Centro Pace Rovereto

Centro Pace Rovereto Nato negli anni ’80, raccoglie a Rovereto e in Vallagarina (TN) una ventina tra associazioni, gruppi ed enti, oltre a singole persone.

Già 10mila firme per una legge popolare sulla Difesa civile. Il promotore Valpiana: “La sicurezza non la fanno solo gli ...
04/06/2026

Già 10mila firme per una legge popolare sulla Difesa civile. Il promotore Valpiana: “La sicurezza non la fanno solo gli eserciti”

Tre sigle pacifiste - Rete Italiana Pace e Disarmo CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile Sbilanciamoci - lanciano un progetto di iniziativa popolare per creare un Dipartimento per la Difesa non armata: "Finora i partiti ci hanno ignorato, servono 50mila firme entro settembre"

Una proposta di legge sulla difesa civile raccoglie firme nel silenzio dei partiti. Valpiana: "La sicurezza non è solo militare"

🔥 Dal 10 al 20 giugno - Pressione verso le BANCHE COMPLICI 🔥BDS Italia lancia la campagna nazionale contro UniCredit, In...
03/06/2026

🔥 Dal 10 al 20 giugno - Pressione verso le BANCHE COMPLICI 🔥

BDS Italia lancia la campagna nazionale contro UniCredit, Intesa Sanpaolo e BNL-BNP Paribas : banche che finanziano apartheid, colonizzazione e genocidio in Palestina!

Le loro mani sono sporche di sangue: finanziano armi israeliane, vendono "War Bonds", investono in aziende come Leonardo ed ENI. Mentre a Gaza muore gente di fame, loro fanno profitti sulla sofferenza palestinese.

✊ AGISCI ORA:

- Invia email di protesta ai referenti bancari - Partecipa ai momenti informativi
- Scarica materiali dal sito

🔗 Tutti i materiali su www.bdsitalia.org

In occasione del 2 giugno, la Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci promuovono in numerose città diverse iniziati...
02/06/2026

In occasione del 2 giugno, la Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci promuovono in numerose città diverse iniziative popolari per celebrare la Festa della Repubblica che «ripudia la guerra»; biciclettate, flash-mob per la pace, letture della Costituzione e presìdi nei territori. Il 2 giugno è il giorno giusto per una cosa che possiamo fare tutti: firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per istituire la Difesa civile, non armata e nonviolenta. E invitare gli amici a farlo. Servono 50 mila firme! Tutte le info su www.difesacivilenonviolenta.org.

Un'altra Difesa è possibile!!

L’appello lanciato su Avvenire per una Festa della Repubblica senza esibizione di armi è stato accolto e ripreso come pa...
01/06/2026

L’appello lanciato su Avvenire per una Festa della Repubblica senza esibizione di armi è stato accolto e ripreso come parte di un processo di cambiamento per tornare alle radici della Costituzione.

Diretta web sul canale Youtube di Avvenire 2 giugno 2026 dalle ore 10. Approfondimenti e video dibattiti su Città Nuova

Qui i link al dialogo promosso sul canale You Tube di Città Nuova con i sottoscrittori dell’appello assieme a Pasquale Ferrara e Francesco Vignarca, di Rete italiana pace e disarmo.

link
https://www.youtube.com/watch?v=Usff1liVeUM&t=11s

📢 *ALP SUMUD 4° PER GAZA 📢**Domenica 31 maggio* si terrà a Brentonico la *4ª tappa di Alp Sumud* , parte delle giornate ...
29/05/2026

📢 *ALP SUMUD 4° PER GAZA 📢*

*Domenica 31 maggio* si terrà a Brentonico la *4ª tappa di Alp Sumud* , parte delle giornate "La nostra Repubblica della Pace". *Un evento per sostenere la Palestina e i principi di pace e giustizia internazionale.*

🗓️ *Domenica 31 maggio 2026 📍 Baita Fos-ce, Brentonico (TN) 🕐 Ore 14:00 al parcheggio di S. Valentino (presso la chiesetta)*

