17/10/2026
🟥 LANDINI ANNUNCIA: IL 20 NOVEMBRE È SCIOPERO GENERALE
Un autunno di lotta e di speranza. La manifestazione nazionale “Insieme sulla Via Maestra” si chiude a Roma con l'annuncio dello sciopero generale per il 20 novembre da parte del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, dal palco di piazza del Popolo.
«L'aumento delle spese militari non è quello di cui abbiamo bisogno». Landini richiama il legame tra guerre, interessi economici e scelte politiche, ribadendo che la sicurezza si costruisce investendo nella sanità, nella scuola, nel lavoro e nei diritti, non nel riarmo.
Al centro del suo intervento anche i giovani e gli studenti, protagonisti delle mobilitazioni in Italia e in Europa. I diritti non sono mai stati concessi dall'alto, ma conquistati attraverso le lotte collettive. Alle generazioni adulte spetta il compito di affiancare i giovani per consegnare loro un mondo migliore.
E Salerno c'è. C'era oggi a Roma, con le lavoratrici, i lavoratori, le pensionate e i pensionati arrivati dalla nostra provincia. C'è stata nei giorni scorsi accanto ai lavoratori e agli studenti. Ci sarà nelle prossime piazze, nelle mobilitazioni che accompagneranno questo autunno.
«Anche dalla provincia di Salerno oggi è arrivata una richiesta chiara: non possiamo continuare a parlare di sacrifici per lavoratori e pensionati mentre si destinano miliardi al riarmo – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno –. Abbiamo giovani costretti ad andare via per trovare un'occupazione dignitosa, famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, persone che rinunciano a curarsi. La sicurezza di cui abbiamo bisogno è poter vivere del proprio lavoro, avere una sanità pubblica che funzioni, una scuola accessibile a tutti e servizi che non lascino indietro nessuno. Per questo saremo ancora in piazza, accanto agli studenti e a tutte le persone che chiedono un futuro diverso».
La Via Maestra è quella indicata dalla nostra Costituzione: un Paese che rimetta al centro il lavoro, la giustizia sociale, l'uguaglianza e la pace.
Non si può essere poveri lavorando. Il welfare non può essere sacrificato sull'altare delle spese militari. Difendere la pace significa anche difendere i diritti e il futuro delle nuove generazioni.
Un grande ringraziamento a tutte le categorie, alle lavoratrici e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati e alle decine di associazioni che, con la loro partecipazione, hanno contribuito alla straordinaria riuscita di questa giornata di mobilitazione.