Attivisti Gruppo Randagio

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Attivisti Gruppo Randagio Un’associazione che cerca di difendere l’ambiente e gli animali. Di cosa si occupa l’associazione? Diffondere una cultura rispettosa verso gli animali.

ATTIVISTI GRUPPO RANDAGIO - ODV
Associazione per la tutela animale e ambiente
Sede legale: Via dei Cristofori 54, 00168 Roma (RM)
C.F.: 96504680586 | RUNTS: Iscrizione n. 161884 Con un grande rispetto per gli animali e l’ambiente, “Attivisti Gruppo Randagio” nasce con lo scopo di migliorare la nostra società. Attenti al fenomeno dei maltrattamenti , l’associazione agisce anche per sensibilizzare le singole persone e, al tempo stesso, coinvolgere le istituzioni. Gli attivisti sono spinti dal desiderio di fare la propria parte per rendere il mondo un posto migliore. L’associazione cerca d’intervenire per:

Sensibilizzare il pubblico, anche grazie l’educazione ambientale in ogni scuola, di ogni grado. Difendere gli ambienti naturali attraverso la lotta contro le forme d’inquinamento. Proteggere i diritti della flora e la fauna, con lotte per l’abolizione della caccia, degli allevamenti intensivi, della vivisezione, dei circhi o parchi acquatici, per esempio. Migliorare la gestione del “randagismo”, stipulando convenzioni con cliniche veterinarie e occupandosi anche dei canili e gattili. Creare un servizio di guardie zoofile ed ecologiche. Collaborare con le autorità, gli enti e le istituzioni al fine di proteggere la vita sul pianeta. Supportare stili di vita etici e sostenibili anche grazie alla creazione di spazi d’incontro (come conferenze, corsi, spettacoli e altro). Promuovere azioni giudiziarie anche costituendo parte civile.

📢 COMUNICATO STAMPA AGR (ATTIVISTI GRUPPO RANDAGIO) 📢⚖️ Caccia in Sicilia, oggi l'udienza di merito sul calendario venat...
20/10/2026

📢 COMUNICATO STAMPA AGR (ATTIVISTI GRUPPO RANDAGIO) 📢

⚖️ Caccia in Sicilia, oggi l'udienza di merito sul calendario venatorio 2026/2027. AGR e le altre Associazioni: "Piano faunistico scaduto dal 2018 e dati frammentari. Senza piano e senza monitoraggio efficace non si può cacciare"

📍 Roma, 20 ottobre 2026 – Si è tenuta oggi davanti al TAR Palermo l'udienza di merito sul ricorso contro il calendario venatorio della Regione Siciliana 2026/2027, promosso da Federazione Nazionale Pro Natura APS e LEAL Lega Antivivisezionista ETS, con il supporto di CABS, Green Impact ETS e Attivisti Gruppo Randagio (AGR). La sentenza è attesa nelle prossime settimane. Il calendario era stato sospeso dal TAR Palermo (ord. n. 481 del 29 luglio 2026). Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGARS), con l'ordinanza n. 296/2026 del 4 settembre, lo ha poi riattivato, ma ha confermato il divieto di caccia alla tortora selvatica in preapertura, ritenendo di dover "privilegiare la tutela ambientale rispetto all'interesse di natura economico-sportiva".

📄 Il CGARS ha anche rilevato che il piano faunistico-venatorio regionale è fermo al 2013–2018 e che i dati raccolti dalla Regione sono "informazioni frammentarie". Una lacuna che "sembra potenzialmente idonea a pregiudicare l'impianto motivazionale" del calendario, soprattutto dove la Regione si discosta dal parere di ISPRA.

🐦 Solo per la tortora selvatica, la Regione ha previsto un registro online, in cui sono gli stessi cacciatori a dichiarare i capi abbattuti entro la mezzanotte del giorno di prelievo. Anche per la tortora, quindi, il controllo si basa su autodichiarazioni, non su un monitoraggio indipendente. Per tutte le altre specie la Regione si affida ai tesserini cartacei, i cui dati arrivano solo a fine stagione.

📉 Nel corso della discussione in aula si è affrontato nello specifico anche l'ulteriore motivo relativo alla cacciabilità dell'allodola, specie per la quale ISPRA aveva già chiesto la sospensione del prelievo. Sollecitato dai chiarimenti chiesti dal Collegio, è stato evidenziato come l'allodola non versi in un buono stato di conservazione e come non sussistano tuttora sistemi efficaci di monitoraggio delle catture.

📌 Si è inoltre discusso della permanenza dell'interesse a ricorrere anche per il futuro: il Collegio ne ha preso atto, confermando così l'utilità e la rilevanza di una pronuncia di merito sul punto.

🗣️ "Il CGARS conferma una linea costante: il «supremo principio di precauzione in materia ambientale» e la «preminenza dell'interesse faunistico-ambientale» sulla pratica venatoria, già affermati nel 2022", dichiarano Federazione Nazionale Pro Natura, LEAL, CABS, Green Impact e AGR. "Ci auguriamo che la sentenza confermi quanto rilevato dal CGARS nell'ordinanza n. 296/2026. Non si possono autorizzare prelievi senza un piano aggiornato e senza sapere quanti animali vengono abbattuti. Chiediamo alla Regione di rivedere il piano faunistico-venatorio escludendo, in via di principio, dal prelievo tutte le specie minacciate a qualsiasi livello o in stato di conservazione sfavorevole, e di introdurre un monitoraggio efficace dei prelievi, sottoposto a controllo indipendente."