*PROGRAMMA DELL'EVENTO:*

15:20 - *"Resistere e sperare a Gaza"* : testimonianze della squadra PK Gaza e inaugurazione del Centro Shine con Abdallah Inshasi
15:40 - *"L'arrampicata come strumento apartheid"* con Marzio Nardi di Climbers for Palestine
16:00 - *"Disarmo, nonviolenza e banche complici"* con Andrea del Centro Pace Rovereto
16:30 - *"Italia Ripensaci"* : appello per il Trattato di Abolione delle Armi Nucleari con Federica Riccadonna (SAT Brentonico / Senzatomica)

🎙️ MODERAZIONE: Silvia Valduga, vicepresidente del Forum Pace

Questo evento arriva dopo la missione della Global Sumud Flotilla, i cui attivisti sono stati rapiti in acque internazionali e torturati. La loro testimonianza ci ricorda l'urgenza di agire per la Palestina.

*ORGANIZZATORI:* BDS Trentino, PK Gaza, Climbers for Palestine, Sportpertutti UISP, Garima Passi di Pace, Arci Brentonico, SAT Brentonico, Forum Trentino per la Pace e Diritti Umani

Manifestazione inserita nelle giornate "La nostra Repubblica della Pace". Vi invitiamo a partecipare per noi e per la Palestina! 🕊️

Domenica 31 maggio torna sulle montagne della Vallagarina Alp Sumud per Gaza, il percorso diffuso di incontri e cammini ...
29/05/2026

Domenica 31 maggio torna sulle montagne della Vallagarina Alp Sumud per Gaza, il percorso diffuso di incontri e cammini solidali che intreccia diritti umani, sport, cultura della montagna e testimonianze dalla Palestina. La quarta tappa dell’iniziativa si svolgerà al Rifugio Fos-Ce, sopra Brentonico, grazie alla collaborazione tra SAT Brentonico, UISP Trentino, Climbers for Palestine e numerose realtà associative e solidali del territorio.

Il ritrovo è previsto alle 14 presso la chiesetta di San Valentino, da dove partirà la camminata collettiva verso il rifugio. La salita sarà un momento simbolico e condiviso, costruito attorno al concetto di sumud, parola araba che indica la resilienza e la capacità di restare saldi anche nelle condizioni più difficili. In questo contesto la montagna diventa spazio di incontro, mutualismo e partecipazione, in sintonia con lo spirito di resistenza collettiva e solidarietà che attraversa la cultura palestinese e le esperienze di autodeterminazione raccontate durante l’evento.

Ad accompagnare il cammino sarà Abdallah Inshasi, atleta palestinese originario di Gaza e fondatore del gruppo PK Gaza, la prima squadra palestinese di parkour e freerunning nata nel 2005 nel campo profughi di Khan Yunis. Il collettivo è diventato negli anni un simbolo internazionale di resistenza culturale e libertà di movimento: allenandosi tra macerie, muri e spazi distrutti dall’occupazione e dai bombardamenti, i giovani atleti palestinesi hanno trasformato il parkour in un linguaggio di emancipazione e sopravvivenza quotidiana.

Oggi Abdallah continua a vivere lo sport anche attraverso esperienze di accessibilità condivisa, grazie all’utilizzo della joëlette e alla partecipazione collettiva delle persone che prendono parte agli eventi. La sua presenza rappresenta il cuore umano e politico di Alp Sumud: una testimonianza concreta di resistenza, dignità, autonomia e forza della comunità. Il suo motto — “tutti i muri vanno superati” — sintetizza lo spirito dell’intera iniziativa.

Nel pomeriggio, il Rifugio Fos-Ce ospiterà incontri e testimonianze dedicate al rapporto tra sport, libertà e ricostruzione sociale. Subito dopo interverrà lo scalatore torinese Marzio Nardi, figura storica dell’arrampicata italiana. Attivo dagli anni Ottanta, è stato campione italiano, tracciatore internazionale, allenatore e fondatore della palestra Bside, contribuendo in modo decisivo alla diffusione dell’arrampicata sportiva e del bouldering in Italia.

