14/05/2025
🏙ℂℍ𝕀 𝕊𝕋𝔸 ℂ𝕆𝕃 ℂ𝔼𝕄𝔼ℕ𝕋𝕆 𝔼 ℂℍ𝕀 ℕ𝕆? 🌿
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🚫𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐀𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝟐 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚, 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐧𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. 𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝟏 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐮𝐛𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐨𝐯𝐯𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨.
🏗 𝑆𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑛𝑛𝑒𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑒𝑑 𝑖𝑟𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 (𝑏𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑖𝑙𝑜 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜) 𝑐𝑜𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 "𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜" 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑐𝑢𝑝𝑒𝑟𝑜, 𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀. In nome della partnership pubblico-privata, si seppelliscono tutti i bisogni che sono considerati un "vuoto a perdere" (come l'edilizia residenziale pubblica per i ceti meno abbienti, tanto per dirne uno), scegliendo di rispondere con soluzioni private solo a quelli alla portata dei ceti sociali più abbienti, o quantomeno economicamente solvibili.
🏠𝐸 𝑐𝑜𝑠𝑖̀, 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 20𝑚𝑖𝑙𝑎 𝑛𝑢𝑐𝑙𝑒𝑖 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒, 𝑠𝑖 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎 𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 30𝑚𝑖𝑙𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖𝑑𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑔𝑟𝑖𝑔𝑖𝑎 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑎 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙'𝐸𝑅𝑃 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑚𝑎𝑖 𝑒𝑠𝑜𝑟𝑏𝑖𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑡𝑒𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑜. Mentre student3 e giovani generazioni reclamano abitazioni a prezzi accessibili si promuove l'ulteriore gentrificazione dei quartieri universitari e delle zone limitrofe adottando come paradigma anche per futuri studentati lo student hotel recentemente aperto all'ex dogana di San Lorenzo di San Lorenzo.
🏟 Mentre la turistificazione soffoca la città (come queste ultime settimane stanno dimostrando in modo ancor più intenso) si sceglie di promuovere il potenziale attrattivo urbano per il turismo di lusso. 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑟𝑎𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑒 𝑑𝑖𝑔𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖 𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑡𝑖 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖, 𝑚𝑎 𝑠𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑧𝑧𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑢𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑎, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑏𝑒𝑛 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑅𝑜𝑚𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑎𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑎𝑙𝑎𝑡𝑎 (che comporterebbe peraltro la distruzione di un bosco urbano in tempi di catastrofi climatiche ricorrenti). Il tutto senza alcuna interlocuzione con chi abita la città, e sbarazzandosi perfino dei già cosmetici meccanismi di partecipazione adottati in passato.
🗃 Persino la Soprintendenza di Roma ha pesantemente censurato l'impostazione privatistica delle nuove NTA del Piano Regolatore di Roma, ricevendo da parte dell'assessore all'urbanistica Veloccia, in sostanza, un'alzata di spalle. 𝑺𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒔𝒊𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒍𝒖𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒆𝒍𝒖𝒕𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒐 𝒐𝒑𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊, 𝒕𝒓𝒊𝒏𝒄𝒆𝒓𝒂𝒏𝒅𝒐𝒔𝒊 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒎𝒐𝒕𝒊𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒆 𝒆𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒄𝒐 𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒕𝒊.
💹𝗡𝗼𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, né che la pur proditoria realizzazione di progetti come quello di Metropoliz e Porto Fluviale, o l'acquisizione a patrimonio ERP di altri edifici occupati peraltro da diverso tempo rappresenti un vero cambio di passo in direzione della città pubblica capace di rispondere a quel "All we need is home" a cui il Comune ha dedicato una recente kermesse pubblica.
🔊Il modello che va per la maggiore, e che viene promosso negli incontri coi costruttori, gli operatori turistici e nelle fiere internazionali è il frutto di una precisa scelta politica che la giunta Gualtieri, e l'assessorato all'urbanistica in modo particolare, hanno scelto di perseguire per ragioni di consenso e potere. Non a caso, questa cementificazione, i poteri speciali e le risorse che servono per realizzarla, sono parte di quella "comunione di intenti" tra diversi organi di governo (e forze politiche) santificata dal modello Giubileo contro cui, da molti mesi si è ormai coagulato 𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒆𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒊𝒑𝒐𝒓𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒔𝒂𝒃𝒂𝒕𝒐 17 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒊𝒂𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒊𝒅𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒍𝒐𝒕𝒕𝒆 𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒕𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒆 𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊.
📣Giovedì 15 maggio invitiamo quel pezzo di città che non sta dalla parte del cemento di unirsi a un percorso che si muoverà da .... (uno dei tanti punti sulla mappa della speculazione in città) fino a sotto le finestre dell'assessorato all'urbanistica che è emblema di questo disegno urbanistico scellerato in tempi di crisi abitativa, ecologica, economica, sociale sempre più intensa. Vogliamo far sentire all'assessore la voce della città che non giubila per la rendita potenziale o realizzata, e che vuole capire chiaramente chi sta dalla parte del cemento e chi no.
𝙼𝚘𝚟𝚒𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝚒𝚕 𝙳𝚒𝚛𝚒𝚝𝚝𝚘 𝚊𝚕𝚕'𝙰𝚋𝚒𝚝𝚊𝚛𝚎