27/03/2025
L'aula della Camera ha approvato, il 26 marzo, in prima lettura il provvedimento in esame che reca disposizioni concernenti il diritto alla conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da patologie oncologiche. Il testo passa ora all'esame del Senato.
La proposta riconosce in favore dei lavoratori pubblici e privati affetti da malattie oncologiche, nonché da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportano un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento, la possibilità di richiedere un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a ventiquattro mesi. Le suddette malattie sono certificate dal medico di medicina generale o dal medico specialista operante in struttura pubblica o privata accreditata che ha in cura il lavoratore attraverso le procedure del Sistema Tessera Sanitaria relative al certificato elettronico di malattia.
Grande lavoro di squadra e Complimenti a AnnaMaria Mancuso in uno alle personalità’ politiche che si sono prese il commitment e tanta gratitudine per questi significativi risultati🙏🤗
⭕ Approvata all’unanimità dalla Camera la proposta di legge che prevede la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche a favore dei lavoratori dipendenti con malattie oncologiche, invalidanti e croniche.
Il PdL prevede, in aggiunta ai benefici previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro:
📌un periodo di congedo, continuativo o frazionato, fino a 24 mesi previa prescrizione medica
📌ulteriori 10 ore annue di permesso retribuito per visite, esami strumentali e analisi emato-chimiche, cure mediche e follow up
📌 la possibilità per i genitori con figli malati di usufruire di permessi per assistere il loro caro
Un traguardo fondamentale che nasce dalla proposta presentata dal Gruppo La Salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere nella scorsa Legislatura e offre maggiori tutele ai quasi 4 milioni di persone che convivono con una malattia oncologica, invalidante e cronica. Il testo unico, approvato dopo quasi 7 anni, racchiude le cinque proposte di legge presentate alla Camera nel lontano novembre 2020 dai vari gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione.
Come ha sottolineato la Coordinatrice del nostro Gruppo, Annamaria Mancuso: «La copertura di 20 milioni di euro annui è veramente un grande successo e un bell’inizio».
«È solo l’inizio di un importante percorso che pone al centro non solo il paziente nella sua malattia, ma la persona nella sua unicità, alla quale restituiamo dignità e orgoglio di far sentire la sua voce» ha commentato l’On. Vanessa Cattoi, Membro V Commissione Bilancio e Coordinatrice alla Camera dell’Intergruppo “Insieme per un impegno contro il cancro”.
«È stato un bel lavoro di sintesi e confronto molto costruttivo in Commissione tra tutti i gruppi politici, in quanto erano in discussione numerose proposte di quasi tutti i gruppi di maggioranza e opposizione, segnale dell’importanza del tema e della sensibilità dei politici» ha evidenziato l’On. Andrea Giaccone, Membro XI Commissione Lavoro e Relatore della proposta di legge nonché autore del testo unico.
«Questa proposta da me presentata nella scorsa legislatura, è nata da un problema che personalmente ho dovuto affrontare anni fa in veste di Presidente della RSA Fondazione Soncino Onlus, ai tempi una nostra infermiera malata oncologica che aveva esaurito il suo periodo di comporto e avrebbe dovuto essere licenziata, ma io mi opposi» ha raccontato l’On. Silvana Comaroli, Membro V Commissione Bilancio «Aver finalmente ottenuto l’approvazione alla Camera è stato un grande significato e valore di senso civico»
«Diamo vita ad una norma di civiltà, a un fondamento di protezione sociale, che ora andrà migliorata ancora di più. Anche intervenendo per ridurre le disuguaglianze tra lavoratori pubblici e privati» ha dichiarato l’On. Debora Serracchiani, Responsabile Giustizia del PD.
La proposta di legge passerà al Senato per eventuali modifiche, quindi tornerà alla Camera per l'approvazione definitiva e, infine, si auspica in tempi ragionevoli, diventerà Legge