Baobab Experience

Baobab Experience Baobab Experience
sede legale: Via dei Piceni 11A, Roma

Siamo una associazione di volontari e attivisti, formata da persone che scelgono di dedicare parte del loro tempo ai diritti delle donne, degli uomini e dei bambini migranti. Ecco dove e quando trovarci
Presidio: tutti i giorni dalle 19 alle 21 presso Welcome Center, Piazzale della Stazione Tiburtina, Roma
Donazione abiti e scarpe: tutti i giovedi dalle 17 alle 18,30 presso via Ridolfino Venuti 16

A
Sportello Legale: tutti i venerdì dalle 16 alle 19,30 presso Welcome Center, Piazzale della Stazione Tiburtina, Roma
Scuola di italiano: lunedi dalle 17 alle 20 / sabato dalle 10 alle 12, presso Casa della Solidarietà, via degli Equi 15, Roma


Per donare:
Baobab Experience - C.F. 97878960588
IBAN: IT60I0501803200000016788945
BIC/SWIFT: CCRTIT2T # # #
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Il tuo 5x1000 dove puoi sempre vederlo!Se destini il 5×1000 a Baobab Experience, potrai vederlo tradotto in solidarietà,...
14/05/2026

Il tuo 5x1000 dove puoi sempre vederlo!

Se destini il 5×1000 a Baobab Experience, potrai vederlo tradotto in solidarietà, con i tuoi occhi, tutti i giorni.

Siamo qui. Vieni a trovarci e a toccare con mano come ogni euro si trasforma in aiuto concreto.

365 giorni l'anno. Mai un solo giorno di pausa.

Ti aspettiamo!

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Per destinare il tuo 5×1000 a Baobab Experience

cerca nella tua Dichiarazione dei redditi (modello unico, 730, cud) la casella "scelta del dichiarante per la destinazione del 5x1000"
firma e inserisci il codice fiscale di Baobab Experience odv nella sezione "sostegno agli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS"

Codice fiscale: 97878960588

Sai come festeggiano i 18 anni molti ragazzi migranti?Con la casa famiglia presso cui erano accolti che li mettono in st...
13/05/2026

Sai come festeggiano i 18 anni molti ragazzi migranti?

Con la casa famiglia presso cui erano accolti che li mettono in strada.

Le case famiglia prendono giustamente fondi per accogliere minori stranieri soli.

In teoria i soldi pubblici dovrebbero servire per dare ai ragazzi un rifugio, seguirli e accompagnarli verso l'autonomia.

Invece alcuni di questi luoghi sono solo parcheggi succhia-soldi e i giovani arrivano alla maggiore età senza documenti regolari e aggiornati, senza la richiesta o la conversione del permesso di soggiorno, senza essere stati iscritti a scuola o a qualche forma di formazione professionale.

Senza nulla in mano vengono buttati in strada perché il finanziamento pubblico arriva finché l'ospite è minorenne.

Tantissimi ragazzi vengono semplicemente accompagnati alla porta, senza un lavoro o un conto bancario, senza l'assegnazione di un medico, senza un tetto sulla testa.

Fino al giorno prima sono minori da proteggere. All'improvviso diventano adulti da sfrattare.

Ma non si diventa adulti nell'arco di una notte.

Sono tantissimo i giovani ragazzi che vengono intrappolati nello sfruttamento, nello spaccio di stupefacenti, nelle dipendenze.

Alcuni arrivano a Baobab quando è troppo tardi. Altri ci contattano per chiedere accoglienza e protezione.

Sono ragazzi giovanissimi, fragili, completamente soli. Abbandonati da un Stato che finanzia progetti di cooperative che monetizzano i bisogni e trattano le persone come merce, sfruttati da un circuito dell'accoglienza sottofinanziato e deresponsabilizzato e poi gettati nelle braccia della marginalità sociale e della microcriminalità.

E se fosse tuo figlio?

Grazie a Alessia Candito per aver raccontato queste storie.



Accanto alla retorica dell'invasione e della sostituzione etnica ne esiste un'altra, disumana allo stesso modo, quella d...
01/05/2026

Accanto alla retorica dell'invasione e della sostituzione etnica ne esiste un'altra, disumana allo stesso modo, quella della convenienza.

Se accettiamo l'idea che qualcuno resti qui solo perché "serve", implicitamente accettiamo che possa essere scartato quando non serve più.

Il lavoro è uno strumento, è il modo in cui ogni individuo partecipa alla costruzione della società e realizza se stesso. Il lavoratore non è uno strumento.

Oggi si celebra la dignità, non l'utilità.

