20/06/2026
A Roseto i sedicenti ambientalisti si mobilitano contro un agricamping di una ventina di tende dietro le colline, ma vanno bene 500 nuovi appartamenti sul mare
Nei mesi scorsi è stato tanto strombazzato sui giornali e tv che il wwf aveva fatto un ricorso al Tar per un agricamping di una ventina di piazzole tende sulle colline di Cologna Roseto.
Il ricorso era finalizzato oltre che alla chiusura dell’attività dell’agricamping anche a portare al Tar e poi alla Corte Costituzionale la perimetrazione della riserva naturale regionale Borsacchio. Nel ricorso si dice che dove c’è l’agricamping anni fa era riserva e si chiede al Tar e poi alla Corte Costituzionale di valutare se la riperimetrazione effettuata nel 2024 dalla Regione ha seguito le procedure previste dalla Corte.
Quando sono arrivati all’udienza definitiva il wwf però ha chiesto il rinvio, concesso per 8 mesi.
Perché chiedere il rinvio? Sembra assurdo. Fai il ricorso e poi al momento della decisione chiedi il rinvio.
Vediamo i retroscena.
Noi come Associazione agricoltori proprietari e residenti Roseto Borsacchio abbiamo chiesto al wwf di fare insieme a noi il ricorso per la lottizzazione di oltre 100 milioni di euro sul mare. Anche li’ anni fa era riserva. Quindi non capivamo perché il wwf faceva il ricorso contro un agricamping di 20 tende dietro le colline perché lì anni fa era riserva ma NON lo faceva per 500 appartamenti (o l’equivalente alberghiero) sul mare ed anche lì anni fa era riserva, addirittura la riserva era stata istituita nel 2005 proprio per tutelare quelle aree. L’uccelletto fratino, la tartarughina di mare, il giglio di mare, non stanno certo in collina o sulla strada statale adriatica.
Però il wwf alla nostra richiesta di fare insieme il ricorso per i 500 appartamenti sul mare nemmeno ci ha risposto.
E allora abbiamo cominciato da soli, noi da soli. Abbiamo chiesto al Comune l’accesso agli atti, e guarda caso il Comune ci sta rallentando al massimo, e’ come se non volessero farci fare il ricorso per la mega operazione immobiliare sul mare, oltre 100 milioni di euro di nuovo cemento, dove era riserva naturale. Chissà perché il Comune ci rallenta? Però sanno che noi andiamo avanti e lo faremo il ricorso al Tar.
E se il Tar all’udienza di qualche giorno fa per il ricorso del wwf per l’agricamping sulle colline, inviava alla Corte Costituzionale la legge di riperimetrazione del 2024, poi quando a breve gli arriverà il nostro ricorso per i 500 appartamenti sul mare, il Tar doveva per forza mandare anche il nostro ricorso alla Corte Costituzionale, era impossibile insabbiarlo.
E la Corte Costituzionale, Giudici ONESTISSIMI, avrebbe esaminato le varie riperimetrazioni della riserva, e rischiava di saltare la grande operazione immobiliare sul mare, oltre 100 milioni di valore.
E guarda caso il wwf che aveva strombazzato il ricorso al Tar come una grande svolta poi al dunque ha chiesto il rinvio.
I misteri abruzzesi.