17/10/2026
Oggi a Roma abbiamo camminato sulla Via Maestra.
Da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo, il popolo della CGIL insieme ad oltre cento associazioni, ha portato in piazza l’Italia che si riconosce nella Costituzione: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace.
Siamo scesi in piazza perché oggi il Paese va nella direzione opposta. Si taglia il pubblico a vantaggio del privato, la sanità e la scuola sono sempre più in difficoltà, le liste d’attesa si allungano, la precarietà resta e i salari non bastano.
Abbiamo sfilato per un lavoro dignitoso e un fisco più equo, e per difendere la democrazia e la libertà di manifestare. Abbiamo chiesto che le risorse vadano a istruzione, sanità e casa, non al riarmo.
Abbiamo sfilato per la Scuola, che per l’articolo 34 è aperta a tutti: una scuola inclusiva, dove nessuno è straniero. E per le studentesse e gli studenti che in questi giorni sono tornati in tenda davanti alle università: il diritto allo studio e alla casa non può diventare un privilegio per pochi.
Una piazza fatta di generazioni, bandiere e voci diverse, che dimostra che c’è un Paese che non rinuncia a un futuro più giusto e solidale.
La strada è questa. Continuiamo a percorrerla, insieme.