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TURISMO IN VOLO: LUGLIO DA RECORD PER GLI SCALI ITALIANI CON OLTRE 25 MILIONI DI PASSEGGERI I cieli italiani registrano ...
03/09/2026

TURISMO IN VOLO: LUGLIO DA RECORD PER GLI SCALI ITALIANI CON OLTRE 25 MILIONI DI PASSEGGERI

I cieli italiani registrano un'estate straordinaria. Nel mese di luglio gli aeroporti della pen*sola hanno vissuto una vera e propria esplosione di traffico, superando nettamente le medie registrate a livello europeo e internazionale e confermando il fascino inossidabile del Paese per i viaggiatori di tutto il mondo.
Stando ai dati diffusi dall'associazione di categoria, le infrastrutture aeroportuali nazionali hanno gestito nel corso del mese più di 25,5 milioni di passeggeri. Un risultato eccezionale, reso ancora più rilevante dal fatto che è stato ottenuto a fronte di un numero di movimenti aerei inferiore del 6%, segno di una maggiore efficienza e di un utilizzo ottimale dei velivoli da parte delle compagnie. Considerando l'intero anno in corso, la crescita complessiva del traffico passeggeri si attesta al 5,2%, portando il totale a sfiorare quota 137 milioni di viaggiatori movimentati.
Entrando nel dettaglio delle performance territoriali, a trainare i volumi di luglio sono stati soprattutto gli scali di medie e piccole dimensioni, capaci di mettere a segno incrementi percentuali a doppia cifra e di intercettare nuovi flussi turistici. Più stabili, ma comunque in territorio positivo, i due principali hub intercontinentali nazionali, Malpensa e Fiumicino, che hanno segnato una crescita contenuta sotto la soglia dei tre punti percentuali, consolidando i propri volumi record.
Nel complesso, il sistema aeroportuale nazionale dimostra un'eccellente vitalità, confermandosi un pilastro strategico fondamentale per l'economia e per l'industria turistica del territorio.

IL FASCINO DEL MEDITERRANEO D'INVERNO: BOOM DI PRENOTAZIONI PER LE CROCIERE DI LUSSO Il mare nostrum si candida a divent...
03/09/2026

IL FASCINO DEL MEDITERRANEO D'INVERNO: BOOM DI PRENOTAZIONI PER LE CROCIERE DI LUSSO

Il mare nostrum si candida a diventare una meta imperdibile anche nei mesi più freddi. Il turismo crocieristico invernale nel Mediterraneo registra un'attenzione crescente da parte degli operatori del settore, soprattutto nel segmento esclusivo e tra le imbarcazioni di dimensioni ridotte. Questa tendenza rappresenta una straordinaria opportunità per valorizzare l'offerta turistica dei Paesi rivieraschi, puntando con decisione sulla tanto agognata destagionalizzazione dei flussi di visitatori.
Una conferma importante arriva dalle scelte strategiche dei principali brand del settore. Diverse compagnie di alto profilo hanno riprogrammato le rotte delle proprie flotte, scegliendo le rotte mediterranee con ottimi riscontri commerciali. Le vendite registrate dimostrano che l'interesse dei viaggiatori per questa formula di vacanza è elevato, tanto da spingere gli armatori a considerare la permanenza in queste acque anche per le future programmazioni annuali.
Il fenomeno riguarda diversi marchi prestigiosi del comparto crocieristico. Navi di lusso e unità boutique stanno intensificando la propria presenza nei porti dell'area, offrendo itinerari culturali e paesaggistici lontani dalla calca estiva. In alcuni casi, il riposizionamento strategico si è reso necessario per evitare aree geografiche instabili a livello internazionale, trasformandosi rapidamente in una mossa vincente capace di intercettare una domanda sofisticata e alla ricerca di esperienze autentiche e rilassanti.
La stagione invernale nel bacino mediterraneo non è più considerata una fase di stasi, ma un periodo fertile per un turismo di qualità superiore, capace di garantire continuità operativa agli operatori e di offrire ai passeggeri atmosfere uniche, tra città d'arte poco affollate e climi miti.

