AGCI AgroIttico

AGCI AgroIttico Coltiviamo il futuro insieme: cooperazione, qualità e sostenibilità per l'agricoltura, la pesca e l'acquacoltura che nutrono il mondo

13/06/2026
AGROALIMENTARE, CABINA DI REGIA SUI CONTROLLI CONGIUNTIAGCI AgroIttico: “Controlli sì, ma proporzionati. Rigorosi senza ...
13/06/2026

AGROALIMENTARE, CABINA DI REGIA SUI CONTROLLI CONGIUNTI
AGCI AgroIttico: “Controlli sì, ma proporzionati. Rigorosi senza paralizzare le cooperative sane”

Roma, 12 giugno 2026 - «In un momento in cui i controlli – giustamente – si muovono con l’incipit della tolleranza zero, quello che chiediamo come è che il rigore resti giusto: severo con chi viola le regole, ma senza trasformarsi in una paralisi burocratica per le cooperative che operano nella piena legalità».
Con queste parole il Presidente del Dipartimento Agroalimentare di AGCI AgroIttico è intervenuto, con una relazione condivisa con il Presidente Cristian Maretti di , questa mattina alla riunione della cabina di regia dei controlli agroalimentari al MASAF.

L’incontro ha evidenziato un incremento del 93% dei controlli congiunti tra amministrazioni, grazie al coordinamento strutturato della cabina di regia e all’integrazione progressiva delle banche dati ispettive. Nel corso dell’incontro il Ministero ha comunicato a tutti i partecipanti il numero complessivo dei controlli effettuati nei cinque mesi considerati, pari a 994, e abbiamo chiesto di conoscere, su quel totale, quante aziende siano risultate difformi rispetto alla normativa vigente. Abbiamo inoltre richiesto una distribuzione territoriale dettagliata dei controlli e dei relativi esiti — ad esempio: nel Lazio 100 controlli, di cui 20 sanzionati — così da poter disporre di un’analisi più approfondita e realmente utile alla valutazione del quadro nazionale.

AGCI AgroIttico ha avanzato alcune richieste specifiche:

• Controlli su residui e fitofarmaci — Sostegno pieno alla sicurezza alimentare, evitando però una criminalizzazione preventiva delle cooperative. AGCI chiede reciprocità nelle importazioni e un dialogo operativo tra laboratori pubblici e sistemi di autocontrollo per scongiurare blocchi ingiustificati dei lotti.
• Tutela del Made in Italy e controlli ai porti — Le cooperative certificate non possono subire gli stessi rallentamenti dei soggetti ad alto rischio. Proposta l’introduzione di “corsie verdi” digitali per le filiere tracciate e maggiore trasparenza sulle miscelazioni di oli e farine.
• Contrasto al caporalato e alle false cooperative — Il modello cooperativo autentico è l’antitesi dello sfruttamento. AGCI chiede controlli mirati sulle pseudo‑cooperative d’appalto e una Rete del Lavoro Agricolo di Qualità più accessibile e incentivata.
• Potenziamento del RUCI — Il Registro Unico dei Controlli Ispettivi deve diventare pienamente operativo: interoperabilità reale, principio del Once Only e introduzione di un certificato di regolarità ispettiva per ridurre le ispezioni ripetitive alle aziende virtuose.

«Le nostre cooperative sono alleate dello Stato nella legalità. Per questo chiediamo controlli proporzionati e basati sul rischio, perché – conclude Capua – la severità è un dovere, ma l’equità è ciò che permette alle imprese sane di continuare a produrre valore per il Paese.»

Il valore del lavoro nelle filiere: la visione cooperativaRoma, 10 giugno 2026 - A margine della sua partecipazione al C...
10/06/2026

Il valore del lavoro nelle filiere: la visione cooperativa

Roma, 10 giugno 2026 - A margine della sua partecipazione al Congresso Uila di oggi a Roma, il presidente del Dipartimento Agroalimentare di AGCI Agroittico, Antonello Capua, ha richiamato il ruolo decisivo della cooperazione nel sostenere il lavoro e la qualità delle filiere agroalimentari. Capua ha sottolineato come i modelli cooperativi rappresentino un presidio sociale ed economico capace di garantire occupazione stabile, tutela dei diritti e continuità produttiva anche nei contesti più complessi. La presenza delle cooperative, ha evidenziato, è spesso ciò che permette ai territori di restare vivi, competitivi e inclusivi.

«La cooperazione agroalimentare dimostra ogni giorno che il lavoro può essere tutelato e valorizzato senza rinunciare all’innovazione e alla sostenibilità. Le nostre imprese mettono al centro le persone, costruiscono filiere responsabili e generano valore che resta nei territori. È questa la forza del modello cooperativo: unire sviluppo e dignità del lavoro, creando comunità più solide e capaci di affrontare il futuro», ha dichiarato Capua.

