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Assonauticaacqueinternevenetoemilia Siamo una associazione che promuove l'uso delle vie d'acqua di navigazione interna in Veneto Emilia

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29/05/2026

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Grazie Erasmo Bordin e grazie Alberto Lisatti per il vostro eccezionale lavoro!

🚤 Il Salone Nautico Venezia 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐯𝐢𝐠𝐨 𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐧𝐚𝐮𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐤 Europe Direct Venezia

Ad aprire la giornata il Talk "𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐒𝐥𝐨𝐰 𝐞𝐝 𝐄𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐅𝐢𝐮𝐦𝐞: 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐟𝐥𝐮𝐯𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨" insieme ad 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐋𝐢𝐬𝐚𝐭𝐭𝐢, Presidente Unione Navigazione ed𝐄𝐫𝐚𝐬𝐦𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧, 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐧𝐚𝐮𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞.
👉 Vi aspettiamo alle ore 16:00 con il Talk "𝐋'𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐁𝐥𝐮𝐞 𝐄𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐲" per scoprire iniziative e opportunità dai fondi europei con Unioncamere del Veneto e T2i trasferimento tecnologico e innovazione.

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*La  navigazione interna  in Italia è una   risorsa  che la Politica dimostra di non conoscere   e quindi non saperne  t...
27/04/2026

*La navigazione interna in Italia è una risorsa che la Politica dimostra di non conoscere e quindi non saperne trarre vantaggio*.

Oggi le grandi navi fluviali che solcano le nostre acque interne nazionali battono bandiera straniera prevalentemente francese. Navi di 110 metri di lunghezza, 11 di larghezza, con una capacità di 120-140 passeggeri in cabina . Navi che producono fatturati superiori a 50 milioni di Euro all’anno per grandi armatori francesi o olandesi, la cui tassazione non compete all’Italia.

C’è chi sostiene che ci sono pochi armatori italiani che investono nel settore ma se si prende in considerazione la redditività degli investimenti, criterio su cui si basano le scelte imprenditoriali , si rileva che le imprese Italiane pagano l’IVA al 22% mentre quelle Straniere al 10% e inoltre queste ultime non sono tenute al rispetto di norme come l’obbligo di licenza per il trasporto pubblico conto terzi previsto per le navi Italiane L. 21 del 1992; per non parlare delle difficoltà e ritardi per ottenere le visite tecniche o altro. Tutti questi aspetti, ed altri che per brevità non cito, sono costi che erodono la redditività e quindi l’interesse di investire per gli imprenditori Italiani.

Credo che la riflessione da fare debba andare anche oltre i campanilismi territoriali delle varie nazioni Europee ma certamente a Roma, dove si decidono le Politiche economiche di sostegno alle imprese la cui redditività concorre all’aumento del PIL, non è noto dove siano il Museo della Navigazione Interna, Il Museo dei Grandi Fiumi, i Musei archeologici di Adria e Fratta sul Canalbianco, le Ville Venete affacciate sul Brenta e tantissimi altri siti di grande valore culturale raggiungibili con modalità Bike and Boat diffusi in territori attraversati da vie navigabili, mentre lo sanno bene le compagnie olandesi e francesi che *hanno conquistato* le nostre vie d’acqua.

Altro aspetto importante è la carenza di sostegni per investimenti nel settore della navigazione turistica in acque interne, valga solo come esempio la mancanza di bandi GAL che prevedano risorse destinate a finanziare il Turismo Fluviale anche in zone dove lo sviluppo locale ha un futuro solo se c’è un programma di sviluppo della navigazione turistica in collegamento con il cicloturismo e la visitazione di siti culturali di grande interesse anche se ancora poco conosciuti. Roma non sa molte cose, ma, nello stesso tempo, anche le Regioni fanno finta di non vedere che gli stranieri hanno conquistato le nostre vie d’acqua che rappresentano una valida soluzione in un momento in cui c’è l’impegno a trovare alternative per sgonfiare il turismo di massa in località dove l’eccessiva presenza di turisti crea problemi; tali alternative è necessario siano compatibili con la tutela dell’ambiente e certamente la navigazione fluviale e il turismo Bike and Boat rispettano tale indicazione.

Lo Stato, come detto non si impegna per incentivare la navigazione in Acque Interne ma anzi spesso la ostacola come nel seguente caso esemplificativo in cui un imprenditore voglia costruire un pontone da 40 persone per fare una servizio di trasporto in barca da Caorle a Bibione in acque interne, deve avere il Certificato Comunitario ai sensi del regolamento UE 1629/2016 ma anche la licenza TPL del Comune per l' appunto con la legge 21 o la 63 se si e' in Veneto, ma che magari furbescamente si potrebbe ottenere da un piccolo comune come Catona (Reggio Calabria)... ma se manca la licenza TPL gli sequestrano e confiscano il pontone.

Domandiamoci anche perché le società di navigazione — le poche che restano — non vogliano più nemmeno ospitare gli stage di alternanza scuola-lavoro per i ragazzi del Sebastiano Venier di Venezia, perché la burocrazia per gestire uno stage disincentiva totalmente le imprese e perché la responsabilità che viene data in capo ai soggetti ospitanti è assolutamente sproporzionata, secondo ogni regola di logica e buon senso.

Il fallimento del sistema Italia ha radici antiche, ma quello che stiamo vivendo ora ha origini molto attuali. Lo vediamo ogni giorno, quando l’imprenditore ha ormai paura di aprire la PEC, sapendo che, invece di trovare uno Stato amico, si ritrova un nemico in casa, sempre pronto a sanzionare piuttosto che ad aiutare. Un ministero che non dà opportunità di crescita che tengano conto della situazione esistente. Lo abbiamo visto bene con l’idrobonus e lo abbiamo visto benissimo con la totale mancanza di finanziamenti per lo sviluppo della navigazione commerciale passeggeri nelle acque interne.

Le navi straniere hanno beneficiato di finanziamenti europei per milioni di euro e se qualcuno potrebbe obiettare che gli Italiani non li hanno chiesti, io obbieto che non ci sono minimamente stati dati gli strumenti o le conoscenze per chiederli!

Fa male essere titolare di impresa , capitano, aver studiato tanto per raggiungere i propri obiettivi, essere amministratori e armatori in Italia e poi vedere *lo straniero* che, libero da tanti vincoli che valgono per noi e non per loro riescono ad usufruire del patrimonio ambientale e culturale Italiano per le loro attività di navigazione turistica.

Rudy Toninato
Presidente di Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia e Amministratore di Delta Tour

Indirizzo

Via Alessandro Casalini N. 1
Rovigo
45100

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