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19/10/2026
Non potevamo non rispondere a questa "provocazione" .🚨 DOSSIER INCHIESTA: IL VERO PREZZO DELLA ZOOTECNIA E LA GUERRA ALL...
18/10/2026

Non potevamo non rispondere a questa "provocazione" .
🚨 DOSSIER INCHIESTA: IL VERO PREZZO DELLA ZOOTECNIA E LA GUERRA ALLA FAUNA SELVATICA 🚨
Questa è la "vera eccellenza italiana", cara Onorevole Maria Cristina Caretta.

Ci chiamano "eco-terroristi". Ci definiscono "animalati", estremisti o nemici della Natura addirittura. Ma la verità è un'altra: noi siamo i difensori della legalità, della Costituzione, dell'etica e della salute pubblica. Non urliamo slogan vuoti: portiamo dati ufficiali, riscontri scientifici e cifre economiche inattaccabili.

Noi di ATTIVISTI GRUPPO RANDAGIO - ODV abbiamo analizzato i dossier dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, dell'ISPRA, dell'ISTAT, della Corte dei Conti e i piani di finanziamento pubblico. Vogliamo che i cittadini capiscano fino in fondo di cosa stiamo parlando: non di opinioni, ma di un sistema che sta strangolando l'Italia a nostre spese.

Prendetevi 4 minuti per leggere. Vi apriranno gli occhi.

🌫️ 1. L'ARIA CHE UCCIDE: LA STRAGE DI 50.000 ITALIANI
La politica vi ripete che lo smog è colpa esclusiva delle auto. È una comoda menzogna per coprire i veri intoccabili.
I dati ufficiali dell'ISPRA certificano che l'agricoltura e la zootecnia sono responsabili del 94% di tutte le emissioni di ammoniaca ($NH_3$) in Italia, e che oltre il 75% di questo veleno proviene esclusivamente dalla gestione dei liquami dei grandi allevamenti intensivi.

Quest'ammoniaca, volatilizzandosi, genera il particolato secondario (PM2.5). L'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) ha calcolato che l'esposizione cronica a questo particolato provoca **circa 50.000 morti premature all'anno in Italia. La Pianura Padana è la cloaca a cielo aperto d'Europa.

💧 2. ACQUE AVVELENATE: 854 MILIONI DI EURO DI MULTE PAGATE CON LE VOSTRE TASSE
Il sistema zootecnico produce una mole di deiezioni talmente immensa che l'azoto in eccesso si trasforma in nitrati ($NO_3^-$) che percolano nel sottosuolo, avvelenando le falde acquifere potabili.
L'Italia ha sistematicamente violato la Direttiva Nitrati, spingendo la Commissione Europea ad aprire la Procedura d'Infrazione n. 2018/2249.
Il conto è salatissimo: come certificato dai report della Corte dei Conti, dal 2014 al 2025 l'Italia ha già versato a Bruxelles oltre 854 milioni di euro in sanzioni pecuniarie per violazioni ambientali. Soldi sottratti a scuole e sanità per coprire i danni di un'industria privata che scarica i costi sulla collettività.

💶 3. IL FIUME DI DENARO PUBBLICO: ECCO TUTTI I FONDI DI UE E REGIONI
Mentre si taggano i servizi essenziali, la zootecnia industriale riceve una pioggia ininterrotta di miliardi pubblici attraverso canali europei, nazionali e regionali:

PAC 2023-2027 (Piano Strategico Nazionale): Mette a disposizione dell'Italia 37 miliardi di euro in 5 anni. Di questi, il massimo consentito (il 15% dei pagamenti diretti) viene assorbito dal "Sostegno Accoppiato" per la zootecnia da carne e da latte.
Eco-schema 1 (Benessere animale e antibiotici): Stanzia ben 376,4 milioni di euro all'anno (circa 1,88 miliardi di euro nel quinquennio) destinati a premiare gli allevamenti (anche intensivi) che riducono gli antimicrobici o adottano forme di pascolo.

PNRR e Contratti di Filiera (MASAF): Nel quadro del PNRR (Missione 2) e del Fondo Complementare (PNC), il Ministero dell'Agricoltura ha allocato oltre 2 miliardi di euro per i Contratti di Filiera agroindustriale e zootecnica, a cui si aggiungono quasi 800 milioni di euro per la misura Parco Agrisolare* (per coprire i tetti delle stalle di pannelli fotovoltaici).

Fondi Regionali (PSR / CSR): A livello locale, le Regioni distribuiscono centinaia di milioni di euro tramite i Programmi di Sviluppo Rurale (es. interventi SRA17 per la prevenzione dei danni da fauna o investimenti strutturali per le stalle).
Il risultato? Questa enorme concentrazione di capitale sta distruggendo il mercato: il 7° Censimento ISTAT dell'Agricoltura certifica che in un solo decennio l'Italia ha perso tra il 30% e il 40% delle sue aziende agricole minori**. Finanziamo con le nostre tasse la chiusura dei piccoli per far prosperare oligopoli che consumano il 70-71% del suolo agricolo europeo solo per produrre mangimi per gli animali.

