17/04/2026
Come funziona la tratta di Stato?
Cattura delle donne dalla pelle nera ➡️ deportazione alla frontiera tra Tunisia e Libia ➡️ detenzione alla frontiera ➡️ compravendita ➡️ detenzione in Libia ➡️ riduzione in schiavitù sessuale.
1. La cattura
La guardia nazionale tunisina cattura le persone sulla base del colore della pelle, le obbliga a denudarsi completamente in pubblico; i loro documenti vengono distrutti.
Molte donne vengono stuprate da agenti in divisa sia al momento della cattura negli accampamenti presso gli uliveti a nord di Sfax, sia all’interno delle strutture nel porto militare.
2. La deportazione
Le violenze continuano sui bus che trasportano le persone catturate verso la Libia.
Le vittime vengono ammanettate, incappucciate e picchiate sulla testa.
La violenza sessuale, sotto forma di perquisizioni intime, si riproduce anche nel corso delle soste tecniche e nell’avvicendamento delle squadre militari incaricate delle scorte dei bus.
3. La detenzione alla frontiera
Nelle caserme della Guardia nazionale tunisina utilizzate come luoghi di concentramento prima della vendita delle persone alla frontiera libica — in particolare presso la struttura di El Meguissem — le vittime sono esposte a sessioni di tortura, condotte anche con l'impiego di cani e taser.
Gli agenti in uniforme infliggono trattamenti degradanti di ogni natura, tra cui violenze sessuali che si manifestano attraverso perquisizioni intime e stupri. In alcuni casi, le donne vengono trattenute insieme ai bambini nelle gabbie, sotto antenne e tralicci dell’alta tensione.
4. La compravendita
La chiamano barnamiche: è la transazione commerciale tra le guardie e compratori esterni
Le donne e gli uomini acquistati all'ingrosso alla frontiera tunisina vengono rivendute al dettaglio in Libia.
È la normalizzazione della mercificazione di esseri umani ridotti in schiavitù.
5. La detenzione il Libia
Le persone acquistate da gruppi armati libici, statali e non, vengono rinchiuse nell’arcipelago delle prigioni di Al Assah in Libia.
La violenza contro le donne è deliberatamente teatralizzata in spazi aperti, alla presenza di altri prigionieri. Mariti, padri e figli sono costretti ad assistere
6. La riduzione in schiavitù
Le persone comprate devono pagarsi la propria libertà.
Chi non possiede denaro, viene inserito in circuiti di lavoro, anche sessuale, e sempre forzato.
Le donne vengono spesso trasferite verso case adibite allo sfruttamento sessuale (definite, nelle testimonianze, “bordelli”).
Con il sostegno di Giorgia Meloni, L’Unione europea e la Tunisia hanno firmato un Memorandum d'Intesa per contenere le partenze dei migranti verso l’Europa.
L’Unione Europea considera quindi la Tunisia Paese terzo sicuro, ovvero Paese sicuro per i migranti, in grado di dare loro protezione
Tutto torna, no?!
Il report completo su: https://www.meltingpot.org/2026/04/women-state-trafficking-genere-razzializzazione-e-violenza-di-stato-tra-tunisia-e-libia/