ALTA CUCINA IN ALTA QUOTA: LA COMPAGNIE LANCIA IL PROGETTO CHEF & CO SULLA TRATTA MILANO-NEW YORK Vola sempre più in alt...
03/09/2026

ALTA CUCINA IN ALTA QUOTA: LA COMPAGNIE LANCIA IL PROGETTO CHEF & CO SULLA TRATTA MILANO-NEW YORK

Vola sempre più in alto l'esperienza gastronomica a bordo dei velivoli dedicati esclusivamente alla classe d'affari. La compagnia aerea ha infatti dato vita a un'iniziativa innovativa che unisce il lusso del viaggio aereo all'eccellenza della cucina italiana d'autore, trasformando la cabina in un vero e proprio ristorante stellato tra le nuvole.
Il programma, denominato Chef & Co, prevede l'avvicendamento di grandi firme della ristorazione nazionale, chiamate a firmare stagionalmente i menu proposti ai passeggeri in volo tra lo scalo milanese e la metropoli statunitense. A coordinare il team in qualità di direttore d'orchestra è un nome illustre della cucina contemporanea, affiancato da un quartetto di interpreti di altissimo livello della scena gastronomica tricolore. Le loro creazioni d'autore trovano spazio all'interno di un raffinato menu di quattro portate, servito in abbinamento alla linea curata dallo chef resident della compagnia, che assicura la coerenza e la qualità costante dell'offerta culinaria.
Questa filosofia di eccellenza culinaria non si limita alla rotta italiana, ma caratterizza anche i collegamenti operati dall'aeroporto parigini verso gli Stati Uniti, dove i passeggeri possono gustare proposte firmate da rinomati maestri della cucina francese e internazionale.
Un servizio esclusivo pensato per soddisfare i palati più esigenti, capace di fondere il comfort di un viaggio di lusso con il piacere di una sosta gourmet ad alta quota, valorizzando il meglio delle tradizioni gastronomiche prima ancora di toccare terra.

ALLA SCOPERTA DEL SUD ITALIA MENO BATTUTO: IL SUCCESSO DEI NUOVI ITINERARI FIRMATI WINDSTAR CRUISES Il fascino autentico...
03/09/2026

ALLA SCOPERTA DEL SUD ITALIA MENO BATTUTO: IL SUCCESSO DEI NUOVI ITINERARI FIRMATI WINDSTAR CRUISES

Il fascino autentico del Meridione d'Italia diventa protagonista di una nuova ed esclusiva rotta navale. A bordo dei suoi iconici velieri di dimensioni contenute, la compagnia armatoriale propone percorsi inediti pensati per svelare angoli di costa meno conosciuti dal turismo di massa, valorizzando in particolare le meraviglie paesaggistiche e culturali di Calabria e Puglia. L'itinerario tocca scali affascinanti e solitamente esclusi dai circuiti tradizionali delle grandi navi, come Reggio Calabria, Vibo Valentia, Taranto e Otranto, affiancandoli a mete di grande richiamo internazionale.
Questa scelta strategica nasce dalla volontà di offrire un'esperienza di viaggio più intima e profonda, favorita proprio dalle caratteristiche delle imbarcazioni boutique, capaci di accedere a porti, baie nascoste e comunità costiere inaccessibili ai giganti del mare. L'obiettivo principale è duplice: da un lato regalare ai passeggeri un contatto diretto e genuino con i territori, dall'altro generare un impatto socio-economico positivo sulle comunità locali, aiutandole ad accogliere i flussi turistici internazionali nel pieno rispetto delle tradizioni, dell'artigianato e dello stile di vita locali.
Il gradimento registrato dai primi viaggi conferma il forte interesse di una clientela sofisticata, alla ricerca di un modo alternativo di vivere il mare e il turismo d'élite. La formula unisce il lusso informale di una vacanza a bordo di yacht esclusivi a un'immersione totale nella cultura e nei sapori della destinazione. Per le agenzie di viaggio si apre così un'opportunità strategica di rilievo, ideale per intercettare non solo gli appassionati di crociere tradizionali, ma anche viaggiatori di alto profilo attratti da esperienze di scoperta personalizzate.
La programmazione nel Mediterraneo è destinata a consolidarsi ulteriormente grazie all'arrivo di nuove unità nella flotta, che consentiranno di ampliare l'offerta anche oltre i mesi della stagione estiva tradizionale, confermando l'attenzione della compagnia verso le rotte italiane più affascinanti e nascoste.

