29/01/2026
GROTTE DI SANT’ANGELO A CASSANO ALLO IONIO (CALABRIA): PUBBLICATO UNO STUDIO SCIENTIFICO SULLA FUNZIONE DEI VASI PREISTORICI PROVENIENTI DALLA CAVITÀ
Sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Archaeological and Anthropological Sciences i risultati di uno studio scientifico condotto su un consistente lotto di vasi preistorici rinvenuti nelle Grotte di Sant’Angelo di Cassano allo Ionio. Le ceramiche in questione, provenienti dall’area del cosiddetto “Trivio”, sono state datate al IV millennio a.C., mediamente attorno a circa 6000 anni fa. Le analisi specialistiche effettuate sui contenitori vascolari hanno rivelato che, a seconda della loro forma, questi manufatti venivano utilizzati per cuocere, consumare o trasportare cibi. Le sostanze identificate grazie alla caratterizzazione dei residui organici hanno permesso di ricostruire una paleo-alimentazione varia, comprendente diverse risorse del mondo vegetale e animale, inclusi i prodotti caseari. Lo studio funzionale è stato condotto grazie alla collaborazione di ricercatori e studiosi affiliati a diversi enti: Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”, Groningen Institute of Archaeology (Paesi Bassi), Università del Salento, Università degli Studi di Padova e Università degli Studi di Napoli Federico II. L’Autrice capofila, Delia Carloni, ha sottolineato «come questa indagine abbia dimostrato il potenziale comunicativo del deposito archeologico delle Grotte di Sant’Angelo, ancora solo marginalmente noto e capace, con nuove ricerche sempre più approfondite, di recare importanti apporti conoscitivi allo studio della preistoria calabrese».
Il contributo scientifico, a firma di Delia Carloni, Felice Larocca, Peter A.J. Attema, Giuseppe De Luca, Francesco Breglia, Marco Pacciarelli e Giuseppe E. De Benedetto, si intitola “Evaluating the potential of in-depth chrono-cultural and functional analysis of pottery in European cave archaeology: a case study from the prehistoric Grotte di Sant’Angelo Cave Complex (Cassano allo Ionio - Calabria, Italy)”.
Gli Autori ringraziano la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, e in particolare il Soprintendente Dott.ssa Paola Aurino, per l’autorizzazione concessa allo studio e alla pubblicazione dei risultati dell’indagine.
L’articolo su Archaeological and Anthropological Sciences può essere consultato e scaricato al seguente link: https://link.springer.com/article/10.1007/s12520-025-02332-1