È la festa più bella!È la nostra festa!Come scrisse Gramsci, il destino di una società è nelle nostre mani. Bisogna solo...
25/04/2026

È la festa più bella!
È la nostra festa!

Come scrisse Gramsci, il destino di una società è nelle nostre mani. Bisogna solo smettere di essere indifferenti, bisogna solo smettere di guardare con passività al male che avanza!

Ci ricorda che quel male prevale non per la forza di chi lo compie ma per la passività della massa che lo lascia accadere.

Liberiamoci! Tutti assieme!

Auguri a noi!


Possiamo chiamarlo  . È l'omicidio di un migrante in quanto migrante.Nei lager libici, in mare, nei cpr, nelle strade, n...
24/04/2026

Possiamo chiamarlo .
È l'omicidio di un migrante in quanto migrante.

Nei lager libici, in mare, nei cpr, nelle strade, nei campi agricoli, nelle fabbriche.

E un domani non si potrà dire che non si sapeva della mattanza made in Europe.

Si sapeva benissimo e si è stati zitti.

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Puoi leggere il rapporto completo su https://statetrafficking.net/

Come funziona la tratta di Stato?Cattura delle donne dalla pelle nera ➡️ deportazione alla frontiera tra Tunisia e Libia...
17/04/2026

Come funziona la tratta di Stato?
Cattura delle donne dalla pelle nera ➡️ deportazione alla frontiera tra Tunisia e Libia ➡️ detenzione alla frontiera ➡️ compravendita ➡️ detenzione in Libia ➡️ riduzione in schiavitù sessuale.

1. La cattura
La guardia nazionale tunisina cattura le persone sulla base del colore della pelle, le obbliga a denudarsi completamente in pubblico; i loro documenti vengono distrutti.
Molte donne vengono stuprate da agenti in divisa sia al momento della cattura negli accampamenti presso gli uliveti a nord di Sfax, sia all’interno delle strutture nel porto militare.

2. La deportazione
Le violenze continuano sui bus che trasportano le persone catturate verso la Libia.
Le vittime vengono ammanettate, incappucciate e picchiate sulla testa.
La violenza sessuale, sotto forma di perquisizioni intime, si riproduce anche nel corso delle soste tecniche e nell’avvicendamento delle squadre militari incaricate delle scorte dei bus.

3. La detenzione alla frontiera
Nelle caserme della Guardia nazionale tunisina utilizzate come luoghi di concentramento prima della vendita delle persone alla frontiera libica — in particolare presso la struttura di El Meguissem — le vittime sono esposte a sessioni di tortura, condotte anche con l'impiego di cani e taser.

Gli agenti in uniforme infliggono trattamenti degradanti di ogni natura, tra cui violenze sessuali che si manifestano attraverso perquisizioni intime e stupri. In alcuni casi, le donne vengono trattenute insieme ai bambini nelle gabbie, sotto antenne e tralicci dell’alta tensione.

4. La compravendita
La chiamano barnamiche: è la transazione commerciale tra le guardie e compratori esterni
Le donne e gli uomini acquistati all'ingrosso alla frontiera tunisina vengono rivendute al dettaglio in Libia.
È la normalizzazione della mercificazione di esseri umani ridotti in schiavitù.

5. La detenzione il Libia
Le persone acquistate da gruppi armati libici, statali e non, vengono rinchiuse nell’arcipelago delle prigioni di Al Assah in Libia.
La violenza contro le donne è deliberatamente teatralizzata in spazi aperti, alla presenza di altri prigionieri. Mariti, padri e figli sono costretti ad assistere

6. La riduzione in schiavitù
Le persone comprate devono pagarsi la propria libertà.
Chi non possiede denaro, viene inserito in circuiti di lavoro, anche sessuale, e sempre forzato.
Le donne vengono spesso trasferite verso case adibite allo sfruttamento sessuale (definite, nelle testimonianze, “bordelli”).

Con il sostegno di Giorgia Meloni, L’Unione europea e la Tunisia hanno firmato un Memorandum d'Intesa per contenere le partenze dei migranti verso l’Europa.
L’Unione Europea considera quindi la Tunisia Paese terzo sicuro, ovvero Paese sicuro per i migranti, in grado di dare loro protezione
Tutto torna, no?!

Il report completo su: https://www.meltingpot.org/2026/04/women-state-trafficking-genere-razzializzazione-e-violenza-di-stato-tra-tunisia-e-libia/

Perché i profughi ucraini sono stati giustamente accolti immediatamente e quelli ad esempio sudanesi aspettano mesi in s...
05/04/2026

Perché i profughi ucraini sono stati giustamente accolti immediatamente e quelli ad esempio sudanesi aspettano mesi in strada?