☠️ 4. LA BOMBA A OROLOGERIA SULLE VOSTRE TESTE: L'AMIANTO
Nonostante il divieto della Legge 257/1992, le campagne italiane sono ancora disseminate di milioni di metri quadrati di tetti in cemento-amianto (Eternit) su stalle, porcilaie e fienili. Logorate dal tempo, queste lastre rilasciano nell'aria fibre cancerogene che causano il mesotelioma a residenti e allevatori, nell'indifferenza totale della politica.

🐗 5. LA LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE IVAN M. ALL'ONOREVOLE MARIA CRISTINA CARETTA

Sulla gestione della fauna selvatica e sull'uguaglianza d'impatto tra allevamenti intensivi ed estensivi, Ivan M., Presidente dell'Associazione Attivisti Gruppo Randagio - ODV, inchioda la politica alle sue responsabilità legali e costituzionali:

> 🗣️ "Onorevole Maria Cristina Caretta, tra allevamenti intensivi ed estensivi non esiste alcuna reale differenza di fondo nei meccanismi di sfruttamento e impatto. Se proprio non vuole vedere l'aspetto etico ed evolutivo, almeno rispetti l'aspetto legale e legislativo nel pieno rispetto del suo mandato.
> Quando veste i panni di interlocutore sulla tematica venatoria, ricordi l'articolo 98 della Costituzione: i pubblici uffici sono al servizio esclusivo della Nazione, non delle lobby armate che voi continuate a favorire calpestando ogni diritto e costituzionalità.
> Basti pensare alla deriva eversiva del DDL Malan, un testo palesemente incostituzionale su ben 14 punti (dal contrasto con l'art. 9 della Costituzione alla violazione delle Direttive europee Uccelli e Habitat, fino allo smantellamento del parere vincolante dell'ISPRA).
> Basta con la favola del cacciatore 'bioregolatore'! Nella realtà scientifica non esiste alcun bioregolatore armato: esistono unicamente le lobby che voi proteggete. La pressione venatoria agisce all'opposto: il cacciatore è a tutti gli effetti un BIODISTRUTTORE (o Bio-perturbatore). Esattamente come in medicina un 'disruttore endocrino' altera in modo patologico il delicato equilibrio di un organismo, l'intervento venatorio devasta il naturale equilibrio biologico, sociale e demografico della fauna. La natura non ha bisogno di alcuna 'gestione' armata, poiché possiede meccanismi perfetti di autoregolazione.

> Riguardo poi alla sbandierata 'eccellenza del made in Italy', pensi prima a rispettare la vita umana e quella animale, attenendosi al principio di tutela e all'onestà di dire la verità ai cittadini, anziché piegare le leggi agli interessi di bottega."

🌍 NOI SIAMO IL PROGRESSO. LORO IL MEDIOEVO ECOLOGICO.
Non siamo noi gli estremisti. Estremista è chi devasta le falde acquifere, calpesta la Costituzione e usa i soldi di tutti per foraggiare le lobby. Noi siamo portatori di civiltà, etica, legalità e vera evoluzione culturale.

👇 VERIFICATE I FATTI CON I DOCUMENTI UFFICIALI (Clicca per leggere):

🔗 Dati ISPRA sulle emissioni zootecniche: [https://lombardia.confagricoltura.it/news/home/101279/ispra-pubblicato-il-rapporto-sulle-emissioni-agricole-dati-in-deciso-miglioramento.html](https://lombardia.confagricoltura.it/news/home/101279/ispra-pubblicato-il-rapporto-sulle-emissioni-agricole-dati-in-deciso-miglioramento.html)
🔗 L'impatto sanitario mortale (EEA): [https://www.facebook.com/HFiltration/posts/48000-premature-deaths-every-year-in-italy-linked-to-air-pollutionaccording-to-t/1821789585915034/](https://www.facebook.com/HFiltration/posts/48000-premature-deaths-every-year-in-italy-linked-to-air-pollutionaccording-to-t/1821789585915034/)
🔗 Commissione UE - Procedura Infrazione Nitrati: [https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pacchetto-infrazioni-di-febbraio-decisioni-principali-2023-02-15_it](https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pacchetto-infrazioni-di-febbraio-decisioni-principali-2023-02-15_it)
🔗 854 Milioni di multe pagate (Corte dei Conti): [https://www.greenreport.it/news/inquinamenti-e-disinquinamenti/60463-dal-2014-al-2025-litalia-ha-pagato-allue-854-milioni-di-euro-in-multe-ambientali](https://www.greenreport.it/news/inquinamenti-e-disinquinamenti/60463-dal-2014-al-2025-litalia-ha-pagato-allue-854-milioni-di-euro-in-multe-ambientali)
🔗 Tabella Finanziamenti PAC MASAF: [https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18874](https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18874)
🔗 Dettagli PNRR e Contratti di Filiera MASAF: [https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17911](https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17911)
🔗 La strage delle piccole aziende (ISTAT): [https://noi-italia.istat.it/pagina.php?id=3&categoria=11&action=show&L=0](https://noi-italia.istat.it/pagina.php?id=3&categoria=11&action=show&L=0)
🔗 Consumo di Suolo Europeo (Greenpeace): [https://www.greenpeace.org/italy/storia/4722/il-70-della-superficie-agricola-destinata-ad-alimentare-allevamenti-sempre-piu-intensivi/](https://www.greenpeace.org/italy/storia/4722/il-70-della-superficie-agricola-destinata-ad-alimentare-allevamenti-sempre-piu-intensivi/)

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La politica nasconde i dati e calpesta la Costituzione, noi li mettiamo in piazza. CONDIVIDI QUESTO POST OVUNQUE.

