25/01/2024
Ieri pomeriggio Roma era di una bellezza sconvolgente. Toglieva il fiato.
Persino a me che ci vivo e lavoro da tanti anni, spesso odiandola per le cento o mille cose che non vanno come vorrei e come potrebbero andare se solo fosse una città un po' meno eccezionale e più normale.
Avevo un impegno alle 18:00 vicino Largo di Torre Argentina, zona nella quale di regola vado con i mezzi pubblici (combinando il treno FL3 che ho vicinissimo all'ufficio e il tram). Ma ieri c'era sciopero dei trasporti e quindi ho dovuto prendere l'auto dalla Via Cassia oltre il G.R.A. fino in Centro.
Inaspettatamente, ho impiegato piuttosto poco ad arrivare in zona, ho parcheggiato a Trastevere (in zona bianca, con disco orario!) ed ho fatto l'ultimo tratto a piedi, trovando persino il tempo di fare un paio di commissioni e fare merenda con caffè e mezzo maritozzo con panna (diviso con il socio con cui ero) prima dell'impegno.
Mi è davvero sembrato di viaggiare nel tempo, lo confesso. C'era pochissimo traffico, pochissimo rumore di traffico, tanta gente a piedi (non solo turisti, comunque molto numerosi) ed un quasi tramonto di cui la foto non rende la luce stupefacente.
Mentre camminavo, cercavo di capire cosa ci fosse stato di tanto diverso dal solito, su un tragitto che ho fatto milioni di volte e che conosco metro per metro. E dopo qualche centinaio di metri a piedi l'ho realizzato: non c'erano gli autobus.
Prendetela per quella che è, una sensazione di pancia e di cuore e basta, però l'assenza dei mezzi pubblici (certamente un disastro sotto altri aspetti) aveva comportato, provocato, un mezzo miracolo: c'erano parcheggi liberi un po' ovunque in zone nelle quali di solito è impossibile (dal Flaminio a Trastevere lungo tutti i Lungotevere persino in zona Prati) e la circolazione delle auto era incredibilmente scorrevole e ordinata.
Se la cosa sia stata che molti residenti delle zone più centrali avevano mosso le proprie auto (di regola ferme in strada) e se non ci fossero le code di auto ad ogni fermata di bus non so dirlo: ok pancia e cuore, ma per affermarlo razionalmente ce ne vuole.
Intendiamoci, non ho ovviamente nulla contro il trasporto pubblico e gli autobus (e ci mancherebbe altro, direte giustamente) ma che siano grossi, ingombranti (anche visivamente) e che abbiano un impatto importante sullo "spazio" della città e sulla circolazione credo sia di tutta evidenza.
Sarei molto curioso di sapere se altri hanno (dovuto o potuto fare la mia stessa esperienza di mobilità ieri) e avuto le mie stesse sensazioni. E magari ragionarci.