Comitato Provinciale Anpi Salerno

Comitato Provinciale Anpi Salerno L’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) sede del Comitato Provinciale di Salerno

La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia.Sergio MattarellaRipercorriamo insieme gli eventi su...
04/06/2026

La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia.
Sergio Mattarella

Ripercorriamo insieme gli eventi sul nostro territorio per ricordare gli 80 anni dalla nascita della Repubblica.

🇮🇹

Oggi ricorre l’80° anniversario della scelta referendaria che segnò la nascita della Repubblica. In quella tornata furon...
02/06/2026

Oggi ricorre l’80° anniversario della scelta referendaria che segnò la nascita della Repubblica. In quella tornata furono elette 21 donne all’Assemblea Costituente: donne che contribuirono a scrivere la Carta fondamentale della nostra democrazia. Ricordare questo momento non è solo dovere storico, ma condizione essenziale per custodire la memoria della nostra Repubblica e difendere i valori di libertà, uguaglianza e partecipazione civica che ne sono il cuore.

29/05/2026

30 MAGGIO 1924 – 30 MAGGIO 2026
102 anni fa l’ultimo discorso di Giacomo Matteotti

Il 30 maggio 1924, il deputato socialista Giacomo Matteotti interveniva alla Camera dei Deputati denunciando i brogli elettorali, le intimidazioni e i pestaggi che avevano caratterizzato le votazioni del 6 aprile 1924, arrivando a chiedere l’annullamento delle elezioni. 
Quel discorso costituisce ancora oggi un inno alla libertà e alla democrazia.  Soltanto undici giorni dopo, il 10 giugno, Matteotti fu rapito e assassinato da un gruppo di fascisti. 

Nei giorni scorsi, nell’Aula di Montecitorio è stata svelata una targa affissa allo scranno che fu del deputato socialista. La targa reca la scritta: “Da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò lo storico discorso del 30 maggio 1924, in difesa del libero parlamento e contro le intimidazioni e le violenze fasciste, che gli sarebbe costato la vita.” 

La sua voce non è mai stata silenziata davvero. La portiamo avanti noi.

Stamani il Liceo Genoino ha inteso dedicare una mattinata all’80° del voto alle donne in Italia e alla nascita della Rep...
26/05/2026

Stamani il Liceo Genoino ha inteso dedicare una mattinata all’80° del voto alle donne in Italia e alla nascita della Repubblica con l’evento “La Repubblica è donna”.
Dalle 9.30 in Aula Magna, dopo i saluti del Primo Collaboratore del DS, prof. Antonio Biagio Fiasco e l’introduzione della prof.ssa Maria Di Serio, referente di ed. civica e responsabile del progetto, alunne ed alunni del liceo Genoino hanno presentato prodotti multimediali per raccontare le Madri Costituenti.
Le conclusioni sono state affidate al prof. Alfonso Conte, docente di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Salerno.
La prof.ssa Maria Di Serio ha fatto un excursus sulla tormentata storia del voto alle donne in Italia, dall’Illuminismo alla tornata elettorale del 1946: difatti l’aspettativa di un ruolo in politica anche per le donne ha trovato sempre il pregiudizio maschile, e non solo.
Il prof. Antonio Biagio Fiasco, nel porgere i saluti anche a nome del Dirigente Scolastico Pietro Mandia, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni ma che ha supportato convintamente l’iniziativa, si è soffermato su come sia stato difficile giungere a maturare l’importanza della piena cittadinanza delle donne anche in Italia.
La parola è passata poi alle alunne e agli alunni che hanno prodotto più di una trentina di lavori multimediali, ricorrendo anche alla AI per animare queste donne fondamentali per la storia democratica del nostro paese.
Sul palco con i relatori erano “sedute” sei delle 21 Madri Costituenti, attraverso i ritratti della mostra Le Madri Costituenti, fino a pochi giorni fa esposta alla Pinacoteca Provinciale e voluta dal Comitato Provinciale dell’ANPI Salerno, con la ferma intenzione di imparare a riconoscere, proprio nelle loro fattezze, queste donne straordinarie.
In chiusura Il prof. Alfonso Conte, nel complimentarsi con studentesse e studenti del Genoino, ha ricordato che la lotta per la parità è ancora aperta, come altri capitoli della nostra Costituzione, e deve vedere impegnati insieme cittadine e cittadini della nostra nazione.

Un appuntamento da non perdere!Venerdì 15 maggio alle ore 16, al Salone Internazionale del Libro di Torino (36ª edizione...
12/05/2026

Un appuntamento da non perdere!