30/05/2026
26/05/2026

Congresso AGCI AgroIttico 2026

AGCI Agroittico: nuova Presidenza nazionale eletta al Congresso di RomaSi è concluso oggi a Roma il Congresso nazionale ...
25/05/2026

AGCI Agroittico: nuova Presidenza nazionale eletta al Congresso di Roma

Si è concluso oggi a Roma il Congresso nazionale di AGCI Agroittico, tappa decisiva del percorso di riorganizzazione della rappresentanza cooperativa delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
L’Assemblea ha eletto Biagio Pecorino nuovo Presidente nazionale, affidandogli il compito di guidare la fase di integrazione tra “terra e mare”.

La nuova Presidenza del Settore Agroittico

Su proposta del Presidente Pecorino, sono stati eletti:
• Antonello Capua – Presidente uscente AGCI Agroalimentare; Vicepresidente Consorzio Allevatori Bufalini dell’Amaseno (Lazio)
• Enrico Casola – Presidente uscente AGCI Pesca e Acquacoltura; Presidente Coop Bioservice e Istituto Cooperativo di Ricerca (Campania)
• Angelo Candita – Responsabile regionale Agricoltura AGCI Puglia; Presidente Coop Agriconsulting
• Riccardo Cozzo – Presidente Coop Bioagricoop (Emilia‑Romagna)
• Luigi Canino – Vicepresidente Italia Olivicola (Calabria)
• Elisabetta Dell’Olio – Responsabile regionale AGCI Puglia; Presidente AGCI BAT; Presidente e Vicepresidente di cooperative della pesca
• Gianni Pintus – Presidente AGCI Sassari; Presidente Coop Punto Pesca (Sardegna)
• Elio Brutti – Storico responsabile pesca Marche; Presidente Associazione Produttori Piccola Pesca di Ancona

Il Congresso ha inoltre eletto Vicepresidenti nazionali:
➡️ Antonello Capua, Presidente del Dipartimento Agricoltura
➡️ Enrico Casola, Presidente del Dipartimento Pesca e Acquacoltura

Le priorità della nuova Presidenza

La squadra lavorerà per:
• rafforzare l’unità strategica tra agricoltura, pesca e acquacoltura
• sostenere la competitività delle imprese cooperative in un contesto di costi crescenti
• promuovere innovazione, qualità e sostenibilità nelle filiere
• consolidare il dialogo con le istituzioni nazionali ed europee
• valorizzare il ruolo delle cooperative come presidio economico, sociale e territoriale

Le dichiarazioni

Biagio Pecorino:
«Ringrazio i delegati per la fiducia. Il nostro settore ha bisogno di una rappresentanza forte, capace di unire le filiere e incidere sulle scelte strategiche del Paese. Terra e mare devono camminare insieme».

Antonello Capua:
«La cooperazione agricola è chiamata a garantire reddito, sostenibilità e innovazione. Daremo voce alle imprese e ai territori».

Enrico Casola:
«La pesca italiana merita politiche più eque e strumenti adeguati. AGCI Agroittico sarà al fianco delle comunità costiere e dei produttori».

Il Congresso si chiude con un mandato chiaro: rafforzare la rappresentanza nazionale e costruire una strategia unitaria per il futuro dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura italiane.

AGCI AGROALIMENTARE PESCA E ACQUACOLTURADIVENTA AGCI AGROITTICO“SENZA REDDITO NON ESISTE TRANSIZIONE ECOLOGICA”Il Minist...
25/05/2026

AGCI AGROALIMENTARE PESCA E ACQUACOLTURA
DIVENTA AGCI AGROITTICO
“SENZA REDDITO NON ESISTE TRANSIZIONE ECOLOGICA”
Il Ministro LOLLOBRIGIDA “In Europa mancava la nostra voce”

Roma, 25 maggio 2026 – Non può esserci sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica e sociale. È questo il principio che guida il nuovo corso di AGCI Agroalimentare Pesca e Acquacoltura, che da oggi assume la denominazione AGCI AgroIttico. Una scelta che nasce dalla necessità di rafforzare la presenza delle cooperative sul mercato, superare la frammentazione delle filiere e restituire valore aggiunto ai produttori, che sono oggi gli attori più penalizzati lungo la catena agroalimentare. La nuova identità non è solo formale: rappresenta un passaggio strategico verso una filiera cooperativa più integrata, capace di accorciare il percorso dal produttore al mercato, aumentare il potere contrattuale delle imprese associate e contrastare dinamiche che comprimono i redditi agricoli e ittici.
"Abbiamo lavorato per cambiare l'atteggiamento dell'Europa e lo stiamo facendo perché siamo una potenza. In Europa è mancata la nostra voce che mettesse le cose a posto e in tanti ci hanno ringraziato". Ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenuto questa mattina al congresso.

Un allarme che riguarda terra e mare
AGCI AgroIttico richiama l’attenzione sul rischio di una progressiva desertificazione produttiva dell’agricoltura e della pesca italiane, aggravata da filiere troppo lunghe e da un mercato che non riconosce adeguatamente il valore del lavoro primario.
I dati diffusi delineano un quadro critico:
• nella pesca i redditi continuano a diminuire;
• i costi energetici arrivano a pesare fino al 70% delle uscite;
• la flotta italiana ha un’età media superiore ai 30 anni;
• solo il 10% delle aziende agricole è guidato da under 40;
• su 100 euro spesi per il cibo, appena 7 restano al produttore.
Una situazione che, secondo AGCI AgroIttico, non è più sostenibile:
“Agricoltori e pescatori non possono essere il bancomat di ogni crisi geopolitica, energetica o ambientale”, è il messaggio forte che arriva dall’Associazione.

