Il Mandorlo Fiorito

Il Mandorlo Fiorito Associazione di Volontariato che si occupa della prevenzione del suicidio.

02/06/2026

STIAMO CAMBIANDO PROFILO, PER QUESTO TI INVITIAMO A SEGUIRCI QUI

Mandorlo Fiorito Vda

🎗️🫶🏻✨

2Giugno 2026💜 World Eating Disorders Action DayGiornata istituita nel 2015, questa ricorrenza internazionale è nata per:...
02/06/2026

2Giugno 2026
💜 World Eating Disorders Action Day

Giornata istituita nel 2015, questa ricorrenza internazionale è nata per:
🎤 Sensibilizzare l’opinione pubblica su patologie complesse e spesso invisibili come anoressia, bulimia e binge eating
🤼🏻 Combattere lo stigma e l’isolamento che circondano queste condizioni
📌 Promuovere l’accesso alle cure specializzate e sostenere i pazienti e i loro familiari.

I dati e i segnali descritti in questo post sono stati raccolti e verificati consultando gli studi e le linee guida di:
Animenta (Articolo: “Disturbi alimentari e suicidio”)
Lilac - Centro DCA (Blog: “Riconoscere il rischio di suicidio nei DCA”)

31/05/2026

Abbi cura del tuo tempo
non inseguire chi non si ferma
non rincorrere strade che non senti tue.
Cammina piano, ma cammina sempre.

Chiudi gli occhi
quando vivere ti pesa sulle spalle.
Fai spazio dentro di te
che il tuo respiro sappia di vento
di bosco, di cose che non hanno confini.
Lavora al tuo infinito senza mai fermarti
giorno dopo giorno
anche nei giorni più bui
anche quando il cielo si chiude a pugno.

Abbi cura del tuo essere
dei tuoi slanci
dei tuoi errori
di tutto ciò che ti rende vivo.
E ricordati sempre:
non sei qui per essere perfetto
ma per essere vero.
E la verità, credimi
è la bellezza che nessuno può toglierti.

Ascolta il tuo sguardo
quando si posa sulle cose piccole
quelle che gli altri non vedono
ma che tengono insieme il mondo.
Ridi, canta, sogna
fallo con la forza di chi sa
che la gioia è un atto di coraggio.

Ricordati di Amare con tutto il corpo
con le mani aperte
e il cuore n**o.
Amare il vuoto che abita il silenzio
l’ombra che ripara la luce
la distanza che unisce le cose.

Amare
come chi impara a guardare
come chi si inginocchia davanti
a qualcosa di più grande
di più eterno.
Amare
perché siamo nati per questo
per accarezzare la vita
e dalla vita, lasciarci accarezzare.

20/05/2026

“7 tazze di tè” – Una serata per parlare di suicidio con delicatezza, coraggio e speranza.
Il Mandorlo Fiorito torna sul territorio valdostano con un incontro dedicato alla prevenzione del suicidio: un percorso in sette parole chiave, tra testimonianze, interventi specialistici, poesia e musica.
Un modo diverso per avvicinarsi a un tema complesso, superare stigma e silenzi, e ricordare che chiedere aiuto è sempre possibile.
Il Mandorlo Fiorito: portatori di Speranza, insieme.
Non sei solo. Non sei il solo. Datti tempo. Chiedi aiuto
Dove: St.Vincent centro congressi comunale
Quando 29 maggio 2026 h 17,30
Interverranno: Lo psichiatra G. Di Maria, Lo psicologo R. Raia, La cantante Maura Susanna, La poetessa Serenella Brunello

Con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d’Aosta in conformità al Progetto di prevenzione del suicidio e del Comune di Saint-Vincent

il Mandorlo F di occupa da oltre 4 anni di prevenzione del suicidio e lo fa con cognizione di causa. Lo fa portando l' e...
12/05/2026

il Mandorlo F di occupa da oltre 4 anni di prevenzione del suicidio e lo fa con cognizione di causa. Lo fa portando l' esperienza e il cuore dei sopravvissuti in ogni sua iniziativa e in ogni intervento che sostiene, con lo scopo di aiutare tutte quelle le persone che si trovano in crisi e pensano di non avere scelta, mentre la scelta c' è ed è quella di vivere.

