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RomaCube Pensare, Progettare, Fare, Roma. Roma ha bisogno di ritrovare una visone del suo futuro.

Il futuro di una grande città deve essere immaginato, progettato e realizzato con grande rispetto per la storia ma pensando ai romani, che sono tutte le persone che a Roma abitano, studiano, lavorano, vengono per turismo, per curarsi, per godere di una bellezza che non ha uguali al mondo. La bellezza di Roma, che rimane tale nonostante tutto e tutti, non può essere la scusa per non fare o aspettare che le cose accadano da sole, per caso o per la benevolenza momentanea di qualcuno, che si tratti di singoli, politici o amministratori. RomaCube vuole essere la casa di chi ama Roma - anche se non c'è mai venuto ma sogna di farlo - e vuole dare il suo contributo di idee e progettuale per costruire un futuro per la città e per le persone.

E comunque, nel 2024 quasi finito, i cartelloni nelle stazioni hanno gli avvisi solo in italiano. E sono solo in italian...
02/10/2024

E comunque, nel 2024 quasi finito, i cartelloni nelle stazioni hanno gli avvisi solo in italiano. E sono solo in italiano gli annunci diffusi in stazione, peraltro con sistemi audio da settimo mondo dai quali esce un bisbiglio confuso.

19/09/2024

Dunque secondo qualcuno (o molti) i cantieri aperti sono un bene a prescindere. Non importa il cosa, prima ancora del cosa il perché, figuriamoci il come. "Diverso da prima, più bello e moderno" è diventato - soprattutto a Roma - un dogma assoluto che non è possibile mettere in discussione. Importante è "chiudere i cantieri nei tempi previsti", il resto - sopra e sotto il livello stradale finale, va accettato con fede incrollabile e sorriso splendente. E tanta gratitudine, ovviamente.

03/09/2024

Vedo immagini e video di Roma allagata pesantemente e negozianti che cercano di sturare le caditoie con scope e ombrelli. Come sempre. Come ogni volta che arrivano le piogge di fine estate.

04/08/2024

Mi hanno bruciato il Parco di Monte Mario. Esattamente, avete capito bene, il MIO parco. Il parco dove per anni, dalle medie, sono andato passandoci la giornata e che conoscevo metro per metro., pianta per pianta, albero per albero, conchiglia per conchiglia (chi non capisce "conchiglia" non sa nulla del parco).

Auguro di cuore ogni possibile male ai colpevoli, e fatico moltissimo a non augurare lo spesso a chi non ha vigilato e non vigilando ha permesso questo scempio.

Ed ora pretendo un piano straordinario per fare tutto il necessario per risanate una ferita enorme. Piano che riguardi non solo il verde, ma anche le migliaia di animali che certamente sono morti o sono scappati cercando la salvezza.

Ieri sera a Corso di Francia c'è una volpe che vagava smarrita e c'erano già persone che cercavano di farla allontanare dalla strada. Ipotizzo dove vivesse fino all'incendio, e con lei decine.

01/08/2024

"Caldo intenso e rischio incendi" (cit.)

24/03/2024

Ieri pomeriggio sul G.R.A., nei due sensi di marcia nel tratto prima della uscita Salaria, c'era l'inferno per la chiusura delle rampe di accesso all'autostrada, cosa che costringe ad entrare sulla A1 da Settebagni.

Segnaletica sun G.R.A quasi invisibile (un solo cartello giallo mobile in una piazzola di sosta per chi veniva dalla Cassia), zero Stradale e zero Polizia di Roma Capitale anche sulla Salaria, dove i lavori (che durano da mesi) costringono ad una mezza rotonda che rallenta ulteriormente il flusso costringendo da tre corsie ad una sola. Anche per la rotonda nessun presidio e segnaletica indecifrabile, nemmeno a dirlo.

Un paio di tamponamenti con auto ferme e carro attrezzi completava il quadro. Centinaia e centinaia di auto in coda (40 minuti per fare pochi kilometri) senza possibile alternativa.

