09/10/2026
🔴 PUNTO NASCITA DI ADRIA: NON È SOLO UNA CHIUSURA. È IN GIOCO IL FUTURO DELLA SANITÀ POLESANA!
La chiusura del Punto nascita di Adria rappresenta una perdita gravissima per le donne, le famiglie e l’intero territorio. Una scelta che, a nostro avviso, poteva e doveva essere evitata attraverso investimenti e una programmazione tempestiva.
⚠️ Ma la nostra preoccupazione va ben oltre Adria.
Quale sarà il futuro della Pediatria? Quali garanzie saranno offerte alle donne dell’Alto e del Basso Polesine? Come verranno tutelati i professionisti coinvolti nella riorganizzazione?
E soprattutto: quale futuro si sta costruendo per l’ULSS 5 Polesana?
Non possiamo accettare che la gestione della sanità pubblica si riduca a un esercizio di contenimento dei costi, senza una prospettiva concreta di rilancio.
🏥 Temiamo che, senza una chiara strategia regionale, possa tornare d’attualità l’ipotesi di uno smembramento dell’ULSS 5, con i presidi di Trecenta, Adria e Rovigo aggregati ad altre aziende sanitarie. Uno scenario che rischierebbe di indebolire ulteriormente il nostro territorio e mettere in difficoltà anche specialità fondamentali come la Neurochirurgia e la Cardiologia interventistica.
❗ Il Polesine non può essere condannato a perdere progressivamente servizi, professionalità e autonomia sanitaria.
Alla Regione Veneto e alla Direzione dell’ULSS 5 chiediamo risposte precise, impegni pubblici e investimenti verificabili.
✊ È il momento di coinvolgere istituzioni locali, lavoratori e cittadini in una mobilitazione per difendere il diritto alla salute e il futuro della sanità pubblica polesana.
Non vogliamo assistere alla lenta riduzione dei servizi sanitari del nostro territorio. Vogliamo una sanità pubblica che cresca, non che arretri.
Riccardo Mantovan
Segretario Generale FP CGIL Rovigo
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https://www.rovigo.news/punto-nascita-di-adria-la-fp-cgil-lancia-lallarme-a-rischio-il-futuro-della-sanita-polesana/