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🚨 PROPOSTA DI LEGGE "NERONE": UNA RIVOLUZIONE PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI! NON SOLO RANDAGISMO🚨L'Associazione Attivisti ...
17/10/2026

🚨 PROPOSTA DI LEGGE "NERONE": UNA RIVOLUZIONE PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI! NON SOLO RANDAGISMO🚨

L'Associazione Attivisti Gruppo Randagio ODV presenta una riforma storica per la tutela animale . È il momento di dire basta alle inefficienze: ecco il Protocollo Nazionale per il Riconoscimento Giuridico, la Tracciabilità Genetica e la Gestione Etica degli Animali.

📖 LA PREMESSA: CAMBIO DI PARADIGMA

Da "Oggetti" a "Soggetti": L'obiettivo è superare le leggi attuali, promuovendo il passaggio giuridico dell'animale da semplice "oggetto di proprietà" a "soggetto titolare di diritti".

Esseri Senzienti: Questo rispetta l'Articolo 13 del Trattato di Lisbona dell'Unione Europea, che riconosce formalmente gli animali come "esseri senzienti".

Il fallimento dei canili: Il sistema attuale (Legge 281/1991), basato sulla reclusione a vita, ha fallito. Ha generato costi insostenibili per lo Stato (centinaia di milioni di euro), sovraffollamento eticamente inaccettabile ("canili l***r") e non ha prevenuto aggressioni o abbandoni.

La nuova logica: Dobbiamo passare dalla passiva "Detenzione" all'attiva "Gestione, Prevenzione e Responsabilizzazione".

⚖️ IL QUADRO NORMATIVO: LE RIFORME STRUTTURALI
La "Legge Nerone" colma le lacune legislative intervenendo su più fronti:

Metodo CNVR e DNA: Transizione formale al protocollo internazionale Cattura, Sterilizzazione, Vaccinazione, Rilascio (CNVR) e obbligo di tracciabilità genetica (DNA) su scala nazionale.

Addio ai "canili l***r": Riconversione obbligatoria dei canili in "Centri di Rieducazione" aperti, sottoposti a ispezioni ASL e PG-Zoofile semestrali.

Cani ferali liberi: Divieto assoluto di reclusione per i cani non adattabili alla cattività (Cane Ferale). Rinchiuderli a vita nei canili sarà equiparato al reato di maltrattamento, applicando rigorosamente l'Articolo 4 della Convenzione di Strasburgo.

Stop addestramenti cruenti: Addestrare cani da caccia su animali vivi e inermi sarà penalmente equiparato al combattimento clandestino.

Animali esotici: Viene introdotto l'obbligo formativo per detenere rettili, uccelli e mammiferi non convenzionali.

Responsabilità assoluta: La responsabilità della salute e del benessere dell'animale ricade interamente sul detentore, con divieto di causare inutilmente sofferenze o angosce.

🎓 PILASTRO 1: IL PATENTINO OBBLIGATORIO (Formazione)-Albo Centri Cinofili e Associazioni Accreditate animali non convenzionali.

Idoneità gestionale: Il concetto di "possesso" viene sostituito dall'"idoneità gestionale".

Corso abilitante: Viene istituito il "Patentino di Idoneità alla Detenzione", un corso tecnico-etologico obbligatorio per chiunque voglia convivere con un animale.

Per chi è obbligatorio? Il patentino è richiesto per: cani, gatti, lagomorfi (conigli), furetti, piccoli roditori (cavie, criceti, ratti, ecc.), uccelli (pappagalli, canarini), rettili, anfibi, pesci e altri mammiferi non convenzionali consentiti.

Prevenzione scientifica: Questa formazione previene lo stress, le aggressioni e gli abbandoni causati dalla mancata conoscenza dei bisogni dell'animale.

Reato di maltrattamento: L'abbandono o la detenzione inidonea di questi animali sarà considerata automaticamente reato di maltrattamento o danno ecologico.

🧬 PILASTRO 2: TRACCIABILITÀ DNA E LA "LISTA ROSSA"

Pet ID Card e DNA: Insieme al microchip, verrà effettuato un tampone salivare. Il profilo genetico e i dati finiranno in una "Pet ID Card" con QR code per controlli istantanei.

Identificazione certa: Il DNA permetterà di individuare i colpevoli in caso di abbandono di cucciolate e di risalire ai responsabili in caso di aggressioni.

La "Lista Rossa" (RNID): Nasce il Registro Nazionale di Interdizione alla Detenzione.

Chi ci finisce? Chi viene condannato per maltrattamento, abbandono o chi effettua "Cessioni Futili" (ovvero cede l'animale a strutture senza gravi e comprovati motivi di salute o giudiziari).

