20/09/2026
Rileggendo le fiabe con gli occhi di un adulto, emerge un particolare sorprendente:
i genitori sono quasi sempre assenti, distratti o incapaci di proteggere i propri figli.
La madre di Cappuccetto Rosso, pur sapendo che nel bosco si aggira il lupo, manda la bambina da sola dalla nonna, le rivolge qualche raccomandazione e poi chiude la porta di casa, lasciandola affrontare il pericolo...non si occupa più di lei, continua indisturbata la sua giornata senza ansie, chiude la porta alle sue spalle insieme al problema. Quando Cappuccetto viene divorata dal lupo, la madre neppure accorre o compare, sarà un cacciatore, quindi uno sconosciuto, a salvarla insieme alla nonna.Ma analizzando anche altre fiabe il comportamento degli adulti lascia perplessi:In Hansel e Gretel, la madre (o, in alcune versioni, la matrigna) convince il padre ad abbandonare i figli nel bosco.In Biancaneve e Cenerentola, le matrigne perseguitano le ragazze nell'indifferenza dei padri.
In Rapunzel, la bambina cresce prigioniera di una donna che si spaccia per madre ma che, in realtà, la tiene rinchiusa per puro egoismo.I padri, dal canto loro, sembrano figure deboli, passive o completamente assenti. Si risposano senza accorgersi o rendersi conto della crudeltà delle nuove mogli, non difendono i figli e raramente intervengono per proteggerli...passivi, inermi, distratti e pieni di problemi da risolvere, tranne che badare ai figli. C'è però una grande eccezione: Geppetto. È forse l'unico padre delle fiabe che ama il proprio figlio senza condizioni. È povero, commette qualche errore, ma sacrifica tutto per Pinocchio. Lo cerca instancabilmente, affronta perfino il ventre del pescecane pur di ritrovarlo e non smette mai di credere in lui. Geppetto rappresenta il padre presente, affettuoso e disposto a dare tutto per il proprio figlio.
Forse proprio perché i genitori sono così fragili o inadeguati, nelle fiabe compaiono figure che li sostituiscono: la Fata Turchina, la fata madrina di Cenerentola, gli animali parlanti, i nani, i folletti, i vecchi saggi. Sono loro ad accompagnare i protagonisti nel cammino verso la crescita in quando gli adulti non sono in grado.
Andreina Moretti