06/05/2026

OGGETTO: - Lettera aperta-Considerazioni sulla petizione contraria alle barriere anti-suicidio
sul ponte di Introd.

In riferimento alla raccolta firme a sostegno della petizione che si dichiara contraria alle
barriere anti-suicidio, da pochi giorni istallate sul ponte di Introd, vorrei rispondere alle varie
dichiarazioni che sono state riportate sui giornali e sui social, sia a quelle contrarie
all’intervento, sia a quelle a favore.

Parto col ringraziare, per la sensibilità dimostrata, i tanti, tra i quali persone che hanno perso
un loro caro, che si sono pronunciati sostenendo l’importanza dell’inserimento delle barriere
sul ponte ad alto rischio suicidario. In particolare ringrazio per tutti Stefano Sergi, Nathalie
Perron e Thomas Linty per aver espresso con i loro post su facebook, il loro giudizio con
competenza e serietà.

Il Mandorlo Fiorito-Soccorso Grand Paradis, di cui sono referente e a nome del quale mi
esprimo, ha voluto fortemente questo intervento di messa in sicurezza del ponte in questione
e sosterrà anche quello sul ponte di Châtillon, così come ha fatto per Avise.
Non voglio soffermarmi sulla supposta mancanza di sensibilità delle persone che stanno
raccogliendo le firme per togliere le barriere anti-suicidio appena istallate, dopo tanti anni di
attesa, perché, per esperienza diretta, so che non serve affatto.
Alcune “impegnative” frasi, riportate a corollario della petizione sono piuttosto indice di scarsa
conoscenza dei fatti, degli studi scientifici e delle leggi relative alla prevenzione del suicidio,
nonché di ciò che si sta facendo nella nostra regione da alcuni anni, con l’impegno di tanti, e
dei risultati ottenuti.
C’è di che essere amareggiati.
Mi soffermo invece su dati oggettivi: un percorso lungo 7 anni, sollecitato dai famigliari
sopravvissuti, avviato dall'amministrazione regionale, che è passato attraverso soluzioni
parziali come telecamere e dissuasori sonori, per arrivare alle reti verticali.
Queste, necessarie, ma comunque provvisorie, saranno sostituite da reti orizzontali, o altra
soluzione giudicata tecnicamente valida, a seguito di un progetto finalizzato alla
valorizzazione e messa in sicurezza del ponte e aree limitrofe, demandato al comune con
finanziamenti regionali.
I cittadini di Introd, attraverso il loro sindaco e i loro amministratori, avranno finalmente
occasione di interessarsi all’ iter progettuale e seguire gli interventi futuri.