Venerdì 15 maggio alle ore 16, al Salone Internazionale del Libro di Torino (36ª edizione)
Padiglione Pad Oval, stand T62 sarà presentato il libro:
“La Resistenza salernitana uomini, memorie, storie”
a cura di Ubaldo Baldi.
Introdotto dalla prof. Chiara Colombini, ricercatrice dell’ISTORETO.

Si parlerà de “I partigiani salernitani caduti nella Resistenza in Piemonte”
Un incontro dedicato alla memoria, alla storia e a chi ha combattuto per la libertà.
Vi aspettiamo!

ANPI Provinciale di Salerno aderisce e invita a partecipare tutti!Il 9 maggio scendiamo in piazza a Napoli, insieme a Gl...
07/05/2026

ANPI Provinciale di Salerno aderisce e invita a partecipare tutti!
Il 9 maggio scendiamo in piazza a Napoli, insieme a Global Sumud Campania e ai movimenti che chiedono la fine del conflitto in Medio Oriente e il rispetto del diritto internazionale.
Come associazione che affonda le radici nella lotta per la libertà e la pace, l’ANPI di Salerno partecipa alla manifestazione nazionale per chiedere:

— La cessazione immediata delle ostilità
— Il rispetto del diritto umanitario internazionale
— La liberazione di tutti i prigionieri civili
— La libertà di navigazione e di accesso agli aiuti umanitari

La memoria della Resistenza ci insegna che la pace non si costruisce nel silenzio.

Appuntamento a Napoli · Piazza del Gesù · 9 maggio · ore 17.00 insieme al Global Sumud Campania

Pace DirittoInternazionale

Le Madri Costituenti, donne protagoniste della Repubblica e della Costituzione. Dal 15 al 22 maggio 2026, alla Pinacotec...
05/05/2026

Le Madri Costituenti, donne protagoniste della Repubblica e della Costituzione.

Dal 15 al 22 maggio 2026, alla Pinacoteca Provinciale di Salerno, sarà visitabile la mostra “Le Madri Costituenti”, dedicata alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946: figure fondamentali nella conquista del voto femminile e nella costruzione dell’Italia democratica.

L’inaugurazione si terrà venerdì 15 maggio alle ore 17.30, con la presentazione del progetto a cura di Michela Masullo.
A seguire, alle 18.15, la presentazione del libro “Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente” di Mario Avagliano e Marco Palmieri.

Un’occasione preziosa per ricordare il ruolo delle donne nella storia repubblicana e per rinnovare il nostro impegno nella difesa dei valori costituzionali, della partecipazione e della memoria democratica.

Le Madri Costituenti, donne protagoniste della Repubblica e della Costituzione.  Dal 15 al 22 maggio 2026, alla Pinacote...
03/05/2026

Le Madri Costituenti, donne protagoniste della Repubblica e della Costituzione.

Dal 15 al 22 maggio 2026, alla Pinacoteca Provinciale di Salerno, sarà visitabile la mostra “Le Madri Costituenti”, dedicata alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946: figure fondamentali nella conquista del voto femminile e nella costruzione dell’Italia democratica.

L’inaugurazione si terrà venerdì 15 maggio alle ore 17.30, con la presentazione del progetto a cura di Michela Masullo.
A seguire, alle 18.15, la presentazione del libro “Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente” di Mario Avagliano e Marco Palmieri.

Un’occasione preziosa per ricordare il ruolo delle donne nella storia repubblicana e per rinnovare il nostro impegno nella difesa dei valori costituzionali, della partecipazione e della memoria democratica.

03/05/2026

25 aprile: comunicato della sezione ANPI RAI. Una riflessione sul ruolo dell'informazione contro ogni deformazione della realtà

