Fondazione Cingoli

Fondazione Cingoli Fondazione Cingoli è un'associazione che organizza varie attività per promuovere l'arte contemporanea

Una presenza inattesa irrompe nella scena, spezzando un’apparente tranquillità. In Il mostro marino le figure umane rest...
17/06/2026

Una presenza inattesa irrompe nella scena, spezzando un’apparente tranquillità. In Il mostro marino le figure umane restano vicine, raccolte, mentre accanto a loro prende forma una creatura complessa, dai tratti molteplici e sfuggenti.

I colori accesi, le forme articolate, i dettagli che si moltiplicano costruiscono un’immagine che non è solo racconto, ma emersione. Il mostro non invade: affiora. È parte dello stesso spazio, della stessa narrazione.

Simbolo delle paure più profonde – di ciò che non si conosce, di ciò che è diverso – diventa qui visibile, attraversabile. È nell’atto creativo che prende forma e si trasforma, permettendo allo sguardo di incontrarlo senza esserne sopraffatto.

👤 Vincenzo Belfiore, Matteo Ciferni, Beatrice Corradi, Vincenzo D’Alessandro, Martino De Flaviis, Samuele Di Giacomo, Alberto Frisani, Fabrizio Patani
🧱 Stoffa, coline e acrilico su tela

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Una luce si apre tra le superfici scure, come un varco inatteso. In Il faro la materia si stratifica e si addensa fino a...
10/06/2026

Una luce si apre tra le superfici scure, come un varco inatteso. In Il faro la materia si stratifica e si addensa fino a creare una barriera compatta, quasi impenetrabile, che improvvisamente si spezza lasciando emergere un orizzonte.

Al centro, una presenza minuta ma decisiva: il faro. Non domina la scena, ma la orienta. È un punto di riferimento fragile e potente allo stesso tempo, capace di guidare lo sguardo e suggerire una direzione possibile.

Intorno, il peso della materia; dentro, lo spazio della possibilità. È qui che il gesto artistico diventa apertura, uno spiraglio attraverso cui immaginare nuove rotte.

👤 Vincenzo Belfiore, Matteo Ciferni, Alberto Frisani
🧱 Cartone, gesso, stucco e acrilico su tavola

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Fluttua nello spazio, sospesa tra presenza e dissolvenza. In Medusa la forma si costruisce attraverso una materia legger...
03/06/2026

Fluttua nello spazio, sospesa tra presenza e dissolvenza. In Medusa la forma si costruisce attraverso una materia leggera ma vibrante, che scende in filamenti irregolari, come pensieri che si espandono senza una direzione definita.

Il contrasto tra il corpo luminoso e il fondale profondo accentua una tensione sottile: quella tra visibilità e invisibilità, tra ciò che emerge e ciò che resta sommerso. I tentacoli si allungano come estensioni sensibili, capaci di toccare, percepire, proteggere.

È una presenza fragile e al tempo stesso resistente, simbolo di trasformazione continua. Un invito ad abitare il cambiamento, lasciandosi attraversare senza perdere la propria essenza.

👤 Vincenzo Belfiore, Beatrice Corradi, Alberto Frisani
🧱 Granella di gomma, cartapesta e acrilico su tela

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Un corpo che si espande, si intreccia, percorre lo spazio come un labirinto in continua trasformazione. In Piovra le for...
27/05/2026

Un corpo che si espande, si intreccia, percorre lo spazio come un labirinto in continua trasformazione. In Piovra le forme si allungano e si avvolgono, tracciando percorsi complessi che sembrano seguire il flusso di pensieri profondi e stratificati.

La materia densa, granulosa, costruisce un fondale quasi viscerale, mentre le linee colorate emergono come tracce di movimento, direzioni possibili, tentativi di orientamento. Al centro, una presenza viva, che osserva e si adatta, capace di abitare ogni spazio.

Simbolo dell’intreccio interiore, la piovra diventa immagine delle molteplici strade che attraversano l’esperienza umana: un invito ad accogliere la complessità, senza smarrire la propria forma.

👤 Vincenzo Belfiore, Beatrice Corradi, Alberto Frisani
🧱 Granella di gomma, cartapesta e acrilico su tela

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Due figure si fronteggiano, unite da una rete che attraversa lo spazio e li mette in relazione. In Pescatori il gesto co...
20/05/2026

Due figure si fronteggiano, unite da una rete che attraversa lo spazio e li mette in relazione. In Pescatori il gesto condiviso diventa il centro della scena: le mani trattengono, intrecciano, costruiscono un legame che va oltre l’azione.

La materia, fragile e filamentosa, si espande verso l’esterno come un pensiero che prende forma. Sullo sfondo rosso, intenso e vibrante, le figure emergono con forza, ma è nella rete che si concentra il significato più profondo: un simbolo di collaborazione, resistenza e fiducia reciproca.

È l’immagine di un equilibrio costruito insieme, dove affrontare il mare – e ciò che rappresenta – diventa possibile solo nella relazione con l’altro.