Ma perché occuparsi di questo ponte che si affaccia su uno strapiombo di 90 metri di altezza?
Perché è necessario, doveroso, obbligatorio, intervenire su ponti “hotspot” come questo? Una
notevole letteratura scientifica internazionale, negli ultimi decenni, dimostra con dati certi e
inoppugnabili, che gli interventi sui ponti ad alto rischio, realizzati in varie parti del mondo, non
solo riducono fortemente o azzerano del tutto i casi di suicidio in quei luoghi, ma hanno un
forte impatto sulla percentuale di azioni tentate sul territorio interessato, anche con altri
sistemi, agendo come deterrente.
Vi sono piani nazionali sollecitati dall'OMS che ritiene il suicidio una priorità sanitaria globale
e punta ad abbassarne il tasso del 33% entro il 2030. Nel caso dell'Italia, le regioni sono delegate ad occuparsene; la nostra regione si è attivata nel 2022 con il Progetto per la
prevenzione del suicidio con D.G 522/2022 e ha istituito un Tavolo interistituzionale operativo.
Tra le tante azioni di prevenzione sollecitate sui vari piani, sociale e sanitario, ci sono anche
quelle infrastrutturali con interventi sui luoghi ad alto rischio: alture, ponti, monumenti, canali,
stazioni ferroviarie ecc. Sono quei luoghi percepiti come iconici, destinati a gesti fortemente
emulativi, che si ripetono periodicamente, riconosciuti nell'immaginario collettivo come luoghi in cui è possibile darsi la morte.
Per le amministrazioni è quindi un obbligo intervenire; possono rinviare, certo, ma nel caso in cui lo facciano devono assumersi anche la responsabilità dell’“inazione" con le conseguenze
che questo comporta.
La scelta della nostra regione e degli assessorati competenti Sanità, salute e politiche sociali
e Opere Pubbliche è stata invece quella di agire responsabilmente.
Gli ultimi suicidi d’impeto dal ponte di Introd sono avvenuti del 2023 e 2024, compiuti da tre
giovani trentenni: i dissuasori sonori, che erano serviti fino ad allora a scongiurare numerosi
altri casi, non si sono rivelati più sufficienti. Diventava urgente quindi intervenire quanto prima con barriere fisiche, per scongiurare ulteriori emulazioni.
Le barriere sono antiestetiche? Forse, ma rispondono alle prerogative e normative richieste
in questi casi.
Visivamente ci ricordano che si tratta di un ponte ad alto rischio suicidario e lo viviamo come
uno sfregio? Purtroppo non sono le reti il problema, ma ciò che il ponte rappresenta nell’
immaginario collettivo, al di là della sua importanza storica o monumentale: da decenni, un luogo di richiamo facilmente accessibile e letale.
Ci sono priorità più importanti della sensibilità estetica: ci sono persone in profonda crisi,
sempre di più si tratta di giovani, addirittura giovanissimi.
Persone che si sentono sole con il loro malessere, spesso invisibili, immerse in un dolore
assoluto, difficile da affrontare e comunicare.
Queste reti parlano a loro, a loro dicono di non rinunciare, di prendersi il tempo necessario
per chiedere aiuto. Dicono che TUTTI NOI, la loro comunità, vediamo la loro sofferenza, ce
ne facciamo carico, diamo valore alla loro vita, perché ogni vita è preziosa.

Non servono frasi fatte, ipotetiche buone intenzioni, servono azioni, serve impegno, serve
consapevolezza, serve che una COMUNITA’ INTERA, sappia fare scelte mature, etiche e
responsabili, sapendo che ci sono delle priorità per il bene di tutti, anche se ci espongono,
anche se sono difficili e a volte anche se sono controverse.

La referente de Il Mandorlo Fiorito
Maria Paola Longo Cantisano

24/03/2026
03/03/2026

"366 ALBE: cosa resta negli occhi” è il titolo di una mostra fotografica, non la solita, fatta di scatti patinati, di concetti astratti o di paesaggi storici. E’ il mondo, il territorio, la vita, vista attraverso gli occhi di Michel, un giovane ragazzo che ci ha lasciato nel 2024.
Insieme alla famiglia di Michel abbiamo selezionato alcuni scatti per trasmettere il suo entusiasmo fotografico e la sua visione del quotidiano.

La mostra verrà inaugurata negli spazi di Plus il 14 marzo alle 17:00

Un momento da condividere insieme, per continuare a costruire attenzione e consapevolezza

Progetto: ""La parte che non vedevate"" - Avviso di iniziative di interesse generale a valere sul fondo ministeriale anno 2024, ai sensi degli artt. 72 e 73 del D.lgs. 117/2017 ""Codice del Terzo settore"" CUP B51H25000000002 - CIG B68499082E
Il progetto La parte che non vedevate è sostenuto dal Fondo ministeriale 2024 per le iniziative di interesse generale del Terzo Settore ed è promosso da Incontroluce APS, in collaborazione con Il Mandorlo Fiorito – ODV Soccorso Grand Paradis, Noi e gli Altri scs e Plus. Le attività sono realizzate grazie al contributo dei partner, della rete territoriale e delle famiglie coinvolte, con il supporto di educatori, professionisti e volontari.

Indirizzo

Località Preille, 8
Saint-Pierre
11010

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Mandorlo Fiorito pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Il Mandorlo Fiorito:

Condividi