24/09/2026
⚓ LUNEDÌ 28 SETTEMBRE – SCIOPERO NAZIONALE DEI PORTI
📍 PRESIDIO AL PORTO DI GIOIA TAURO – ORE 9:30, INGRESSO DOGANALE
Stive a 50 gradi, turni h24, carichi pesanti, mezzi enormi, rischio continuo. Più della metà dei portuali operativi ha superato i 50 anni. Questo è lavoro usurante, e la legge deve riconoscerlo.
🔴 Il Ministero ha preso un impegno e non l'ha mantenuto.
Il 7 maggio il Ministero del Lavoro aveva promesso di convocare subito un tavolo tecnico sul lavoro portuale usurante. Sono passati quasi cinque mesi e quel tavolo non esiste.
🔴 In Parlamento vogliono aprire i porti alla precarietà.
Un emendamento della Lega alla riforma dei porti vuole permettere ai terminalisti di prendere manodopera dalle agenzie interinali, scavalcando il sistema dell'art. 17 della legge 84/94. Significa sostituire lavoratori formati ed esperti con precari a basso costo, proprio dove la sicurezza dipende dall'esperienza.
🔴 A Gioia Tauro la precarietà c'è già.
Ci sono giovani che entrano come tirocinanti con circa 600 euro al mese, ma con le stesse responsabilità di chi lavora qui da trent'anni.
Ci diranno che i soldi non ci sono. Ma per le grandi imprese e per il riarmo i miliardi si trovano sempre. Per le pensioni di chi si spacca la schiena sulle banchine no.
✊ Chiediamo:
▪️ convocazione immediata del tavolo tecnico al Ministero del Lavoro
▪️ riconoscimento del lavoro portuale come usurante
▪️ ritiro dell'emendamento che smonta l'art. 17
▪️ lavoro stabile, formazione e sicurezza per tutti
Lo sciopero è aperto a tutte le lavoratrici e i lavoratori portuali, anche a chi non è iscritto a un sindacato e a chi lavora da interinale. La legge vieta di sostituire con interinali chi sciopera.
IL TEMPO DELLE CHIACCHIERE È FINITO. IL LAVORO PORTUALE È LAVORO USURANTE.