Società di Studi Carsici A.F. Lindner

Società di Studi Carsici A.F. Lindner Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Società di Studi Carsici A.F. Lindner, Organizzazione no-profit, F. lli Cervi 9/g, Ronchi dei Legionari.

Anche oggi domenica 10 maggio 2026 la Società Lindner è  presente a Colori e Sapori a Ronchi dei Legionari per farvi pro...
10/05/2026

Anche oggi domenica 10 maggio 2026 la Società Lindner è presente a Colori e Sapori a Ronchi dei Legionari per farvi provare l'ebbrezza di risalita in corda

Stand multimediale, con speleologi vivi!!! La manichina è  andata in pensione
09/05/2026

Stand multimediale, con speleologi vivi!!! La manichina è andata in pensione

Vi aspettiamo al nostro stand nel Parco delle scuole a Ronchi dei Legionari, entrata da via Roma / via F.lli Cervi tutto...
09/05/2026

Vi aspettiamo al nostro stand nel Parco delle scuole a Ronchi dei Legionari, entrata da via Roma / via F.lli Cervi tutto il giorno, sabato 9 e domenica 10 maggio.

Ci saremo anche noi con una mostra fotografica!! Vi aspettiamo sabato 9 e domenica 10 al Parco scuole di via fratelli  C...
08/05/2026

Ci saremo anche noi con una mostra fotografica!! Vi aspettiamo sabato 9 e domenica 10 al Parco scuole di via fratelli Cervi.

Aggiornamento Pozzetto Renato - 22/11/25Sabato 22 novembre, prima uscita di questo tipo per me, l'obiettivo di oggi è sc...
28/11/2025

Aggiornamento Pozzetto Renato - 22/11/25

Sabato 22 novembre, prima uscita di questo tipo per me, l'obiettivo di oggi è scoprire se Pozzetto Renato è soltanto un pozzetto o il suo reale sviluppo è solamente chiuso da qualche pietra da rimuovere.
Incontro i due speleologi molto più esperti di me che hanno "in mano questo progetto", Mauri e Flo, non molto lontano dalla zona di scavo ed insieme ci dirigiamo sul posto.
Vedere il buco, la pietraia, il paranco in posizione, secchi, mazzette e scalpello, aumenta di molto la mia curiosità su tutta la faccenda facendomi ignorare completamente il freddo ed il vento gelido e forte di quella giornata.
Mentre aiuto con il paranco portando su i detriti rimossi dal pozzetto, Maurizio nota a 5 metri dietro di me un buchetto non più largo di una lattina.
Rimuovendo un po' di pietre incastrate lì intorno vede che il buco è profondo e facilmente allargabile. Sembra molto più promettente del pozzetto Renato a quanto pare...
Decidiamo di concentrarci su quello che ha tutto l'aspetto di un vero e proprio ingresso di una cavità ancora sconosciuta spietrando tutt'attorno e disostruendolo così da potervi entrare dentro.
Appena a occhio diviene umanamente transitabile Maurizio scende dal buco per circa due metri e mezzo e sotto trova una saletta.
Ci comunica che c'è spazio per tutti e tre, così scendiamo anche noi. L'aria è calda, sicuramente molto più calda di ciò che la bora ci regala.
Lì sotto notiamo un buco abbastanza grande da farci passare un braccio. Lanciando qualche pietruzza capiamo che prosegue per altri metri in profondità.
Decidiamo di pranzare al volo e poi di cercare di allargare quel buco. Dopo alcune ore di disostruzione e scavo il buco è abbastanza largo per tentare la discesa.
Inizia persino a nevicare e i fiocchi filtrano dalla fessura sopra di noi. Decido di provare ad esplorare, l'eccitazione è tanta.
Scendo per circa 6 metri in contrapposizione. E' abbastanza stretto ma fattibile.
Sotto di me, una bellissima formazione calcitica fa da ponte e divide il pozzo in due parti che confluiscono verso la sua base.
Si possono vedere due piccoli pertugi ai lati, apparentemente privi di prosecuzioni. Descrivo a voce il tutto agli altri due speleo e risalgo in arrampicata.
Appena fuori mi prende una bellissima sensazione, il primo essere umano in quello spazio della Terra, esplorazione pura. Non male come prima uscita.
Dopo di me sono loro a voler dare un'occhiata. Maurizio è possibilista ed è piuttosto convinto che il pozzo può regalare ancora qualche prosecuzione.
Il pavimento è occupato da alcuni massi incastrati e non è chiaro se realmente la grotta finisce lì.
Sotto di essi, oltre ad aver visto lo scalpello inghiottito dal buco un'ora prima, si può intravedere ancora un piccolissimo ambiente.
La sua intenzione è quella di rompere uno di questi massi e capire se realmente esiste ancora una possibilità di scendere ulteriormente o meno.
Grazie a Maurizio e Floriano ed alla Società di Studi Carsici Lindner.