https://www.anpiroma.org/2026/05/25-aprile-comunicato-della-sezione-anpi.html

Roma, 02 maggio 2026
Il 25 aprile tra memoria, conflitto e racconto:
una riflessione a sostegno dell’ANPI
La relazione del Presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliarulo, presentata al Comitato Nazionale del 28 aprile, restituisce un quadro denso e complesso del significato del 25 aprile 2026. Non si tratta di una semplice ricostruzione dei fatti, ma di una lettura politica e culturale che colloca la festa della Liberazione dentro un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali e trasformazioni profonde degli equilibri democratici
È dentro questo scenario che il 25 aprile di quest’anno ha mostrato, con forza, un elemento che merita di essere riconosciuto senza ambiguità: una straordinaria partecipazione popolare, diffusa in tutto il Paese, capace di riportare al centro i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica. Una risposta larga, consapevole, che dimostra come la memoria della Liberazione non sia affatto un rito svuotato, ma continui a rappresentare un terreno vivo di impegno civile.
Eppure, questa evidenza è stata in larga parte oscurata. Il racconto pubblico si è concentrato quasi esclusivamente sulle polemiche, sugli scontri, sulle tensioni, producendo una rappresentazione parziale e deformata. È qui che emerge una responsabilità che, come Sezione ANPI RAI Roma, sentiamo direttamente nostra. Quando l’informazione privilegia il conflitto rispetto alla comprensione dei fenomeni, quando riduce eventi complessi a dinamiche contrapposte e semplificate, non solo tradisce la realtà dei fatti, ma contribuisce a indebolire lo spazio democratico.
Le vicende di Milano si collocano esattamente dentro questa dinamica. Non possono essere banalizzate, né ridotte a una semplice incomprensione. In una giornata che nasce per ricordare la Liberazione dal nazifascismo e per riaffermare valori condivisi, la presenza nel corteo di bandiere e simboli riconducibili all’attuale governo di Benjamin Netanyahu ha rappresentato una forzatura evidente rispetto al senso storico della manifestazione. In un contesto internazionale segnato da conflitti drammatici e da operazioni militari oggetto di forti critiche sul piano umanitario, l’introduzione di quei simboli ha inevitabilmente spostato il baricentro della giornata, alimentando tensioni e divisioni.
Affermare questo non significa negare il diritto di espressione, né tantomeno mettere in discussione identità, appartenenze o comunità. Significa, al contrario, difendere il carattere unitario del 25 aprile, preservarne il significato profondo, evitare che venga piegato a logiche di contrapposizione legate ai conflitti contemporanei. La distinzione tra le responsabilità dei governi e il rispetto dei popoli e delle comunità è, e deve restare, un principio irrinunciabile.
Ciò che colpisce, tuttavia, è il modo in cui queste vicende sono state raccontate. La relazione mette in evidenza una distanza significativa tra i fatti e la loro rappresentazione pubblica, una trasformazione che ha finito per oscurare il dato principale – la partecipazione popolare – e per alimentare una narrazione polarizzata, spesso lontana dalla realtà 􀀀. In questo processo si inserisce anche un tentativo, più o meno esplicito, di delegittimazione dell’ANPI, della sua funzione e del suo ruolo nella società
Per chi opera nel sistema dei media, e in particolare nel servizio pubblico, questa non è una questione secondaria. Il pluralismo non può ridursi a una sommatoria di contrapposizioni, né l’informazione può trasformarsi in un dispositivo che amplifica il conflitto a scapito della verità. Raccontare il 25 aprile significa assumersi la responsabilità di raccontare la democrazia, con rigore, equilibrio e profondità.
A rendere ancora più grave il quadro è il segnale rappresentato da episodi di violenza che hanno colpito iscritti all’ANPI, come nel caso dell’aggressione avvenuta a Roma 􀀀. Non si tratta di fatti isolati da archiviare rapidamente, ma di segnali che interrogano il clima democratico del Paese e che richiedono attenzione, vigilanza e una chiara assunzione di responsabilità collettiva.
Alla luce di tutto questo, la Sezione ANPI RAI Roma esprime un convinto e pieno sostegno alla Presidenza nazionale dell’ANPI e alle articolazioni territoriali, a partire da quelle che si sono trovate a gestire situazioni particolarmente complesse. Difendere l’ANPI significa difendere un presidio fondamentale della democrazia italiana, un luogo di memoria attiva e di impegno civile.
Ma significa anche, per chi lavora nell’informazione, interrogarsi sul proprio ruolo. Perché il modo in cui raccontiamo il presente contribuisce a determinare la qualità della nostra democrazia.
Difendere il 25 aprile oggi vuol dire difendere uno spazio pubblico condiviso, sottrarlo alle distorsioni, restituirgli il suo significato più autentico. Vuol dire riaffermare, con chiarezza, che la memoria della Liberazione non può essere ridotta a terreno di scontro, ma deve continuare a essere un punto di riferimento comune.
Per questo, sentiamo di poter dire, con convinzione:
giù le mani dal 25 aprile, giù le mani dall’ANPI.
E, insieme, una richiesta altrettanto netta:
più verità, più responsabilità, più servizio pubblico.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

Indirizzo

Via Francesco Manzo 64
Salerno
84100

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