13/06/2026
𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗔𝗟 𝗖𝟯𝗶 nell’evento «𝗟’𝗜𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗕𝗶𝗼𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲», tenutosi ieri a Torino nell’ambito del 𝗫𝗫𝗩𝗜 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 dell’AIIC Associazione Italiana Ingegneri Clinici , patrocinato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri dal C3i. Un confronto dedicato al ruolo sempre più centrale dell’ingegnere clinico nella sanità digitale, tra nuove competenze, sicurezza del paziente, responsabilità professionale e vigilanza sanitaria.
𝗖𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗽𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼, Vicepresidente Vicario del CNI e componente del Consiglio Operativo del C3i, ha aperto i lavori da remoto richiamando la metafora del ponte di Italo Calvino: non è la singola pietra a reggere il ponte, ma l’arco che le pietre, insieme, disegnano. Così anche l’innovazione in sanità non nasce da un singolo dispositivo, algoritmo o sensore, ma da un sistema di competenze, regole e responsabilità. In questo quadro, è stato ribadito il valore dell’iscrizione all'Albo come garanzia pubblica verso i cittadini: non un semplice elenco, ma il luogo nel quale la competenza tecnica diventa riconoscibile, tracciabile e responsabile.
𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼 𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮, coordinatore del C3i, nel suo intervento ha evidenziato come la sanità del futuro è sempre più digitale, connessa, personalizzata e algoritmica. Proprio per questo deve essere anche più responsabile. La sicurezza dei dispositivi non è solo una proprietà dell’oggetto, ma il risultato di una filiera di responsabilità. Particolare attenzione al rischio di un “buco” nella progettazione: molte soluzioni sanitarie nascono oggi dentro software house, filiere industriali, piattaforme digitali e processi di sviluppo in-house, dove operano figure tecniche qualificate, ma non sempre riconducibili al sistema ordinistico di responsabilità, formazione continua, deontologia e vigilanza.
Da qui l’auspicio di 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗔𝗜𝗜𝗖, 𝗖𝗡𝗜 𝗲 𝗖𝟯𝗶 𝘀𝘂 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶: valorizzare il ruolo dell’ingegnere clinico iscritto all'Ordine, promuovere una più chiara architettura delle responsabilità tecniche in sanità, presidiare le nuove frontiere della sanità digitale e contribuire, insieme, a un’innovazione più sicura, affidabile e vicina al paziente.