07/08/2025
«Cantieri Tav, servono risposte su smog e acqua»..da Sergio Tassini - GRUPPO TORRI INFORMAZIONE SU TAV/AC. .
L'incontro Organizzato dai Medici per l'ambiente ARNALDI
Tra le tante preoccupazioni che riguardano l'ormai incombente realizzazione del progetto Tav, prima tra tutte quella ambientale, la sezione di Vicenza dell'Associazione Medici per l'Ambiente (Isde) ha sollevato quella delle conseguenze del cantiere sulla salute dei cittadini.
Durante una conferenza andata in scena ieri alla biblioteca La Locomotiva, ai Ferrovieri, il presidente dottor Francesco Bertola - insieme ai colleghi Claudio Lupo, Antonia Gualtiero, Renato Giaretta, Angela Pasinato, Monica Toffanetto e al geologo Dario Zampieri - ha sottolineato quali sono le principali preoccupazioni legate alla ricadute del cantiere sui cittadini: l'aumento della temperatura, l'inquinamento dell'aria e l'inquinamento dell'acqua. Da qui la richiesta di rassicurazioni. «La produzione di una tonnellata di cemento - hanno fatto sapere - produce una tonnellata di anidride carbonica, il principale gas serra, e il 50 per cento si accumula nell'atmosfera.
Questo concorre al graduale, e ormai sempre più veloce, innalzamento delle temperature, in un momento storico in cui le ondate di calore sono sempre più frequenti e intense. Nel 2025, infatti, sono stati 12.743 i morti a causa delle ondate di calore, dieci volte di più di quelli del 2015. L'eccessiva temperatura, inoltre, causa problemi cardiovascolari, trasmissione di virus, malattie respiratorie e malattie renali.
Un altro dato che aumenterà sensibilmente con l'avvio del cantiere Tav sarà la concentrazione di polveri sottili nell'aria. E, per quanto nel progetto sia riportata una stima di aumento del Pm10 fino 10 microgrammi in più rispetto alla media giornaliera attuale, la stessa stima non è però stata fatta per le Pm2.5, quelle più pericolose, poiché abbastanza piccole da entrare nel flusso sanguigno tramite la respirazione». L'ultimo argomento trattato è quello dell'inquinamento dell'acqua, un altro su cui l'Isde denuncia dati incompleti. Le stime del progetto prevedono un utilizzo di 55.600 litri d'acqua potabile al giorno e 30.100 litri di acqua non potabile per uso industriale.
Ma, oltre ai dubbi su dove verrà scaricata l'acqua di cantiere, durante il congresso sono state poste delle domande anche su quali saranno le fonti di approvvigionamento.
Parte del cantiere, infatti, insiste su una zona in cui l'acqua è contaminata da Pfas.
sono decenni che in Italia si stanno effettuando lavori di questo tipo e.......... non esiste ancora una tabella di che cosa questi lavori producono......... arrovamo agli ultimi 20 km e caschiamo ancora dal pero, mah!