Chi produce cibo in modo sostenibile è una risorsa, non un problema
Il nuovo assetto organizzativo ribadisce un principio fondamentale: “La produzione agricola e ittica non può essere trattata come un fattore di impatto. Chi lavora la terra e chi va per mare è il primo custode degli ecosistemi”.
È per questo che AGCI AgroIttico sottolinea la necessità di politiche che distinguano tra modelli intensivi e filiere cooperative sostenibili, evitando approcci ideologici che penalizzano chi produce correttamente e in modo responsabile.

L’agroalimentare come leva geopolitica
Il richiamo al contesto internazionale è chiaro: “L’agroalimentare è ormai uno strumento strategico globale. Le nazioni che non mettono agricoltura e pesca al primo posto non saranno mai grandi potenze”.

Le priorità della nuova fase
AGCI AgroIttico si impegna a costruire una filiera più forte, più corta e più competitiva, capace di riportare valore ai produttori. Le priorità sono:
• difendere il reddito delle imprese, oggi schiacciato da costi crescenti e margini ridotti;
• contrastare la concorrenza sleale che distorce il mercato;
• rafforzare le filiere cooperative per superare la frammentazione e aumentare il potere contrattuale;
• accorciare la catena dal produttore al mercato per recuperare valore aggiunto a favore di chi produce;
• garantire la sovranità alimentare;
• governare la transizione ecologica senza compromettere la produzione nazionale.

50 anni della Cooperativa Valle del DittainoRoma, 25 maggio 2026 - La Cooperativa Valle del Dittaino celebra cinquant’an...
21/05/2026

50 anni della Cooperativa Valle del Dittaino

Roma, 25 maggio 2026 - La Cooperativa Valle del Dittaino celebra cinquant’anni di attività, mezzo secolo in cui ha saputo coniugare innovazione, qualità e radicamento territoriale, diventando un punto di riferimento per la filiera cerealicola siciliana, valorizzando il frumento con varie tipologie di pane e prodotti da forno. Un anniversario che testimonia la forza del modello cooperativo e la capacità di generare valore condiviso nelle comunità locali.

«Valle del Dittaino, presieduta da Biagio Pecorino, rappresenta una delle migliori espressioni della cooperazione agroalimentare italiana: un’impresa che ha saputo crescere, innovare e restare fedele alla sua missione sociale», dichiara Antonello Capua, presidente AGCI Agroalimentare. «Cinquant’anni di lavoro serio e di visione sono la prova che quando i produttori si uniscono, il territorio cresce con loro».

Rinnovato il Ccnl pesca cooperativa non imbarcati, aumenti del 9,5% in due trancheApportate anche modifiche normative pe...
14/05/2026

Rinnovato il Ccnl pesca cooperativa non imbarcati, aumenti del 9,5% in due tranche
Apportate anche modifiche normative per allineare la disciplina ai bisogni della vita delle lavoratrici e dei lavoratori

Roma, 14 maggio 2026 - A soli quattro mesi dalla scadenza è stato rinnovato, per il quadriennio 2026-2029, il Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non imbarcato dipendente da cooperative del settore pesca e acquacoltura. Lo rendono noto Agci Pesca e Acquacoltura, Confcooperative Fedagripesca e Legacoop Agroalimentare firmatarie insieme alle organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Pesca del rinnovo. L’accordo prevede un incremento retributivo complessivo del 9,5%, articolato in due tranche, la prima in vigore dal 1° gennaio 2026 e la seconda dal 1° gennaio 2027.
Sono state apportate anche modifiche normative per allineare la disciplina ai bisogni della vita delle lavoratrici e dei lavoratori e alle esigenze organizzative delle cooperative, andando a disciplinare temi come la genitorialità, l’indennità di malattia o la previdenza complementare.
“Il rinnovo raggiunto in tempi rapidi – sottolineano le centrali cooperative – conferma il buono stato delle relazioni sindacali in una fase particolarmente delicata per il comparto ittico e acquicolo. Un risultato importante che garantisce tutela del potere d’acquisto dei lavoratori e continuità alle imprese cooperative”.
Le organizzazioni firmatarie evidenziano inoltre che il confronto proseguirà ora sull’altro tavolo aperto per il rinnovo del Ccnl del personale imbarcato, per il quale lo scorso anno era stato sottoscritto un accordo ponte che ne aveva prorogato di un anno la durata.
“Occorre mantenere alta l’attenzione sul settore – aggiungono Agci Pesca e Acquacoltura, Confcooperative Fedagripesca e Legacoop Agroalimentare – anche e soprattutto per arrivare a dotare pesca e acquacoltura di un sistema compiuto, moderno ed efficace degli strumenti di integrazione salariale, in grado di rispondere alle esigenze delle imprese e dei lavoratori in una fase di profonda incertezza economica e produttiva”.

Indirizzo

Via Nazionale 243
Rome
00184

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