Ci piace andare in montagna per divertirci, esplorare, ammirare la bellezza della natura e cogliere la complessità ambientale che ci circonda. Sezione di Rovigo è presente nella nostra città fin dal lontano 1932 e vanta un numeroso e qualificato corpo istruttori e accompagnatori. Negli anni 1981 e 1984 la sezione ha progettato e portato a termine due spedizioni extra europee scientifico-alpinistic
he nel Karakorum pakistano. Dal 1980 la sezione ha svolto numerose attività tra le quali ricordiamo:
- i corsi di alpinismo e di roccia, rivolti a chi inizia o già frequenta la montagna e indirizzati all'apprendimento di tutte quelle tecniche teorico-pratiche per poter affrontare la montagna in massima sicurezza;
- i corsi di introduzione allo sci-alpinismo, per tutti coloro che vogliono affrontare in sicurezza la montagna invernale;
- le numerose uscite escursionistiche, comprese vie ferrate, dove i partecipanti sono stati costantemente seguiti da nostri istruttori;
- le attività rivolte alle scuole, in particolar modo la forte collaborazione con alcuni istituti scolastici (Liceo Classico, Istituto Magistrale, Liceo Scientifico, Liceo Classico di Adria) per i quali sono state organizzate escursioni in quota con pernottamento in rifugio. Nel 2000 ci si è rivolti anche alle scuole elementari, con una visita-escursione alla diga del Vajont che ha visto la partecipazione della scuola di Villadose;
- le attività sociali e promozionali: nell'anno 2000 il premio "G.Milan", manifestazione triennale che ha lo scopo di ricordare il grande alpinista rodigino Giancarlo Milan tragicamente scomparso anni or sono, è stato consegnato all'alpinista esploratore Ignazio Piussi. La manifestazione, svoltasi nella sala della Gran Guardia, ha proseguito con la presentazione del libro ""Ladro di montagne", la proiezione di filmati e l'esecuzione di canti di montagna da parte dei ragazzi del Coro del Liceo Scientifico rodigino. Negli anni precedenti sono state svolte:
- mostre fotografiche a tema alpino;
- serata Aspromonte con la presenza di guide del posto che hanno illustrato le bellezze del massiccio calabro;
- serata in ricordo della scalata italiana al K2 con la presenza dei conquistatori la vetta Compagnoni e Lacedelli;
- serata con l' alpinista scrittore Mauro Corona.