24/06/2026
IL PARCO DEL DRAGO E L’IMMOBILISMO POLITICO: SE IL CLIMA BRUCIA, IL NOSTRO VERDE COMPENSA (MA VIENE SACRIFICATO) 🌳🔥
Ondate di calore sempre più estreme, asfalto che scotta sotto i piedi.Tutti parlano di cambiamento climatico, ma nelle nostre città si continua a cementificare e a fare troppo poco per mitigare l'effetto "isola di calore".
L'esempio più doloroso di questa ipocrisia ce l'abbiamo sotto gli occhi qui, nel X Municipio: il Parco del Drago.
Venti ettari di natura tra Dragona e Dragoncello che non sono un semplice "sfondo verde", ma un vero e proprio climatizzatore naturale e un corridoio ecologico strategico.
I suoi alberi abbassano la temperatura dei nostri quartieri, puliscono l'aria e trattengono l'acqua quando arrivano le bombe d'acqua.
Difendere il Parco del Drago significa difendere la nostra salute.
Eppure, questo polmone vitale viene costantemente sacrificato.
Perché?
❌ Politiche fallimentari del passato: Scontiamo decenni di convenzioni urbanistiche nate male, dove il cemento è arrivato subito e i servizi – compresa la manutenzione del verde – sono rimasti sulla carta.
❌ Codardia istituzionale: Manca il coraggio politico di mettere le mani su questi vecchi accordi, di bloccare il consumo di suolo e di investire fondi strutturali per la cura della terra, anziché per nuove colate di cemento.
❌ Abbandono e scaricabarile: La sopravvivenza del parco è interamente sulle spalle dei comitati di quartiere e dei volontari.
Le istituzioni latitano, lasciando che l'incuria e il rischio incendi facciano il lavoro sporco di far morire il verde.L'azione dell'uomo sta esasperando la crisi climatica, ma l'inerzia della politica locale la sta rendendo invivibile per chi abita qui.
Non abbiamo più tempo per le promesse da campagna elettorale.
Serve un piano straordinario di riforestazione urbana, la tutela reale delle nostre aree golenali e la manutenzione ordinaria garantita tutto l'anno.
Il Parco del Drago è il nostro futuro.
Smettetela di lasciarlo morire. ✊🛑