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16/10/2026
Nella manovra di bilancio 2027 il governo sceglie le armi al posto degli Ospedali. Il 30 ottobre tutti e tutte in piazza
16/10/2026

Nella manovra di bilancio 2027 il governo sceglie le armi al posto degli Ospedali. Il 30 ottobre tutti e tutte in piazza

❌STIPENDI DA FAME, CARENZA DI PERSONALE E SOLDI ALLA GUERRA: 📢IL 30 OTTOBRE LA SANITA’ SI FERMALink nel primo commento 👇
15/10/2026

❌STIPENDI DA FAME, CARENZA DI PERSONALE E SOLDI ALLA GUERRA:

📢IL 30 OTTOBRE LA SANITA’ SI FERMA

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𝐀𝐒𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐈𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐄𝐑𝐄: 𝐔𝐍’𝐎𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐎 𝐔𝐍 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐎?Quale impatto avrà la figura dell’Assistente Infermiere sul futuro d...
12/10/2026

𝐀𝐒𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐈𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐄𝐑𝐄: 𝐔𝐍’𝐎𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐎 𝐔𝐍 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐎?
Quale impatto avrà la figura dell’Assistente Infermiere sul futuro della professione infermieristica, degli OSS e sull’organizzazione del Servizio Sanitario?
USB Pubblico Impiego Sanità presenta i risultati dell’indagine sull’Assistente Infermiere, promuovendo un momento di confronto aperto a lavoratrici, lavoratori e a tutte le persone interessate.

🗣️ Un’occasione per approfondire il tema, ascoltare punti di vista diversi e discutere insieme delle ricadute sulla qualità dell’assistenza, sulle condizioni di lavoro e sul ruolo delle professioni sanitarie.
📍 Polo Formativo NIC3 Careggi – Firenze
📅 Martedì 20 ottobre
🕥 Ore 10:30
🤝 Una sanità pubblica di livello per lavoratori e cittadini si costruisce attraverso il confronto, la partecipazione e la tutela della qualità dell’assistenza.

08/10/2026

30 ottobre è sciopero generale

L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato ed invita a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese. In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche.
Con il prezzo di benzina e gasolio schizzato oltre i 2 euro al litro, l’inflazione dei prodotti della spesa salita in 5 anni dal 30 al 50%, le bollette di luce e gas che subiscono rincari superiori al 30%, la situazione per chi vive di lavoro o pensione è sostenibile solo se c’è un adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e se, allo stesso tempo, il governo interviene a calmierare i prezzi o, ancora, ad azzerare l'iva sui beni di prima necessità. Ma il governo Meloni ha deciso di non agire in queste direzioni, lasciando che il paese impoverisca e consentendo alle grandi aziende e alle grandi banche di continuare a speculare sulle nostre vite.
La boutade, assolutamente insufficiente, tardiva e già naufragata, del tetto al prezzo del carburante è la dimostrazione di un governo asservito e complice delle logiche di mercato.

In Europa le proteste divampano, dalla Spagna alla Francia alla Germania. Movimenti giovanili e organizzazioni sindacali stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro. In Italia le grandi organizzazioni sindacali restano a guardare, anzi scelgono di provare a stringere con le organizzazioni padronali un accordo su rappresentanza e salari quando ci sarebbe bisogno di organizzare la protesta.

Diverse organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali hanno lanciato per la data del 30 ottobre uno sciopero internazionale contro il traffico delle armi, contro le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. Si tratta di un evento di portata storica che sta progressivamente coinvolgendo lavoratori e lavoratrici di sempre più paesi, estendendosi oltre il Mediterraneo e raggiungendo il Nord Europa ma anche l’India, il Messico, il Sudafrica e gli Stati Uniti.
I lavoratori dei porti stanno chiamando a mobilitarsi contro la guerra e le politiche di aggressione ai popoli portate avanti dagli Stati Uniti e da Israele e contro la complicità dei paesi dell’Unione Europea.

L’Unione Sindacale di Base considera la lotta contro il carovita e contro la moderazione salariale strettamente legate alla lotta contro il riarmo. L’enorme spesa pubblica messa a disposizione dell’acquisto e della costruzione di nuovi armamenti, con un balzo di decine di miliardi di euro nel bilancio statale per la difesa, c***a con l’indisponibilità a difendere i nostri salari e le nostre pensioni. E invece di pensare a dare una vera politica industriale all’Italia, il governo smantella quello che è rimasto, dall’ILVA all’automotive, e punta tutto sugli armamenti.

In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo. C’è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale che unisca tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi.

Lo scorso anno una grande ondata di mobilitazioni ha scosso la pen*sola per protestare contro la complicità del governo Meloni con lo stato terrorista di Israele. Il governo ha risposto a quelle proteste con i Decreti sicurezza e ora con una legge che vuole impedire di criticare il genocidio dei palestinesi. Hanno paura che le persone si mobilitino e che i giovani scendano nelle piazze. Hanno paura che le persone si mettano assieme al di là delle differenze e che trovino le parole d’ordine giuste per unirsi. L’Unione Sindacale di Base lancia lo sciopero generale del 30 ottobre per unire le proteste e invita a costruire le mobilitazioni in tutte le città.

Abbassate i €prezzi, abbassate gli e i , abbassate le , abbassate le

Alzate i , alzate le

il 30 ottobre

📣𝐄𝐌𝐄𝐍𝐃𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐎 𝐃𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓𝐎 𝐏𝐀: 𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐏𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀, 𝐈 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐀𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐍𝐎, 𝐈𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐀 𝐂𝐎...
24/09/2026

📣𝐄𝐌𝐄𝐍𝐃𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐎 𝐃𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓𝐎 𝐏𝐀:
𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐏𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀, 𝐈 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐀𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐍𝐎, 𝐈𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐀 𝐂𝐎𝐓𝐓𝐈𝐌𝐎 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐔𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐒𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀 𝐀 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐍𝐙𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐎. 𝐀𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐍𝐎 𝐈 𝐓𝐈𝐂𝐊𝐄𝐓.

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