BOOM DI PRESENZE PER I MUSEI DI NOTTE: UN MESE DI APERTURE STRAORDINARIE DA RECORD Il patrimonio artistico e monumentale...
03/09/2026

BOOM DI PRESENZE PER I MUSEI DI NOTTE: UN MESE DI APERTURE STRAORDINARIE DA RECORD

Il patrimonio artistico e monumentale italiano brilla anche sotto le stelle. Si è conclusa con un bilancio straordinario la sperimentazione delle aperture straordinarie in orario serale, promossa nel mese di agosto dai dicasteri competenti in collaborazione con le amministrazioni locali, che ha visto protagonisti alcuni dei siti storici e culturali più celebri d'Italia, tra cui il Colosseo e il Pantheon a Roma e il Castello Sforzesco a Milano.
I dati registrati confermano l'enorme gradimento da parte di cittadini e turisti. Soltanto nei due monumenti simbolo della Capitale, le visite serali hanno superato complessivamente quota 56 mila unità nel corso di un solo mese. Al tempo stesso, il complesso museale milanese ha accolto oltre quattromila ingressi dedicati alla scoperta delle sale storiche, della celebre Pietà Rondanini e delle rassegne espositive temporanee allestite per l'occasione, premiando la scelta di ampliare la fruibilità dei luoghi d'arte.
I risultati ottenuti evidenziano la bontà di una strategia mirata a incrementare l'accessibilità del patrimonio culturale, intercettando il forte desiderio del pubblico di vivere le bellezze storiche in una dimensione inedita e suggestiva, lontana dalle ore più calde e caustiche della giornata estiva. L'ottima sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte ha permesso di unire risorse e competenze organizzative, offrendo un'opportunità di fruizione che ha saputo coniugare la tutela dei beni con la valorizzazione turistica.
Visto il grande successo riscontrato e i numeri registrati, gli organizzatori stanno già lavorando per strutturare nuovi appuntamenti analoghi. L'obiettivo è replicare l'iniziativa nel corso della prossima estate e valutarne un'estensione anche durante il periodo delle festività natalizie, trasformando le aperture notturne in un appuntamento fisso per l'offerta culturale del Paese.

CARO CARBURANTE E CRISI MEDIORIENTALE: CONTI DELLE COMPAGNIE AEREE A RISCHIO NEL 2026 Il settore del trasporto aereo eur...
03/09/2026

CARO CARBURANTE E CRISI MEDIORIENTALE: CONTI DELLE COMPAGNIE AEREE A RISCHIO NEL 2026

Il settore del trasporto aereo europeo si trova nuovamente a fare i conti con un'instabilità geopolitica ed economica che non accenna a placarsi. Le ultime rilevazioni economiche e le analisi finanziarie tracciano un quadro complesso per i principali vettori del Vecchio Continente, minacciati da una pericolosa combinazione di fattori: i conflitti in corso in Medio Oriente e la conseguente impennata dei costi del carburante per aerei, che rischiano di compromettere pesantemente la redditività annuale.
Il nodo centrale è rappresentato dall'estrema volatilità dei mercati energetici, un elemento che impedisce alle compagnie di pianificare strategie a lungo termine efficaci. Nel mese di agosto, il prezzo medio del jet fuel ha toccato quota 1.237 dollari la tonnellata, registrando un balzo di 100 dollari rispetto a luglio e un incremento record del 77% su base annua. Le stime per i prossimi mesi indicano medie ancora più elevate, con impatti stimati tra il 6% e l'11% di contrazione del margine operativo lordo per i grandi gruppi.
Tuttavia, la capacità di resistenza dei vettori sul mercato europeo appare fortemente polarizzata. Soltanto pochi colossi dell'aviazione sono riusciti a tamponare parzialmente i rincari grazie a una solida gestione finanziaria, mentre la maggior parte delle compagnie indipendenti subisce una pressione economica crescente. Per far fronte a questa situazione, i vettori stanno cercando di evitare rincari immediati sui titoli di viaggio, preferendo ottimizzare i costi operativi e tagliare le rotte meno remunerative.
Se l'instabilità internazionale dovesse protrarsi ulteriormente, gli scenari futuri lasciano presagire nuovi aumenti dei prezzi dei biglietti per i passeggeri, rendendo la gestione del carburante una sfida cruciale per la sopravvivenza e la competitività dell'intero comparto aeronautico europeo.