Le conseguenze: Chi è nella Lista Rossa non potrà mai più acquisire o convivere con alcun animale. Venditori e allevatori avranno l'obbligo tassativo di consultarla prima di ogni cessione.

🐕 PILASTRO 3: CANI DA LAVORO, RANDAGISMO E OPERATIVITÀ

Cani da guardiania: Per i gestori agro-pastorali scatta l'obbligo di deposito del DNA e sterilizzazione delle mute. Chi non rispetta le regole perderà i fondi europei agricoli (PAC).

Soluzione al randagismo: Addio alla "rimozione". Si applicherà il metodo CNVR, reimmettendo gli animali sul territorio come "Cani di Quartiere/Liberi Accuditi", portando il fenomeno all'estinzione naturale.

CANI LIBERI ACCUDITI: LA LEGGE CI DÀ RAGIONE (Art. 3 e 4 Convenzione di Strasburgo)
La figura del "Cane Libero Accudito" non è un'utopia, ma un diritto supportato dalla legge (Ratifica Convenzione di Strasburgo). Gli articoli 3 e 4 stabiliscono principi fondamentali e inequivocabili:

Zero Sofferenza e No all'Abbandono: Nessuno deve causare inutilmente sofferenze o angosce a un animale, né tantomeno dar luogo al suo abbandono.

Responsabilità Certa: La salute e il benessere dell’animale sono in capo al proprietario o a chiunque abbia accettato di occuparsene (come la figura del Tutor/Volontario referente).

Il Diritto alla Libertà (Art. 4): Il principio più rivoluzionario stabilisce che se l’animale si rivela incapace di adattarsi alla cattività, esso non dovrà essere tenuto come animale da compagnia. Questo rende di fatto illegale e crudele la reclusione a vita nei canili di individui ferali o non abituati al confinamento, legittimando e rendendo necessaria la loro re-immissione sul territorio come cani liberi e tutelati!

🔗 Fonte Ufficiale - Camera dei Deputati (Legge 4 novembre 2010, n. 201): https://leg16.camera.it/561?appro=528

Nuove forze in campo: Ampliamento dell'organico ASL con 2 Veterinari in più per provincia, Ambulatori Mobili per sterilizzare sul campo e la creazione di una nuova figura di Protezione Civile Animale: l'Ufficiale Tecnico per il Benessere Animale.

App Ministeriale: Un'app per i volontari e un'interfaccia istituzionale aiuteranno a mappare gli abbandoni e gestire le procedure (Scenari A, B, C) in tempo reale.

💰 RISPARMIO ECONOMICO, APPALTI E IVA

Risparmio milionario: Il mantenimento di un cane in canile per 10 anni costa oggi circa 15.000€. Il metodo CNVR costa solo 250€ una tantum per animale. Risparmio netto stimato: 147 Milioni di Euro ogni 10.000 cani!

Riforma degli appalti: Fine dei finanziamenti "a pioggia". I rifugi saranno premiati economicamente solo in base alle adozioni certificate e non al numero di animali rinchiusi.

IVA al 4%: Le prestazioni veterinarie e il cibo per animali non saranno più un "bene di lusso". L'IVA verrà ridotta al 4% a sostegno dei detentori formati.

🏡 SANTUARI E LO STATUS DI "ANIMALE RIFUGIATO" (LISTA NAC)

Ingresso nella lista NAC per i NON DPA: Ogni animale che fa ingresso in un Santuario riconosciuto deve essere **censito nel sistema NAC (Nuovi Animali da Compagnia).

Status irreversibile: Questi animali riceveranno la dicitura vincolante di "ANIMALE RIFUGIATO" NAC NON DPA (Non Destinati alla Produzione di Alimenti). Questo status è permanente e irreversibile: l'animale non potrà mai più essere inserito in catene di montaggio, vendita o macellazione.

Protocolli Etici: Per gli animali "Rifugiati", le ASL devono dare priorità a cure e biosicurezza. È fatto assoluto divieto di abbattimento preventivo per motivi puramente gestionali; l'eutanasia sarà consentita solo come atto di pietà per sofferenze terminali.

Riconoscimento ufficiale: I santuari vengono riconosciuti giuridicamente come centri di custodia etica, supportati da fondi regionali e integrati nei percorsi didattici scolastici per educare all'empatia.

Sostegno pubblico: I Comuni e le Regioni dovranno supportare obbligatoriamente il mantenimento di queste strutture con contributi continuativi, in virtù del loro alto valore sociale ed educativo.

📝 CONCLUSIONE
La Legge "Nerone" non è solo etica, è un'architettura tecnico-giuridica blindata. Sostituisce la reclusione a vita con la prevenzione sul campo e l'anonimato con la responsabilità certa garantita dal DNA.
La dignità e la libertà animale cesseranno di essere una concessione per affermarsi come diritti inalienabili e protetti dalla legge.

✍️ Proposta redatta e promossa da:
Attivisti Gruppo Randagio Odv.

