12/09/2026
Si è svolta giovedì 10 settembre, presso la sede milanese del Gruppo BCC Iccrea di via Esterle, la manifestazione dedicata all’installazione della Cassetta Rossa, un progetto nato per rafforzare la rete di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne.
L’incontro si è aperto con una riflessione sulla drammatica realtà dei femminicidi e sulla necessità di continuare a creare occasioni concrete di ascolto, sensibilizzazione e aiuto. Il progetto sostenuto da realtà bancarie che mettono a disposizione i propri spazi, individua con la Capogruppo ICCREA in Roma, Bari e Milano tre importanti punti di una rete che vuole promuovere una cultura capace di riconoscere la violenza e incoraggiare chi la subisce a chiedere aiuto.
A introdurre i lavori sono stati Chiara Brina, Responsabile Gestione Executive e Welfare del Gruppo BCC Iccrea, e Massimiliano Calvi, Relazioni Industriali, Compensation e Pianificazione Organico. È quindi intervenuta Teresa Fiordelisi, Vice Presidente Vicaria del Gruppo BCC Iccrea e Presidente dell’Associazione IDEE, sottolineando il valore della collaborazione tra mondo bancario, associazioni e istituzioni.
Presente anche la Questura di Milano, rappresentata dagli esponenti della Polizia, tra cui l’Ispettore Mazzariello.
Particolarmente significativo l’intervento dell’avv. Maria Gabriella Marotta, Presidente dell’Associazione Sportello Rosa e promotrice del progetto, che ha illustrato il significato della Cassetta Rossa: uno strumento semplice, ma capace di diventare un punto di riferimento per chi vive una situazione di violenza, disagio o difficoltà e non trova ancora la forza di parlare.
La giornata ha dato spazio anche alla testimonianza dedicata a Jessica Filanti, vittima di femminicidio. Cinzia Rubertelli, Vice Direttrice Generale Vicario di Emil Banca, ha letto una lettera tratta dal libro" Dopo la tua morte" scritto dalla madre di Jessica, Giuliana Reggio, insieme alla giornalista Isabella Trovato. Una testimonianza dolorosa e forte, che ha trasformato il ricordo di Jessica in un momento di consapevolezza e denuncia.
A chiudere gli interventi è stata la prof.ssa e scrittrice Rosaria Zizzo, socia dell’Associazione Sportello Rosa, che ha raccontato la propria esperienza nella scuola, nell’educazione alla legalità, nel teatro civile e nella scrittura. Ha ricordato il valore dell’ascolto, il lavoro svolto con ragazze e ragazzi sui temi del rispetto e della violenza e alcune vicende che hanno segnato il suo percorso, tra cui quella di Barbara Cicioni, vittima di femminicidio nel 2007.
La conclusione è stata affidata alla poesia Grate, tratta da Amore, dolore, follia, prima del momento più simbolico della giornata: fuori dalla sala è stata scoperta la Cassetta Rossa, insieme alla targa che invita chi si trova in difficoltà a chiedere aiuto.
Un gesto semplice, ma concreto. Un segno visibile di una rete fatta di istituzioni, associazioni, banche e persone.
Perché dietro una Cassetta Rossa possono esserci una parola ancora non pronunciata, una confidenza, una richiesta di aiuto. E soprattutto, la possibilità di non sentirsi più sole.
Rosaria Zizzo