Negli ultimi anni Nardi è diventato una delle voci italiane della rete internazionale Climbers for Palestine, movimento che porta nel mondo dell’arrampicata una riflessione sul rapporto tra sport, occupazione e diritti umani. Il collettivo denuncia la cosiddetta “normalizzazione” delle politiche israeliane attraverso eventi sportivi internazionali, sponsorizzazioni e partecipazioni istituzionali che rischiano di presentare come neutrale una realtà segnata da occupazione, colonizzazione della Cisgiordania e restrizioni sistemiche alla popolazione palestinese.

Riflessione dopo la tragedia di Modena. Un momento di confronto e riflessione collettiva dopo gli eventi che hanno scoss...
24/05/2026

Riflessione dopo la tragedia di Modena. Un momento di confronto e riflessione collettiva dopo gli eventi che hanno scosso la nostra comunità.

Il gruppo direttivo del Centro Pace di Rovereto invita la cittadinanza all'incontro con il prof. Giampiero Golinelli.
Un racconto vivo e diretto del contesto di Modena e delle problematiche generali che la vicenda ha risvegliato.

📅 Quando: *lunedì 25 maggio, ore 17.45*
📍 Dove: *sala del Centro Pace in Via Vicenza, 5* - Rovereto

Riflessione del *professor Giampiero Golinelli*

L’episodio di Modena, drammatico e inquietante, non è solo la cronaca di un gesto f***e. È una di quelle crepe attraverso cui affiora il disagio di un’intera epoca. Troppo spesso, di fronte a eventi simili, ci si rifugia in spiegazioni semplici: la malattia mentale, la malvagità individuale, la questione migratoria ridotta a emergenza di ordine pubblico. Ma l’analisi proposta da Golinelli ci invita a uno sguardo più ampio, più difficile, e forse più vero.

Viviamo in società che hanno smesso di scommettere sull’inclusione. Le politiche di integrazione, un tempo avanguardie in città come Modena, sono state abbandonate o ridotte a gesti simbolici. Nel vuoto che si crea, crescono solitudini e rabbie. Il giovane straniero che indossa la maschera del “duro” per difendersi, il coetaneo italiano che fatica con tre lavori, l’ex paziente psichiatrico lasciato senza sostegno: sono tutti volti dello stesso malessere sistemico, che non conosce confini tra “noi” e “loro”.

La precarietà lavorativa – mille euro al mese, doppi e tripli turni, lauree inutili per fare i magazzinieri – non è solo un problema economico. È una ferita all’identità, alla dignità, al senso di appartenenza. Quando un ragazzo che ha studiato nelle eccellenze del paese scopre di essere invisibile, o accettabile solo se “bellissimo e vestito impeccabilmente”, il messaggio che riceve è chiaro: non conti abbastanza. E se a questo si aggiungono i tagli alla psichiatria, la fine delle comunità terapeutiche, la solitudine di chi non ha più un curante, la miscela diventa esplosiva.

Ma la riflessione più amara è un’altra: il disagio, in queste società liquide e competitive, tende a essere vissuto in modo individuale, privatizzato. Ognuno soffre nella propria stanza, nella propria auto, nel proprio smartphone. Quando poi esplode, lo fa in modo cieco, distruttivo, e subito scatta la richiesta di “più sicurezza”, più controlli, più carcere. Raramente si chiede “più ascolto”, più lavoro dignitoso, più servizi, più comunità.

L’altra Modena, quella che è scesa in piazza in silenzio, è un segnale che il tessuto sociale tiene ancora in qualche punto. Ma tenere non basta. Bisogna ricucire prima che si strappi del tutto. La vera domanda che questo articolo lascia aperta non è “come punire chi sbaglia”, ma “come fare in modo che nessuno si senta così escluso da non avere altro da perdere”. E questa è una responsabilità che riguarda tutti: chi fa politica, chi educa, chi assume, e chi, semplicemente, incrocia lo sguardo di un'altra persona e decide se vedere un estraneo o un prossimo.

