16/07/2025
COMUNICATO STAMPA DELSA
IMPUGNATIVA CCPL SCUOLA DELL’INFANZIA DI TRENTO
Il sindacato autonomo DELSA a tutela degli insegnanti della scuola dell'infanzia trentina ha intrapreso un'azione sindacale e giudiziaria per contestare il contratto trentino sull’infanzia e la gestione del servizio infanzia. Con il supporto di oltre 300 maestre dell’infanzia firmatarie delle tesi sindacali rappresentate, di cui 64 dirette firmatarie del ricorso Delsa, citando in giudizio la Provincia Autonoma di Trento davanti al giudice del lavoro.
L’organizzazione sindacale DELSA oltre a costituirsi come associazione portatrice di interessi particolari in merito alla tutela dei docenti trentini, si costituisce anche perché esclusa dalla rappresentatività delle insegnanti dell’infanzia pur avendone i numeri.
Il ricorso è stato procrastinato a causa delle lungaggini burocratiche necessarie ad avere gli atti necessari all’impugnativa (i dati sulla rappresentatività del triennio 25_27 sono arrivatati solo a maggio). Tuttavia, tenendo conto delle tempistiche di notifiche, atti propedeutici e sospensione estiva contiamo di avere la prima udienza in ottobre.
Questa azione è il risultato di un'attenta analisi delle condizioni di lavoro degli insegnanti e delle problematiche riscontrate nel servizio infanzia del Trentino dopo confronto diretto con molti insegnati e valutazione degli atti amministrativi del servizio.
Ad integrare e incoraggiare la ns iniziativa c’è il risultato di un sondaggio pensato, strutturato e proposto da DELSA sullo SLC (Stress Lavoro Correlato) tra le insegnanti della scuola dell’infanzia trentina. Al sondaggio hanno partecipato 315 docenti rispondendo a 30 questi strutturati sui seguenti indicatori:
Gli indicatori del sondaggio includono:
1. Ruolo e contratto lavorativo: Tipologia di contratto (tempo indeterminato, determinato, collaborazione esterna) e durata del ruolo.
2. Posizione lavorativa: Valutazione stipendiale rispetto all'impegno e competenza.
3. Soddisfazione lavorativa: Riconoscimento delle competenze e impegno, valorizzazione del merito, sensibilità della dirigenza verso le competenze culturali e professionali.
4. Condizioni lavorative: Soddisfazione per spazi, attrezzature, materiali, e gestione delle ferie.
5. Leadership e supporto: Percezione della leadership, rispetto e supporto da parte dell'amministrazione.
6. Formazione e diritti: Livello di conoscenza dei diritti-doveri contrattuali e accesso a corsi di formazione.
7. Stress e salute psicofisica: Necessità di rivolgersi a specialisti per la salute psicofisica.
8. Rappresentanza sindacale: Percezione della rappresentatività sindacale e meccanismi di elezione.
9. Riforma del profilo giuridico: Opinioni sulla necessità di riformare il profilo giuridico dell'insegnante dell'infanzia.
10. Autonomia trentina: Valutazione del vantaggio o svantaggio dell'autonomia trentina nel lavoro.
11. Propensione al cambiamento lavorativo: Interesse a cambiare lavoro.
12. Probabilità di consigliare il sondaggio: Net Promoter Score (NPS).
Questi indicatori mirano a valutare lo stress da lavoro correlato, le condizioni lavorative, e la percezione del ruolo degli insegnanti dell'infanzia in Trentino.
