16/10/2026
Deposito Ama Montagnola, un anno dopo
Era esattamente il 17 novembre di un anno fa quando si tenne la passerella di politici e dirigenti (nervosi) che ci comunicarono senza troppi giri di parole che due ettari di terreno pubblico erano diventati di proprietà di un Fondo privato senza bandi, senza concorsi, senza gare. E che nel deposito Ama Montagnola, per sole questioni economiche legate ai bilanci della municipalizzata, sarebbe nato un nuovo quartiere. Tre quarti di suolo impiegati per altri grandi palazzi, a dispetto del Piano Regolatore, della soglia minima di verde che ci spetta per legge, dei tanti servizi che mancano, della poca acqua che ci arriva in casa, del traffico che ci attanaglia stretti come siamo tra la Laurentina e la Colombo. Nessun tavolo di confronto, nessuna forma di rispetto per la normativa, tutte le regole saltate in nome del profitto.
In un anno abbiamo fatto decine e decine di assemblee, e altrettanti accessi agli atti, abbiamo scoperto che chi ha pensato a questa operazione speculativa non conosce neppure le strade del nostro quartiere, ipotizza una nuova piazza quando noi la piazza ce l'abbiamo già, ed è un simbolo, è memoria, è orgoglio ed è segno indelebile. Abbiamo scritto a tutte le forze politiche ricevendo solo silenzi dalla maggioranza che ci amministra, abbiamo chiesto di partecipare a due Commissioni capitoline - urbanistica e di trasparenza - che hanno liquidato i loro errori marchiani come "sviste". Ci abbiamo messo sempre la faccia, non siamo troll anonimi. Qui abitiamo, qui vorremmo far crescere i nostri figli, questo è il quartiere che amiamo.
Siamo stati costretti a fare un ricorso al Tar, che comporta lavoro e costi. Abbiamo contattato esperti, giornalisti, e incontrato tantissimi residenti registrando timori, preoccupazioni e sostegno anche economico per poter difendere Montagnola, che è casa di tutti e tutte noi.
Questo è l'unico principio che ci guida: la difesa del nostro quartiere da una finta rigenerazione, dagli appetiti di un Fondo privato, l'ennesimo, che sta distruggendo Roma.
Domani alle 18 ci ritroveremo in via Barbana con i nostri legali.
Salviamo Montagnola. Solo uniti possiamo farcela.
Vi aspettiamo.