SCUOLE APERTE DAL 1° OTTOBRE FENAILP TURISMO RILANCIA LA PROPOSTA: «SUBITO DA QUEST’ANNO, POI DIVENTI UNA SCELTA STABILE...
02/09/2026

SCUOLE APERTE DAL 1° OTTOBRE FENAILP TURISMO RILANCIA LA PROPOSTA: «SUBITO DA QUEST’ANNO, POI DIVENTI UNA SCELTA STABILE»

Temperature ancora estive, richieste di soggiorni per settembre e stagione turistica sempre più lunga. Sansiviero: «Non chiediamo meno giorni di scuola, ma una diversa distribuzione del calendario».

Scuole aperte dal 1° ottobre, già da quest’anno, e con una riorganizzazione strutturale del calendario scolastico per gli anni a ve**re. È la proposta che Fenailp Turismo torna a sottoporre all’attenzione delle istituzioni, alla luce delle temperature ancora elevate, dell’andamento dei flussi turistici e delle numerose richieste di soggiorno che gli operatori continuano a ricevere per tutto il mese di settembre.
Secondo la Federazione, settembre non può più essere considerato la coda dell’estate, ma una parte pienamente produttiva della stagione turistica. Mare, montagna, città d’arte e borghi continuano ad accogliere visitatori italiani e stranieri, mentre alberghi, campeggi, villaggi, ristoranti, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, trasporti, commercio e servizi beneficiano della prosecuzione dei flussi.
«Torniamo su una proposta che Fenailp Turismo aveva già portato all’attenzione delle istituzioni. Le scuole devono tornare ad aprire il 1° ottobre, come avveniva in passato. Non chiediamo di ridurre i giorni di lezione né di mettere in secondo piano il diritto allo studio: chiediamo di distribuire diversamente il calendario, tenendo conto dei cambiamenti climatici e delle nuove esigenze del Paese», dichiara Marco Sansiviero, presidente nazionale di Fenailp Turismo.
A pesare sulla richiesta sono anche le condizioni climatiche di settembre. In molte aree italiane le temperature restano estive e numerosi edifici scolastici non dispongono di sistemi adeguati per garantire condizioni confortevoli nelle aule. Allo stesso tempo, proprio nelle settimane di settembre, le strutture ricettive registrano ancora interesse da parte delle famiglie.
«Gli operatori ci segnalano un interesse crescente per le vacanze di settembre. Temperature più miti, prezzi generalmente più accessibili e località meno affollate rendono questo periodo particolarmente attrattivo. L’apertura delle scuole a settembre, però, costringe molte famiglie ad anticipare il rientro, interrompendo una stagione che il mercato consentirebbe di prolungare», continua Sansiviero.
Per Fenailp Turismo, una diversa collocazione dell’inizio dell’anno scolastico potrebbe inoltre contribuire a distribuire meglio i flussi turistici, alleggerendo la pressione concentrata nelle settimane centrali di agosto e favorendo un utilizzo più equilibrato delle strutture e dei servizi. I benefici riguarderebbero anche l’occupazione, con la possibilità di prolungare i contratti dei lavoratori stagionali e aumentare il periodo di attività delle imprese.
La proposta non prevede quindi una riduzione dei giorni di scuola, ma una loro diversa distribuzione, intervenendo sulle sospensioni e sulle vacanze durante l’anno. Fenailp Turismo chiede inoltre che, in caso di revisione del calendario, siano garantiti servizi educativi e attività di supporto alle famiglie che lavorano.
«Turismo e scuola non devono essere messi in contrapposizione. È possibile tutelare pienamente la formazione degli studenti e, allo stesso tempo, sostenere un comparto strategico per l’economia e l’occupazione. Serve un confronto serio tra Governo, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Regioni, enti locali, imprese, lavoratori e famiglie», sottolinea Sansiviero.
Fenailp Turismo chiede quindi l’apertura di un confronto nazionale per valutare la modifica del calendario scolastico e rendere il 1° ottobre una data di riferimento stabile.
«Non parliamo di una misura eccezionale, ma di una scelta da programmare per il futuro. Se il clima è cambiato, se le abitudini delle famiglie sono cambiate e se il turismo continua a crescere anche a settembre, devono cambiare anche le politiche che lo regolano. Le scuole riaprano il 1° ottobre, già da quest’anno, e questa data diventi un riferimento stabile per gli anni a ve**re», conclude Sansiviero.

