29/07/2024
Vediamo se a forza di fare ed inviare referti si riesce a cambiare il modo di gestire i cani fobici che arrivano da realtà molto diverse, e che fanno fatica ad adattarsi a quelle che costituiscono la loro nuova vita. Piano piano ce la faremo.
"Riguardo la sterilizzazione SI SCONSIGLIA la procedura sia per motivi di natura medica che comportamentale.
Quanto ai primi si riportano le oramai numerose evidenze scientifiche per cui la sterilizzazione precoce aumenta l’incidenza di patologie neoplastiche (carcinoma prostatico, linfoma, emangiosarcoma…), ortopediche (aumento del grado di una già presente displasia dell’anca, rottura dei legamenti crociali…), metaboliche (obesità), malattie autoimmuni, incontinenza urinaria.
Riguardo invece le possibili conseguenze dal punto di vista comportamentale si ricorda come gli ormoni sessuali steroidei esercitino una funzione stabilizzante a livello psico-emozionale contenendo ansia e paura e favorendo la maturazione delle vie nervose che si completano in età adulta.
La castrazione è pertanto ancora più da scoraggiare in quei cani che sono già paurosi o insicuri.
Come sopra descritto si sottolinea come la pubertà e l’attività ormonale conseguente determinino un periodo di grande interesse ed apertura verso il mondo, aiutando i cani ad uscire da quella bolla di ansia e talora depressione che impedisce loro di mettersi in gioco.
Pertanto, pur riconoscendo l’importanza del controllo delle nascite per contenere e ridurre il fenomeno del randagismo, si ritiene fondamentale sensibilizzare responsabilizzare gli adottanti riguardo una gestione sicura ed eventualmente optare per la vesectomia, da eseguire tuttavia nel momento in cui il cane si sente al sicuro nella sua nuova realtà e pertanto in grado di affrontare un intervento chirurgico. “
Alessia Gargani
Medico esperto in comportamento