20/03/2026
Di Justine non conosciamo il passato, sappiamo solo che è una signora di 56 anni, sicuramente fragile, con cui la vita non è stata gentile. Al contrario di lei.
Una sera si è sentita male, dopo aver subito un’aggressione ed è andata al pronto soccorso dove, per ovvi motivi il suo cane, Delilah, non poteva entrare.
Così ha fatto quello che poteva: l’ha legata lì fuori, lasciando un biglietto: “Per favore non prendetela, è il mio cane. Sono in pronto soccorso per 2h”.
Con il suo numero di telefono, nel caso ci fossero stati problemi.
Poi però la situazione si è complicata e si è paventato un ricovero.
Grazie all’aiuto di alcune persone presenti, è stata chiamata la polizia e, in accordo con Justine, Delilah è stata portata a Muratella come ADP.
ADP, significa “a disposizione del proprietario”.
E’ una dicitura di cui tutti i cittadini hanno diritto ed esiste proprio per questo: per permettere a chi si trova in difficoltà di non perdere il proprio cane, lasciandolo temporaneamente in canile.
A Muratella Delilah era già conosciuta dai veterinari della Asl, grazie al progetto “Homeless”, del quale Justine fa parte e grazie al quale porta regolarmente il suo cane per vaccini e controlli.
Delilah stava bene, ma ha smesso di mangiare.
Perchè sì, il legame tra una pesona e il suo cane è speciale, ma quello tra chi vive per strada e il proprio cane è qualcosa di ancora più profondo.
E’ presenza costante, protezione reciproca, è vita condivisa ogni singolo giorno.
Appena dimessa, Justine è venuta in canile e Delilah si è rianimata, ha mangiato con lei e sono state, per qualche ora lì, attaccate l’una all’altra.
Per qualche ora sono tornare quello che sono sempre state: inseparabili.
Justine ci ha raccontato anche della museruola di tessuto che usa quando dorme o quando non può controllarla.
Non per cattiveria. Per responsabilità.
Sa bene che un morso potrebbe portargliela via per sempre.
Per questo motivo le è stata regalata una museruola più adatta, per permette a Delilah di bere e mangiare, e che potrà usare nei momenti necessari.
Nessun gesto eroico.
Solo persone che, nel modo giusto, hanno fatto la cosa giusta.
Aiutare non è separare a tutti i costi.
Non è giudicare da fuori.
E’ capire, proteggere e, quando possibile, tenere insieme.
Perchè a volte, per qualcuno, un cane è tutto ciò che gli è rimasto.
Al link qui sotto, l'articolo completo:
https://roma.repubblica.it/.../cane-legato-fermata-bus.../