CAMMINI, MINISTERO DEL TURISMO: IN SALENTO LA VIA FRANCIGENA DEL SUD DIVENTA MODELLO DI ACCESSIBILITÀ Prosegue l’impegno...
02/09/2026

CAMMINI, MINISTERO DEL TURISMO: IN SALENTO LA VIA FRANCIGENA DEL SUD DIVENTA MODELLO DI ACCESSIBILITÀ

Prosegue l’impegno del Ministero per la valorizzazione dei cammini italiani. Nel tratto Lecce – Santa Maria di Leuca 120 km riqualificati in chiave inclusiva grazie al progetto del Comune di Poggiardo e AEVF.
Dopo il lancio del Cammino di Francesco, prosegue l’impegno del Ministero del Turismo per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario. Un investimento che si concentra oggi sul Salento, con il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, finanziato dal Ministero e in fase di completamento.
L’intervento, promosso dal Comune di Poggiardo in qualità di capofila, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene – AEVF e l’Associazione Mollare Mai, interessa circa 120 km e 5 tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con azioni specifiche nei Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, e benefici anche per gli altri centri attraversati.
Un modello innovativo che rende la Via Francigena del Sud apripista in Italia per l’accessibilità in senso ampio: non solo disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche esigenze legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee.
Sono previsti la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei luoghi di interesse, interventi di manutenzione, e lo sviluppo di strumenti di realtà aumentata e virtuale per una fruizione inclusiva del patrimonio. In programma anche punti di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili.
Il progetto, che segue il Vademecum AEVF sulla Via Francigena accessibile e prosegue il percorso avviato con “Via Francigena For All” e “HIKE4ALL”, si inserisce nella strategia nazionale di supporto alla candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale UNESCO, attualmente in fase valutazione, con esito atteso a ottobre 2026.
Nell’ambito del progetto, dal 23 al 25 settembre BTM Interazioni farà tappa a Poggiardo con un fam trip per buyer nazionali e internazionali, incontri B2B con operatori locali e, il 25 settembre alle 15 presso il Palazzo della Cultura, un convegno nazionale sul turismo accessibile lungo i cammini.
DICHIARAZIONE DEL MINISTRO DEL TURISMO GIANMARCO MAZZI
“I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come Ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca.
Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento UNESCO.
Valorizzare i cammini significa valorizzare le radici e le identità dei nostri borghi, creare economia reale nei territori e offrire al viaggiatore internazionale l’autenticità che solo l’Italia sa dare”.

AEROPORTO DI NAPOLI, LAVORI IN PISTA: VOLI DIROTTATI SULLO SCALO DI SALERNOI lavori programmati all’aeroporto di Napoli ...
02/09/2026

AEROPORTO DI NAPOLI, LAVORI IN PISTA: VOLI DIROTTATI SULLO SCALO DI SALERNO

I lavori programmati all’aeroporto di Napoli Capodichino modificano temporaneamente l’operatività del principale scalo campano. Durante il periodo interessato dagli interventi, numerosi collegamenti vengono trasferiti all’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi, chiamato ad assorbire una parte significativa del traffico normalmente gestito nel capoluogo regionale.
Lo spostamento riguarda diversi voli nazionali e internazionali e richiede ai passeggeri una particolare attenzione. Prima di mettersi in viaggio è consigliabile controllare l’aeroporto indicato sul biglietto, consultare gli aggiornamenti inviati dalla compagnia aerea e verificare eventuali cambiamenti negli orari di partenza e di arrivo. Chi aveva già prenotato un trasferimento verso Capodichino dovrà inoltre riorganizzare il tragitto, tenendo conto della diversa posizione dello scalo salernitano.
L’operazione rappresenta anche una prova importante per l’aeroporto di Salerno, recentemente entrato in una fase di maggiore sviluppo. L’incremento temporaneo dei movimenti permette di valutarne la capacità di accogliere un numero più elevato di aeromobili e viaggiatori, mettendo alla prova servizi di assistenza, collegamenti stradali, trasporto pubblico e organizzazione dei terminal.
I lavori a Napoli sono necessari per garantire efficienza e sicurezza delle infrastrutture aeroportuali, ma potrebbero provocare disagi, soprattutto nelle giornate caratterizzate dal maggior numero di partenze. L’invito rivolto ai viaggiatori è quello di arrivare con adeguato anticipo e di non fare affidamento sulle consuete abitudini. Per alcuni giorni, infatti, la mappa del traffico aereo campano cambia volto: Napoli rallenta, mentre Salerno assume un ruolo centrale nella continuità dei collegamenti regionali.

Indirizzo

Via Zammarelli 12
Salerno
84127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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