Loris

Aggiornamento Pozzetto Renato - 26/10/25Gran secondo appuntamento di scavo al Pozzetto Renato.Complice il bel tempo e i ...
01/11/2025

Aggiornamento Pozzetto Renato - 26/10/25

Gran secondo appuntamento di scavo al Pozzetto Renato.
Complice il bel tempo e i due operatori in gran forma, ovvero la consolidata squadra scavi Mauri e Flo, i lavori previsti sono proseguiti con grande efficienza.
Sono comunque sempre gli stessi, ovvero approfondire - allargare - approfondire...
E ovviamente portare fuori il materiale che ne risulta.
Fino a che...
Scavando vediamo aprirsi buchi e fessure che iniziano ad inghiottire pietruzze che sentiamo scivolare e rimbalzare verso l'ignoto. Percepiamo anche dell'aria uscente.
Buon segno. Avanti come locomotive!

Dopo un periodo di stop dove lo sguardo della Società era rivolto altrove, si è deciso di riprendere in mano scavi inizi...
06/10/2025

Dopo un periodo di stop dove lo sguardo della Società era rivolto altrove, si è deciso di riprendere in mano scavi iniziati e rimasti in sospeso.
È così che sabato 4 ottobre la Lindner ha visto impegnati i soci Mauri e Flo in una bella zona carsica situata poco a Sud della località di San Pelagio. Un'area tormentata da pietraie, campi solcati e una miriade di microforme epigee.

Incoronato da dei massi ben lavorati dalle acque meteoriche si apre quello che è stato denominato Pozzetto Renato.

In origine solo un pertugio tra pietre incastrate una sull'altra lasciava rimbalzare i sassolini volontariamente gettati per sondare l'esistenza di una possibile nuova cavità. L'imbocco fu allargato e rimosse pietre di svariate dimensioni. Si tratta ora di un pozzetto verticale, il cui attuale "fondo", sito a circa 2,5 metri di profondità è raggiungibile con comoda disarrampicata.

In questa giornata appena trascorsa ci siamo dedicati ad allargare il fronte di scavo per renderlo più comodo al fine di poter proseguire con l'opera di approfondimento. Lavorando poi sul fondo per rimuovere il materiale di risulta si sono aperti ulteriori spazi vuoti tra terra e pietre mobili che lasciano presagire ulteriori prosecuzioni.

Se son rose, fioriranno.

Se sarà grotta...

A breve partirà la diretta della conferenza!
21/07/2025

A breve partirà la diretta della conferenza!

Foto che ha partecipato al concorso fotografico "Le grotte e l'acqua". Titolo: "Cascata nella caverna" - Grotta della Fo...
19/07/2025

Foto che ha partecipato al concorso fotografico "Le grotte e l'acqua". Titolo: "Cascata nella caverna" - Grotta della Foos - Autore: Rajan Trobec - Luogo: Tramonti di Sotto (PN)
La foto è esposta al Trieste Airport fino al 21.7.2025

18/07/2025

Carnia sotterranea: quando le cavità carsiche diventarono rifugi di guerra

Una conferenza a Ronchi dei Legionari svela l’intreccio tra fenomeni carsici e storia militare

Il Pal Piccolo tra esplorazioni speleologiche e memorie della Prima Guerra Mondiale

Gianni Benedetti racconta grotte, trincee e sopravvivenza nel cuore del Carso friulano

Nuovi rilevamenti speleologici e storie dimenticate emergono dal Monte Croce Carnico

Un viaggio tra geologia e storia alla scoperta delle cavità usate dai soldati al fronte

https://www.scintilena.com/carnia-sotterranea-quando-le-cavita-carsiche-diventarono-rifugi-di-guerra/07/17/

Indirizzo

F. Lli Cervi 9/g
Ronchi Dei Legionari
34077

Orario di apertura

21:00 - 00:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Società di Studi Carsici A.F. Lindner pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Società di Studi Carsici A.F. Lindner:

Condividi