Come è possibile abbandonare così la città, bruciando ore di tempo (e vita) di migliaia di persone ogni giorno? Dell'impatto ambientale di situazioni del genere mi pare ci sia poco da dire: insostenibile.

18/03/2024

"Il viale si presenta ora in parte più ordinato ma anche più spoglio."

Ieri mattina, 4 febbraio 2024, a Roma. A pochi metri dall'ingresso dell'Area Sacra a Largo Argentina. Un sanpietrino man...
05/02/2024

Ieri mattina, 4 febbraio 2024, a Roma. A pochi metri dall'ingresso dell'Area Sacra a Largo Argentina. Un sanpietrino mancante. Da chi sa quanto tempo. Direi non c'è altro da aggiungere.

02/02/2024

Mi hanno imbrattato la fontana di Piazza del Popolo. Sì, esatto, l'ho presa sul personale.

Ieri pomeriggio Roma era di una bellezza sconvolgente. Toglieva il fiato.Persino a me che ci vivo e lavoro da tanti anni...
25/01/2024

Ieri pomeriggio Roma era di una bellezza sconvolgente. Toglieva il fiato.

Persino a me che ci vivo e lavoro da tanti anni, spesso odiandola per le cento o mille cose che non vanno come vorrei e come potrebbero andare se solo fosse una città un po' meno eccezionale e più normale.

Avevo un impegno alle 18:00 vicino Largo di Torre Argentina, zona nella quale di regola vado con i mezzi pubblici (combinando il treno FL3 che ho vicinissimo all'ufficio e il tram). Ma ieri c'era sciopero dei trasporti e quindi ho dovuto prendere l'auto dalla Via Cassia oltre il G.R.A. fino in Centro.

Inaspettatamente, ho impiegato piuttosto poco ad arrivare in zona, ho parcheggiato a Trastevere (in zona bianca, con disco orario!) ed ho fatto l'ultimo tratto a piedi, trovando persino il tempo di fare un paio di commissioni e fare merenda con caffè e mezzo maritozzo con panna (diviso con il socio con cui ero) prima dell'impegno.

Mi è davvero sembrato di viaggiare nel tempo, lo confesso. C'era pochissimo traffico, pochissimo rumore di traffico, tanta gente a piedi (non solo turisti, comunque molto numerosi) ed un quasi tramonto di cui la foto non rende la luce stupefacente.

Mentre camminavo, cercavo di capire cosa ci fosse stato di tanto diverso dal solito, su un tragitto che ho fatto milioni di volte e che conosco metro per metro. E dopo qualche centinaio di metri a piedi l'ho realizzato: non c'erano gli autobus.

Prendetela per quella che è, una sensazione di pancia e di cuore e basta, però l'assenza dei mezzi pubblici (certamente un disastro sotto altri aspetti) aveva comportato, provocato, un mezzo miracolo: c'erano parcheggi liberi un po' ovunque in zone nelle quali di solito è impossibile (dal Flaminio a Trastevere lungo tutti i Lungotevere persino in zona Prati) e la circolazione delle auto era incredibilmente scorrevole e ordinata.

Se la cosa sia stata che molti residenti delle zone più centrali avevano mosso le proprie auto (di regola ferme in strada) e se non ci fossero le code di auto ad ogni fermata di bus non so dirlo: ok pancia e cuore, ma per affermarlo razionalmente ce ne vuole.

Intendiamoci, non ho ovviamente nulla contro il trasporto pubblico e gli autobus (e ci mancherebbe altro, direte giustamente) ma che siano grossi, ingombranti (anche visivamente) e che abbiano un impatto importante sullo "spazio" della città e sulla circolazione credo sia di tutta evidenza.

Sarei molto curioso di sapere se altri hanno (dovuto o potuto fare la mia stessa esperienza di mobilità ieri) e avuto le mie stesse sensazioni. E magari ragionarci.

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Rome
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