👤 Vincenzo Belfiore, Beatrice Corradi, Alberto Frisani
🧱 Stoffa, cartapesta e acrilico su cartone

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Due tartarughe emergono da un fondale profondo, immerse in un blu materico che sembra trattenere il tempo. I loro gusci,...
15/05/2026

Due tartarughe emergono da un fondale profondo, immerse in un blu materico che sembra trattenere il tempo. I loro gusci, frammentati in campiture di colore, raccontano un viaggio lento, fatto di passaggi, trasformazioni e resistenze silenziose.

In Tartarughe il movimento non è mai frenetico: è un avanzare consapevole, che attraversa lo spazio con equilibrio. Le bolle, leggere, segnano il ritmo di una narrazione intima, dove ogni elemento trova il proprio respiro.

Simbolo di saggezza e perseveranza, queste presenze diventano tracce di un percorso interiore: un invito a procedere con lentezza, riconoscendo valore in ogni passaggio.

👤 Vincenzo Belfiore, Beatrice Corradi, Alberto Frisani
🧱 Granella di gomma, cartapesta e acrilico su tela

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Una torre che si erge solida, mentre tutto intorno è movimento. In Nella tempesta l’architettura diventa rifugio e punto...
06/05/2026

Una torre che si erge solida, mentre tutto intorno è movimento. In Nella tempesta l’architettura diventa rifugio e punto di orientamento, presenza stabile in un paesaggio interiore attraversato da forze invisibili.

Le superfici irregolari, i segni delle “pietre”, le aperture che punteggiano la struttura raccontano una costruzione fatta di pazienza e resistenza. In alto, la luce: un segnale silenzioso che guida, che indica una direzione anche nei momenti più incerti.

È l’immagine di un equilibrio fragile ma necessario, dove il mare – anche quando non si vede – è evocato come spazio emotivo. Qui il fare artistico si trasforma in possibilità di trovare un centro, un luogo da cui ripartire.

👤 Marianna Morelli, Graziano Peracchia
🧱 Ceramica

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Piccoli mondi racchiusi in superfici scure, dove il mare prende forma attraverso segni semplici e presenze essenziali. I...
29/04/2026

Piccoli mondi racchiusi in superfici scure, dove il mare prende forma attraverso segni semplici e presenze essenziali. In Pesci in barile ogni composizione è un frammento autonomo, una storia sospesa tra gioco e memoria.

I pesci, modellati e decorati con cura, sembrano muoversi in uno spazio raccolto, quasi protetto. Le bolle, i dettagli puntiformi, i contrasti tra pieni e vuoti costruiscono un ritmo visivo leggero, che richiama la profondità silenziosa dell’acqua.

È un mare intimo, fatto di osservazione e immaginazione, dove ogni elemento trova il proprio posto. Un esercizio di equilibrio e libertà espressiva, in cui la materia diventa linguaggio e il gesto creativo si trasforma in racconto personale.

👤 Cristina Caucci, Dino Costantino, Domenico D’Angelo, Emidio Di Pancrazio, Sabatino Giorgini, Lucia Tomei

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Pesci che emergono da legni consumati dal tempo, superfici vissute che diventano fondali immaginari. In Gioco di mare og...
22/04/2026

Pesci che emergono da legni consumati dal tempo, superfici vissute che diventano fondali immaginari. In Gioco di mare ogni elemento sembra sospeso tra memoria e invenzione: il legno recuperato conserva tracce di una storia passata, mentre la ceramica prende vita in forme leggere, quasi in movimento.

Le figure si rincorrono, si affiancano, creano una narrazione silenziosa fatta di equilibri e relazioni. È un mare costruito con frammenti, dove la materia si trasforma in racconto e il gesto creativo diventa spazio di espressione condivisa.

Qui il viaggio non è solo attraversamento, ma costruzione collettiva: un intreccio di sguardi, esperienze e sensibilità che trovano forma in un unico orizzonte.

👤 Cristina Caucci, Dino Costantino, Domenico D’Angelo, Emidio Di Pancrazio, Sabatino Giorgini, Lucia Tomei
🧱 Legno, ceramica, materiali di recupero

📸 Dal catalogo ufficiale della mostra ARTinACT 012.

Luigi De Fabritiis, CastelliArgilla Umana - Foto di Maurizio AnselmiCon in mano un piatto che racconta paesaggi antichi,...
15/04/2026

Luigi De Fabritiis, Castelli
Argilla Umana - Foto di Maurizio Anselmi

Con in mano un piatto che racconta paesaggi antichi, Luigi De Fabritiis ci mostra con fierezza e discrezione l’essenza del suo lavoro. I suoi occhi sono fermi, il gesto preciso, mentre l’ambiente attorno parla di colore, pazienza e silenzio operoso.

Maurizio Anselmi incornicia la scena con compostezza, dando respiro allo spazio del fare e mettendo al centro la dignità dell’artigiano. È un ritratto che parla della continuità tra generazioni e della forza tranquilla del sapere manuale.

📖 Questo scatto fa parte del progetto “Argilla Umana”, raccolto nel catalogo ufficiale di ARTinACT 012.

Indirizzo

Via Marcacci, 1
Roseto Degli
64026

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