Perché le persone di origine ucraina le siamo andate a prendere con le auto e quelle che provengono dal Sudan sono respinte in Libia?

La guerra ucraina è più vicina? È più cristiana? È più bianca?

Perché il Ministero dell'interno e il Governo hanno deliberatamente deciso di continuare a vessare e umiliare le persone che chiedono protezione?

Come si può lasciare in strada una vittima di tratta sessuale?

Come si possono lasciare in strada famiglie con bimbi piccoli?

Vogliamo accoglienza e solidarietà per tutte le persone che chiedono protezione, senza opportunismi o discriminazioni

Vogliamo che i Governi usino le nostre tasse per costruire centri di accoglienza dove proteggere e non cpr dove uccidere

BASTA!
Vogliamo che lo Stato faccia il suo lavoro

Quello per il quale esiste ed è finanziato

Caso  : la Corte penale internazionale ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati parte per mancata cooperazione.Una...
03/04/2026

Caso : la Corte penale internazionale ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati parte per mancata cooperazione.

Una vergogna infinita. Rarissimi i precedenti, come quello del Sud Africa che non consegnò il tiranno sudanese Al-Bashir

Come fossimo uno Stato autoritario e non il Paese che ha ospitato a Roma nel 1998 la firma del Trattato che ha istituito la Corte internazionale.

Adesso siamo diventati un pericoloso precedente da tenere sotto osservazione.

Completamente inaffidabili e sfiduciati davanti a tutti i Paesi firmatari.

Il minimo che ci poteva capitare dopo aver liberato un torturatore di bambini, donne e uomini.

 Alessia Candido lo ha raccontato su  ma ai più è passato inosservato.A noi no.Il regno del torturatore Osama Najim Alma...
01/04/2026


Alessia Candido lo ha raccontato su ma ai più è passato inosservato.

A noi no.

Il regno del torturatore Osama Najim Almasri non è finito, le sue reti di potere non sono crollate, anzi si sono evolute e adesso sconfinano nel mondo cyber. È tra le pieghe del nuovo rapporto del panel of experts dell’Onu che emerge la nuova vita dell’ex comandante della disciolta polizia giudiziaria di Tripoli, che la Corte penale internazionale avrebbe voluto in manette per crimini di guerra e contro l’umanità e l’Italia ha riportato a casa.



Leggeri, il Direttore della Guardia di frontiera dell’Unione Europea, che accusava le ong di essere amiche dei traffican...
24/03/2026

Leggeri, il Direttore della Guardia di frontiera dell’Unione Europea, che accusava le ong di essere amiche dei trafficanti, è ora indagato per crimini contro l’umanità.

È stato uno degli artefici della macchina del fango contro gli attivisti

Poi si è scoperto che l’amico dei trafficanti era lui: era la sua Agenzia Frontex a comunicare con i miliziani libici la posizione dei gommoni così che i migranti fossero intercettati e ricondotti nei lager gestiti dai trafficanti.

Poi si è scoperto che una famiglia siriana con quattro bambini piccoli tra 1 e 7 anni arrivata in Grecia è stata rispedita in Turchia su un volo organizzato da Frontex per impedirgli di chiedere asilo

Poi si è saputo che durante un naufragio “Frontex era presente e guardava mentre almeno 91 persone sono scomparse e si presume siano annegate” Lighthouse Report

A corollario sono emersi anche festini organizzati coi soldi pubblici, casi di mobbing e molestie nel quartier generale

Leggeri nel 2022 si dimette, nello stesso giorno in cui il board di Frontex avrebbe dovuto discutere azioni disciplinari in seguito a un rapporto dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode
Si dimette e si candida alle elezioni europee col partito di estrema destra francese Rassemblement National di Marine Le Pen

Nel frattempo Frontex resta la stessa e qualsiasi attivista abbia operato sulla rotta mediterranea o quella balcanica conosce molto bene gli abusi compiuti dall'agenzia europea

Frontex resta la stessa, anzi cresce a dismisura.
1,1 miliardi di euro di budget
2,5 milioni di euro destinati ai diritti umani contro 133 milioni destinati ai rimpatri

Adesso il mostro è indagato e noi che sappiamo cosa ha fatto speriamo che sia fatta giustizia.
Ma sappiamo che Leggeri ha solo eseguito un mandato preciso, quello di fare il lavoro sporco dell'Unione europea o di garantire che qualcuno lo faccia al suo posto.

Indirizzo

Via Dei Piceni 11 A
Rome
00185

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