Vi invitiamo a verificare dati e grafici del sondaggio sul portale di www.delsa.org
Azioni sindacale e giudiziaria
I punti di contestazione sindacale che trovano diretto riscontro nell’azione giudiziaria sono:
1. RIPRISTINO DEL PROFILO DOCENTE DEMANSIONATO CON LE SCELTE GESTIONAI DEGLI ULTIMI ANNI.
2. FALSA INTERPRETAZIONE DI LEGGE ED ERRATO RILEVAMENTO DELLA RAPPRESENTATIVITA’ IN AREA DOCENTI INFANZIA.
3. ERRATA COLLOCAZIONE DEL CONTRATTO DOCENTI INFANZIA IN AREA ATA ED AUTONOMIE DA ENTI LOCALI.
4. RIPRISTINO DEI DIRITTI MINIMI SINDACALI DEL CONTRATTO RISPETTO AL NAZIONALE E DEL DIRITTO ALLA MOBILITA’ SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO.
5. DIRITTO DOVERE ALLA FORMAZIONE CONTINUA ADEGUATA E LIBERA
6. VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO PER MANCATA O INADEGUATA APPLICAZIONE DELLA DISCIPLNA SULLA SICUREZZA (d.lgs. 81/2008).
L'iniziativa in via generale mira anche a sollevare l'attenzione su queste problematiche e a sollecitare le istituzioni competenti a prendere provvedimenti adeguati a migliorare la situazione degli insegnanti in Trentino, garantire più trasparenza nella gestione anche per garantire un'educazione di qualità per i più piccoli.
Sul piano politico
Per quanto ci riguarda, non intendiamo trattare più di tanto l’operazione politica sull’infanzia, firmata Bisesti ma che si legge Fugatti. Tenendo presente, tuttavia, che si tratta di una scelta che l'amministrazione nella sua autonomia potrebbe anche fare, cioè ampliare un servizio, ma certamente non lo può fare a discapito dei lavoratori e violando sistematicamente tutte le regole minime di rispetto del contratto, della libertà dei dipendenti, oltre che della sicurezza dei lavoratori.
Pertanto, noi non contestiamo la scelta sul piano politico, ma contestiamo la modalità con cui è stata realizzata, in totale violazione dei diritti sindacali dei lavoratori coinvolti. L'azione che stiamo ponendo in essere è mirata a questo, infatti, sul piano giudiziario ci rivolgiamo al Giudice del Lavoro.
Eventuali ricadute politiche, come l'interrogazione parlamentare che intendiamo proporre attraverso parlamentari che si sono resi disponibili, hanno lo scopo di evidenziare come l'autonomia in Trentino per certi aspetti è utilizzata in maniera distorta e contro gli interessi dei cittadini e degli stessi lavoratori, spesso per pura demagogica propaganda politica.
Sul piano sindacale
Purtroppo, bisogna osservare che se tutta questa operazione è stata possibile proprio grazie ai contratti sottoscritti sino ad oggi dalle OOSS che hanno rappresentato i docenti dell’infanzia al tavolo delle trattative. La normativa contrattuale oggi in vigore e oggetto di impugnativa da parte ns ha posto sullo stesso piano docenti con responsabilità su minori e personale ATA o impiegatizio, deformando il profilo giuridico degli insegnanti dell’infanzia. Questo rappresenta una grossa responsabilità sul piano sindacale di chi ha per anni sottoscritto questi accordi.
Obiettivi
Delsa, quindi, punta ad un adeguamento delle condizioni lavorative degli insegnanti al pari del nazionale, al rispetto della salute dei lavoratori (stiamo interessando l’ispettorato del lavoro al fine di verificare il rispetto degli obbli di cui alla legge 81/2008, un miglioramento delle risorse e dei supporti per garantire un servizio di qualità ai bambini, ma anche si attuai una azione di trasparenza sull’operato dell’amministrazione come datore di lavoro pubblico.
Ci riserviamo in una sede prossima di esplicitare punto per punto le risultanze del sondaggio, in particolare su alcuni punti come la grave persistenza di un precariato storico (precari tra i 20 e i 30 anni in tale condizione, con diversi casi di precari andati in pensione con questa posizione lavorativa).
Rovereto 16 luglio 2025 Mauro Pericolo
DELSA S