12/06/2026
Le parole hanno un peso
Le parole non sono MAI neutrali.
Nel confronto pubblico, nel dibattito politico, nella quotidianità, nei media e sui social, il linguaggio contribuisce a definire la qualità delle relazioni e il livello della nostra convivenza civile.
Per questo è preoccupante il crescente impoverimento del linguaggio nel dibattito pubblico, soprattutto quando il dissenso si esprime attraverso espressioni offensive, denigratorie, volgari o allusive alla sfera sessuale, quasi sempre nei confronti di una donna.
Ci riferiamo a ciò che è accaduto in Parlamento nei confronti della Presidente del Consiiglio, Giorgia Meloni in queste ultime ore.
Non sono delle banali battute, non minimizziamo.
Al di là delle appartenenze politiche e delle posizioni personali, certe espressioni non possono trovare giustificazione in un confronto. Non colpiscono soltanto la persona cui sono rivolte, ma alimentano stereotipi e modelli culturali che rischiano di compromettere il pieno riconoscimento della dignità delle donne e il rispetto della persona.
Questa riflessione è ancora più urgente alla luce di episodi che coinvolgono le giovani generazioni.
Pochi giorni fa, in un liceo del Centro Italia, alcuni studenti hanno affisso nei bagni dell'istituto una poesia che conteneva versi che inneggiavano alla violenza sessuale. Un fatto che ha suscitato profonda indignazione e che richiama l'attenzione sulla necessità di un costante impegno educativo volto a promuovere il rispetto della persona, la consapevolezza del significato e dell 'uso corretto delle parole, e il rifiuto di ogni forma di violenza, anche quando si manifesta attraverso il linguaggio.
Non è una bravata, non minimizziamo.
Le parole hanno un peso.
Possono promuovere inclusione, consapevolezza e dialogo, ma possono anche generare pregiudizi, discriminazioni e forme di violenza verbale che impoveriscono il dibattito pubblico e la vita civile.
La forza delle idee non ha bisogno di insulti. La critica può essere ferma, anche severa se necessario, ma senza mai rinunciare alla correttezza, alla dignità e al rispetto reciproco. Il dissenso è una risorsa; l'offesa è una grave sconfitta.
Come FIDAPA BPW Italy rinnoviamo il nostro impegno nella promozione di una cultura del rispetto, della parità e della responsabilità comunicativa, nella convinzione che ogni parola pronunciata nello spazio pubblico - qualunque esso sia - debba contribuire a costruire una società più giusta, consapevole e inclusiva.
Perché il rispetto non è una questione di schieramenti, è un valore che appartiene a tutte e tutti. E il linguaggio che scegliamo oggi contribuisce a disegnare la società di domani.