📧 Contatti Ufficiali:
PEC: [email protected]
Email: [email protected]
Tel: 3669732408

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🌿🐗 DALLA TUTELA COSTITUZIONALE DELLA FAUNA SELVATICA AL FALLIMENTO GESTIONALE E DELL'EMERGENZA PSA 🌿🐗Il presente documen...
17/10/2026

🌿🐗 DALLA TUTELA COSTITUZIONALE DELLA FAUNA SELVATICA AL FALLIMENTO GESTIONALE E DELL'EMERGENZA PSA 🌿🐗

Il presente documento costituisce un'analisi integrata e approfondita sulle criticità dell'attuale approccio istituzionale e normativo nei confronti della fauna selvatica. Basato su evidenze ecofisiologiche, dati epidemiologici ufficiali e principi giuridici di rango costituzionale, il dossier intende smontare le inefficaci politiche di eradicazione (venatorie o chimiche) e denunciare le gravi incongruenze nella gestione dell'emergenza Peste Suina Africana (PSA).

⚖️ 1. Dal Paradigma della "Gestione" alla Tutela Costituzionale (Art. 9 e Art. 842 c.c.)
Il mondo scientifico e le associazioni di tutela ambientale richiedono un radicale e non più differibile cambio di paradigma: è necessario abbandonare definitivamente il concetto di "gestione" della fauna selvatica in favore di una sua reale "tutela". Gli animali selvatici non possono essere considerati ingranaggi da ricalibrare o eliminare per assecondare interessi economici e produttivi, ma devono essere tutelati e studiati nell'ottica della conservazione, nel pieno rispetto del principio fondamentale sancito dall'Articolo 9 della Costituzione.

In questa cornice giuridica, l'attività venatoria non si configura come un diritto fondamentale, bensì come una mera attività soggetta a stringenti limiti di legge. Di conseguenza, l'art. 842 del Codice Civile — che consente l'ingresso dei cacciatori nei fondi privati, rappresentando un'evidente anomalia giuridica lesiva dello *ius excludendi alios* — deve essere obbligatoriamente reinterpretato alla luce del novellato Articolo 9 della Costituzione. L'interesse costituzionalmente protetto coincide oggi, in via prioritaria, con la volontà del proprietario di escludere la caccia per preservare la fauna, la biodiversità e l'ecosistema del proprio fondo.

In questa prospettiva, è scientificamente doveroso smontare la retorica del cacciatore inteso come "bioregolatore": la pressione venatoria rappresenta l'esatto contrario. Il cacciatore agisce a tutti gli effetti come un vero e proprio *Biodistruttore* (o Bio-disruttore / Bio-perturbatore). Esattamente come in medicina e in tossicologia un "disruttore endocrino" altera in modo patologico e disturba il delicato equilibrio ormonale di un organismo invece di regolarlo, l'intervento venatorio devasta il naturale equilibrio biologico, sociale e demografico delle specie. La natura non necessita di alcuna "gestione" armata, poiché si regola da sola e possiede meccanismi perfetti di autoregolazione che funzionano in equilibrio da migliaia di anni.

📊 2. Il Falso Mito del Sovrannumero e la Realtà della Biomassa
Le politiche di abbattimento e sterilizzazione si fondano su una manipolazione concettuale e statistica: non esiste alcun reale sovrannumero delle specie selvatiche. La percezione di una presunta "invasione" o di un'emergenza demografica incontrollabile è il frutto di una costante distorsione dei dati, volta a creare allarme sociale per giustificare reiterati piani di "gestione" che assecondano precisi interessi economici, venatori e politici.

I dati globali sono inequivocabili: la biomassa dei mammiferi selvatici sull'intero pianeta rappresenta appena il 4% del totale. Il restante 96% è costituito da esseri umani e animali allevati dalla zootecnia. Non vi è, pertanto, alcuna sovrappopolazione dei selvatici; si assiste invece a una loro drastica e progressiva riduzione causata dalla pressione antropica. La fauna selvatica non viene tutelata, ma additata pretestuosamente come un impedimento alla "produzione", al punto da promuoverne l'eradicazione per sottrarre ulteriori habitat a favore dell'agricoltura intensiva per il foraggio e della zootecnia. Le attuali "emergenze" non rappresentano anomalie naturali, ma squilibri indotti dall'uomo stesso; l'unica soluzione eticamente ed ecologicamente valida è esigere un passo indietro dell'antropizzazione, cessando la persecuzione degli animali non umani.

🛑 3. Il Collasso della Gestione Venatoria e l'Alterazione Ecofisiologica
La crisi demografica del cinghiale (*Sus scrofa*) è l'esito diretto di decenni di interferenze venatorie. Tale squilibrio ha avuto origine negli anni '50, quando massicci contingenti di animali furono importati dall'Est Europa (Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia) per scopi prettamente venatori. Incrociandosi con razze domestiche, hanno dato vita a ibridi altamente prolifici, continuamente immessi sul territorio tramite allevamenti a scopo di ripopolamento.

L'inefficacia degli abbattimenti è dimostrata dai dati ufficiali:
🔸 In Toscana (2001-2016), un incremento esponenziale della pressione venatoria ha generato un aumento della popolazione stimato in 200.000 capi e un'impennata dei danni agricoli, giunti a sfiorare i 3 milioni di euro.
🔸 In Abruzzo (ATC Vastese, 2010-2018), a un incremento del 75% degli abbattimenti è corrisposto un parallelo aumento del 72% dei danni sul territorio.

