Una botte d'acqua che mangia le zanzare invece di allevarle.

Sembra controintuitivo, ma una delle cose più efficaci che puoi fare contro le zanzare è aggiungere acqua in giardino. Il tipo giusto di acqua. Una mezza botte allestita correttamente non alleva zanzare — le elimina.

Il meccanismo è semplice. Le libellule e le damigelle hanno bisogno di acqua per deporre le uova, e le loro ninfe acquatiche — i predatori che vivono sul fondo — si nutrono di larve di zanzara. Dagli una piccola vasca dove crescere, e hai costruito una trappola per zanzare autosufficiente: le larve vengono mangiate sott'acqua, mentre le libellule adulte pattugliano l'aria sopra.

Come si allestisce:

Mezza botte, tino, o qualsiasi contenitore grande e impermeabile. Posizionalo dove prende il sole per metà della giornata. Aggiungi alcune piante acquatiche native — iride gialla, calta, menta d'acqua — e qualche sasso per copertura e ossigenazione. Appoggia un bastone o un ramo al bordo: è la rampa che le ninfe usano per uscire dall'acqua quando è il momento di trasformarsi in adulti. Senza di essa molte non completano il ciclo.

Una regola ferma: niente pesci. I pesci mangiano esattamente le ninfe di libellula che stai cercando di allevare.

Se sei preoccupato per le prime settimane — prima che le libellule trovino la botte e ci depongano — c'è una soluzione pulita. Aggiungi una pastiglia di BTI (Bacillus thuringiensis israelensis), venduta in Italia come Culinex Tab Plus e prodotti equivalenti. È un batterio naturale che uccide le larve di zanzara in 24 ore ed è completamente innocuo per libellule, api, rane, uccelli e animali domestici. Una pastiglia tratta 50 litri e dura 3 settimane.

Tieni la botte piena durante il caldo — non deve mai asciugarsi. Nel giro di una stagione, le libellule la trovano, ci depongono, e il ciclo si avvia da solo.

Una botte d'acqua. Meno zanzare. Più libellule 🌿

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Salerno, la città del cemento.I salernitani, cittadini che amano farsi comandare da incompetenti, incapaci.Chest’è.————-
12/06/2026

Salerno, la città del cemento.
I salernitani, cittadini che amano farsi comandare da incompetenti, incapaci.
Chest’è.
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10/06/2026

PRIMA DI ASFALTARE UN PEZZO DI TERRA
Calcola dove finirà l'acqua quando piove forte. 🌿

Ogni volta che un'area verde diventa parcheggio, piazzale o strada, non si perde solo "un po' di prato": si perde una spugna. Il suolo vivo assorbe la pioggia; il cemento la respinge tutta in superficie — e quell'acqua, da qualche parte, deve andare. Spesso nelle nostre strade e nelle nostre cantine.

I numeri che nessun progetto di asfaltatura mette nel conto (fonte: ISPRA):

IL SUOLO VERDE È UNA SPUGNA
Un terreno naturale lascia infiltrare praticamente tutta l'acqua piovana che riceve. Un suolo pienamente funzionante può immagazzinare fino a 3.750 tonnellate di pioggia per ettaro: un solo metro cubo di terra porosa trattiene tra 100 e 300 litri d'acqua.

IL CEMENTO RESPINGE TUTTO
Una superficie impermeabile ha coefficiente di infiltrazione pari a zero: l'acqua non entra, scorre via per intero. Meno infiltrazione significa più scorrimento in superficie, più piene improvvise e più isole di calore (l'asfalto non evapora, si arroventa).

L'ACQUA CHE ABBIAMO GIÀ PERSO
Solo il suolo consumato in Italia dal 2012 avrebbe lasciato infiltrare oltre 360 milioni di metri cubi di pioggia. Quell'acqua, invece, oggi scorre in superficie: non ricarica le falde e contribuisce agli allagamenti.

A CHE RITMO
Nel 2024 l'Italia ha continuato a impermeabilizzare al ritmo di 2,7 metri quadri al secondo — 83,7 km² in un anno. Le superfici artificiali coprono ormai il 7,17% del territorio, contro una media europea del 4,4%.

UNA NOTA ONESTA
ISPRA stima il costo dei servizi ecosistemici persi tra 8,6 e 10,6 miliardi di euro l'anno — e precisa che è una stima conservativa. I valori cambiano molto da regione a regione: sono ordini di grandezza, non cifre al centesimo. Ma la direzione è chiara.

Un suolo verde si può sempre asfaltare. Un suolo asfaltato non torna spugna per decenni. Prima di coprirlo, calcola dove andrà l'acqua. 🌿

Indirizzo

Via Parmenide N. 260
Salerno
84131

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