11/06/2026
“1948, aveva chiuso la porta piano quella sera calda di mezz’estate, quando i grilli erano impazziti e l’odore dei fichi maturi impregnava l’aria. Se n’era andato senza voltarsi, lasciando incisa nella pietra della soglia di casa una data, che sarebbe rimasta fino a oggi, come la data dell’inizio di una nuova vita.
Disse tra sé e sé che un grande viaggio inizia con un solo passo e, dopo settimane di spostamenti per terre e acque sconosciute, in condizioni disagevoli, arrivò in un luogo dove d’estate fa freddo e d’inverno fa caldo, una distesa sconfinata di terra tra i deserti e le mucche, larghe strade grigie e palazzi variopinti, un collage del mondo in un angolo di esso, moderno, veloce, giovane, immaturo.
Andandosene, lasciò dietro persino la sua identità: nome tradotto, cognome sbagliato, mai più rimesso a posto per scelta, come se quello gli garantisse un nuovo inizio, l’annullamento del passato e la promessa di un futuro migliore. […]”
Un altro incredibile viaggio tra ricordi e insegnamenti della profondità umana, con un finale che tocca il cuore e che non vi sveliamo! Vi invitiamo a scoprirlo, leggendo “Uroboro”, il racconto scritto dal collega Sebastian Collavini in occasione del “Barbara Picutti Creative Contest” – edizione 2025 Route Tales.
Potete ascoltarlo, in formato podcast – in italiano – qui 👉 https://open.spotify.com/episode/2MrdklSy0PEDrLRG5oYrNL?si=Qbkl4hEtT76PRqLUGnGiBw
Oppure a leggerlo - in italiano o inglese - sul sito 👉https://fondazione.groupmaire.com/media/filer_public/d3/03/d303f353-e21b-428d-afba-5c202888075d/14_uroboro_sebastian_collavini.pdf
Questa edizione del progetto aveva come tema quello del “viaggio”, ringraziamo i nostri colleghi del Gruppo MAIRE che ci hanno presi per mano e permesso di viaggiare insieme a loro, con questi racconti!