Questo cortocircuito gestionale avviene perché la caccia ignora totalmente l'ecofisiologia e la comunicazione chimica (feromoni) della specie. L'uccisione della femmina adulta dominante ("Matrona") rimuove i feromoni inibitori all'interno del branco, scatenando l'estro precoce nelle giovani femmine, tassi di fertilità altissimi e il fenomeno del poliestro (più gravidanze l'anno). Parallelamente, l'abbattimento del maschio alfa ("Salengano") lascia spazio riproduttivo ai giovani maschi satelliti, dotati di altissima carica spermatica. Sotto questo assedio costante, la specie attiva una difesa biologica abbandonando la sua naturale "Strategia K" (crescita lenta e stabile, bassa mortalità) per passare alla "Strategia r" (crescita esponenziale, maturità precoce, intensissimo e caotico turnover generazionale). L'unico fattore riequilibratore reale è il predatore naturale (il lupo), che, agendo sulle fasce deboli in funzione della disponibilità alimentare ("time shift"), garantisce il naturale invecchiamento e la stabilità demografica della popolazione.

🦠 4. L'Emergenza PSA: L'Effetto Dispersione e il Vettore Umano
L'epidemia di Peste Suina Africana (PSA) ha evidenziato in modo definitivo l'insostenibilità della caccia come strumento sanitario. La diffusione naturale del virus in una popolazione selvatica segue un modello biologico estremamente lento (circa 30-50 km all'anno).

Al contrario, le mappature epidemiologiche ufficiali (2022-2026) mostrano focolai che compaiono all'improvviso a centinaia di chilometri di distanza (es. da Roma al Piemonte), espandendosi in modo frammentato a "macchia d'olio". Questa evidenza smentisce l'ipotesi del contagio tramite selvatici e dimostra che il virus è trasportato dal vettore umano (antropico) (fuoristrada, stivali, attrezzature e spostamenti continui nei boschi). L'insistenza sugli abbattimenti si è rivelata un formidabile acceleratore del contagio: le braccate terrorizzano i branchi, innescando l'"Effetto Dispersione" (o spinta). Gli animali in fuga, spinti dal panico, si disperdono per decine di chilometri oltre il proprio home range, spargendo il virus in ecosistemi prima incontaminati.

⚠️ 5. Il Doppio Standard della Prevenzione (Ordinanza n. 4/2026)
In questo scenario, l'Ordinanza Commissariale n. 4/2026 (del 6 luglio 2026) impone un inaccettabile doppio standard normativo, palesando un evidente favoritismo corporativo:

🔸 Accanimento su Allevamenti e Rifugi: L'ordinanza stabilisce requisiti di biosicurezza severissimi per gli allevamenti suinicoli, imponendo a piccole realtà agricole semibrade spese insostenibili (recinzioni doppie invalicabili, zone filtro, sistemi di disinfezione e docce) sotto la minaccia di blocchi, divieti di ripopolamento e macellazioni immediate e senza indennizzo.

🔸 Le Zone Franche Venatorie: Paradossalmente, le strutture faunistico-venatorie (AFV e AATV) vengono esplicitamente escluse da questi obblighi. Sebbene mantengano densità artificialmente elevate di cinghiali, la mancata imposizione di rigidi controlli e disinfezioni trasforma queste ampie aree in serbatoi legali del virus (le cosiddette "zone franche"), aggravando costantemente l'emergenza epidemiologica.

A fronte di ciò, l'Associazione ha formalmente richiesto al Commissario Straordinario PSA l'immediato divieto di allevamento, detenzione e immissione della specie cinghiale all'interno delle aziende agro-venatorie.

🏡 6. La Tutela dei Rifugi Permanenti e la Richiesta del Fondo Nazionale
A subire le conseguenze economiche e burocratiche più gravi di questo doppio standard normativo sono i Rifugi Permanenti (Santuari). Tali strutture, pur avendo un rischio epidemiologico pressoché nullo per la filiera agroalimentare (ospitando animali registrati come non DPA) e pur svolgendo una funzione etica e sociale che solleva lo Stato da gravosi oneri, sono lasciate prive di tutele e costrette a operare unicamente grazie al volontariato e alle donazioni private.

Attraverso un'istanza ufficiale inviata ai Ministeri competenti, è stato richiesto:
1️⃣ L'istituzione di un "Fondo Nazionale a sostegno dei Rifugi Permanenti" per far fronte alle ingenti e sproporzionate spese di adeguamento strutturale (reti, doppie recinzioni, zone filtro) imposte dalla legge per la biosicurezza.
2️⃣ L'adozione di protocolli per l'esonero o la drastica riduzione delle spese sanitarie e veterinarie obbligatorie.
3️⃣ L'esenzione formale dalle inaccettabili procedure di abbattimento preventivo, imponendo come unica e prioritaria strada l'applicazione di rigide misure di quarantena e isolamento. L'eutanasia farmacologica, gestita dal Direttore Sanitario sotto supervisione ASL, deve rimanere l'unica opzione di fine vita praticabile in caso esclusivo di reale e conclamata infezione.

💉 7. L'Illusione delle Alternative "Etiche/GoNacon": Inattuabilità, Maltrattamento e Forzatura Specista
Se da un lato è assolutamente doverosa la ferma condanna dell'attuale gestione venatoria — che si traduce in esecuzioni sommarie, vilipendio degli animali e tutela esclusiva degli interessi economici dell'industria zootecnica — dall'altro è un grave errore logico ed etico proporre la telecontraccezione (es. vaccino GonaCon) o i distributori di esche (sistema BOS) come soluzioni "non cruente". Invocare il controllo chimico della fertilità significa cadere nella stessa logica manipolatoria di chi vuole assoggettare la fauna selvatica a uso e consumo umano, ignorando insormontabili ostacoli pratici, legali e morali.