E' importante quindi non vedere l'accaduto come un fatto individuale, ma come spia di un malessere sociale più profondo.

*Sumud Flotilla, le voci di Pertile e Corradini*  -  Articolo completo su https://www.rovepace.org/?p=6288   23.05.26 – ...
23/05/2026

*Sumud Flotilla, le voci di Pertile e Corradini* - Articolo completo su https://www.rovepace.org/?p=6288

23.05.26 – Forte testimonianza e chiara analisi emersa durante l’incontro “Sumud Flotilla – Diritti Umani, violazioni e complicità “, tenutosi a Rovereto il 21 maggio 2026. Al centro del dibattito vi è la drammatica crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, aggravata da un assedio sistematico e da una distruzione infrastrutturale senza precedenti (l’83% degli edifici risulta danneggiato o distrutto).

L’analisi della serata si è articolata su tre pilastri fondamentali: la testimonianza medica diretta sulla resilienza palestinese (Sumud), l’esame tecnico-giuridico delle azioni presso la Corte Penale Internazionale (CPI) e la Corte Internazionale di Giustizia (CIG), e la denuncia della complicità politica internazionale, con particolare riferimento al ruolo del governo italiano e alla repressione della società civile impegnata nelle flottiglie umanitarie. (...) L’incontro si conclude con un richiamo alla responsabilità individuale: la consapevolezza è una strada senza ritorno e il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo deve essere preteso oltre ogni schieramento politico.

🔥 ALLARME UE: ARMI DIVENTERANNO UNA "MERCE QUALUNQUE"? 🔥IL DECRETO OMNIBUS mette in guardia 25 ONG del network europeo E...
20/05/2026

🔥 ALLARME UE: ARMI DIVENTERANNO UNA "MERCE QUALUNQUE"? 🔥

IL DECRETO OMNIBUS mette in guardia 25 ONG del network europeo ENAAT (tra cui Rete Italiana Pace e Disarmo):

⚠️ RISCHI GRAVI:

Semplificazione delle licenze → meno controlli su export bellici
Potere accentrato a Bruxelles senza controllo democratico
Arme come prodotto qualsiasi 🚫 (non sensibile come dovrebbe!)

🎯 LA VERITÀ NASCOSTA:
La Commissione UE:
✅ Ascolta lobby delle armi
❌ Esclude movimenti per la pace e società civile critica

📢 LA NOTIFICA DELLE ONG:
"La Commissione considera questi interessi solo nell'ottica dell'industria degli armamenti, ignorando chi combatte per la pace"

Export di armi più facile: la semplificazione Ue

IL DECRETO OMNIBUS L’allarme di 25 ong: così meno controlli e troppo potere alla Commissione

Un elemento che preoccupa 25 ong riunite nel network europeo Enaat (European Network Against Arms Trade) contro il commercio di armi, di cui fa parte Rete Italiana Pace e Disarmo. In una lettera indirizzata alle istituzioni Ue, le organizzazioni mettono in guardia non solo dalla semplificazione delle licenze, ma anche dal correlato accentramento di poteri nelle mani dell’esecutivo europeo. Un passaggio chiave delle riforma prevede infatti che sia Bruxelles ad acquisire stabilmente, attraverso un passaggio di delega da parte delle altre istituzioni, il potere di definire o modificare gli standard per l’export dei prodotti bellici. Con la semplificazione, le armi diventerebbero una merce qualsiasi, non un prodotto sensibile da sottoporre alla più stretta sorveglianza e aderenza a regole etiche. Inoltre, «la Commissione considera queste questioni principalmente nell’ottica degli interessi dell’industria degli armamenti», si legge ancora nel documento delle ong «mentre non include la società civile critica – e in particolare i movimenti per la pace – nei propri dialoghi». Quelli dove sono invece molto presenti le lobby delle armi.

👇👇 LEGGI QUI 👇👇
https://ilmanifesto.it/export-di-armi-piu-facile-la-semplificazione-ue

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Via Vicenza, 5
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38068

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