🔸 L'inattuabilità pratica e il vuoto normativo (il mito del successo sperimentale): La proposta di utilizzare vaccini immuno-contraccettivi sulla fauna selvatica libera si scontra con una totale inattuabilità. Esiste in primo luogo un blocco legale invalicabile: in Italia il vaccino non è attualmente riconosciuto, registrato né autorizzato per l'uso in natura aperta. I presunti successi sperimentali (spesso attribuiti ai progetti della Dott.ssa Giovanna Massei con il GonaCon) omettono un dato cruciale: quei progetti hanno avuto esito positivo esclusivamente perché applicati su animali circoscritti in tenute recintate, isole o parchi chiusi. In natura aperta, senza barriere fisiche, gli animali si spostano e si mescolano continuamente. L'impossibilità di monitorare chi ha ricevuto la dose, unita all'ingresso continuo di individui fertili da altri territori, rende il raggiungimento di una copertura immunitaria statisticamente rilevante una pura utopia.

🔸 Il grave maltrattamento animale mascherato da "benessere":Definire la contraccezione chimica un metodo "rispettoso degli animali" è una profonda falsità. Questi interventi rappresentano a tutti gli effetti un gravissimo maltrattamento per le specie selvatiche. L'inseguimento per la somministrazione dei dardi, la cattura, la manipolazione e la sedazione generano traumi fisici e livelli di stress altissimi, spesso letali, sfociando frequentemente nella miopatia da cattura. Inoltre, alterare artificialmente i cicli ormonali significa snaturare radicalmente l'etologia di un selvatico, infliggendogli una condizione artificiale che lo priva della sua natura, del suo equilibrio biologico e delle sue dinamiche sociali.

🔸 La forzatura specista e la negazione dell'autodeterminazione: Dall'ottica antispecista, l'idea stessa di "gestire" la fauna selvatica — sia col fucile che con la siringa — rivela un approccio profondamente oppressivo e antropocentrico. Sostituire il piombo con la chimica si limita a modernizzare il dominio umano, senza scardinarlo. Trattare i corpi degli animali selvatici come ingranaggi da ricalibrare (per non disturbare le attività umane o l'agricoltura) è un'imposizione specista assoluta, che nega all'animale il diritto all'autonomia corporea e all'autodeterminazione, subordinando la sua esistenza e la sua libertà alle quote di tolleranza stabilite dall'uomo. Si scarica così sugli animali liberi la colpa dei disastri ecologici ed epidemici (come la PSA), causati in realtà unicamente dal sistema zootecnico e dall'antropizzazione estrema.

La fauna selvatica non va gestita, né annientata, né chimicamente sterilizzata. L'unica vera soluzione etica ed efficace è smettere di manipolare gli ecosistemi e fare un doveroso passo indietro.

🌿 RIFLESSIONE: OLTRE LA GESTIONE, VERSO LA TUTELA DELLA VITA
"L'analisi scientifica e normativa sull'attuale gestione della fauna selvatica evidenzia un fallimento profondo, che non è solo tecnico o sanitario, ma fondamentalmente etico. Ridurre la fauna a una risorsa da "gestire" — attraverso esecuzioni sommarie, piani di abbattimento o forzature chimiche — significa perpetuare una visione antropocentrica e predatoria che piega gli esseri viventi agli interessi economici dell'industria zootecnica e venatoria.

Gli animali selvatici non necessitano di essere controllati o ricalibrati come ingranaggi difettosi, ma vanno semplicemente tutelati, riconoscendo e rispettando il loro inalienabile diritto alla vita. È necessario superare la barriera specista che separa l'essere umano dal resto del mondo naturale per riscoprire una realtà biologica e morale innegabile: siamo tutti animali. Condividiamo con le altre specie lo stesso respiro, lo stesso spazio vitale e la stessa appartenenza a una comunità vivente che ci dona la nostra stessa esistenza.

La natura, se non interferita, possiede meccanismi perfetti di autoregolazione che funzionano in perfetto equilibrio da millenni. Le cosiddette "emergenze" non sono mai anomalie naturali, ma squilibri indotti dalle pressioni antropiche e dagli allevamenti. Continuare a giustificare la persecuzione dei selvatici per preservare un sistema insostenibile significa rifiutarsi di vedere la realtà.

Finché l'essere umano continuerà a calpestare questo principio di armonia e rispetto, trattando la Terra e i suoi abitanti come oggetti di dominio, continuerà inevitabilmente a essere il carnefice di se stesso. L'unica via d'uscita ecologica ed etica richiede un profondo passo indietro: smettere di manipolare gli ecosistemi e iniziare a proteggere la vita in ogni sua forma, dando finalmente piena attuazione ai principi di tutela sanciti dalla Costituzione."

✍️ Il Presidente
Ivan Mazzone

🐾 ATTIVISTI GRUPPO RANDAGIO - ODV
Associazione per la tutela animale e ambiente

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