Fondazione GEA

Fondazione GEA Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fondazione GEA, Organizzazione no-profit, Via Asiago 1, Rome.
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La Fondazione di Comunità del Sud Europa “GEA” accompagna le aziende verso il futuro della comunicazione integrata con un'unica strategia pubblicitaria coerente e potente.

Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 21 aprile 2026, Sharing TV Europa ha raggiunto circa 30 milioni di visualizz...
23/04/2026

Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 21 aprile 2026, Sharing TV Europa ha raggiunto circa 30 milioni di visualizzazioni su Facebook, un risultato sostanzialmente in linea con i 30,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Questo dato, accompagnato da oltre 200.000 interazioni e una base di 115.000 follower, restituisce un quadro chiaro: non solo ampia visibilità, ma anche una community attiva e coinvolta.

La stabilità delle visualizzazioni, in un contesto digitale sempre più competitivo, rappresenta un indicatore di solidità e continuità. Mantenere questi volumi significa presidiare con efficacia l’attenzione del pubblico e confermare la rilevanza editoriale della piattaforma. Parallelamente, il livello di interazioni evidenzia una buona capacità di generare engagement: gli utenti non si limitano a visualizzare i contenuti, ma partecipano, reagiscono e contribuiscono alla diffusione organica.

Dal punto di vista marketing, questo si traduce in un valore concreto. 30 milioni di visualizzazioni in poco più di tre mesi garantiscono una reach ampia e ripetuta, mentre le 200.000 interazioni indicano un pubblico ricettivo e predisposto al dialogo. La combinazione di questi elementi rende Sharing TV Europa un ambiente efficace per attività di comunicazione, branding e promozione, con benefici sia in termini di notorietà sia di relazione con il pubblico.

La presenza di 115.000 follower rafforza ulteriormente il posizionamento: si tratta di una base stabile che assicura continuità di fruizione e maggiore prevedibilità delle performance. Per gli investitori, questo significa poter contare su una piattaforma che non dipende esclusivamente da dinamiche virali, ma su una comunità consolidata, capace di sostenere nel tempo i risultati.

A questi elementi si aggiunge un fattore strategico di forte rilevanza: l’avvio della Piattaforma Multidevice, Accessibile e Inclusiva. Questa evoluzione amplia significativamente le potenzialità del progetto, rendendolo non solo un canale di distribuzione social, ma un vero ecosistema digitale capace di accogliere e valorizzare contenuti diversi. L’accessibilità e l’inclusività rappresentano inoltre leve sempre più centrali nelle politiche di comunicazione, aumentando l’attrattività verso un pubblico più ampio e diversificato.

Proprio questa evoluzione sta rafforzando l’interesse da parte di emittenti radio-televisive, enti e aziende, che vedono in Sharing TV Europa una piattaforma efficace per la diffusione e distribuzione dei propri contenuti, sia broadcast tradizionali sia formati innovativi. La possibilità di integrare contenuti e amplificarne la visibilità in un ambiente già performante rappresenta un vantaggio competitivo significativo.

Dal punto di vista degli investimenti, il contesto attuale offre un’opportunità particolarmente favorevole. Lo sviluppo di Sharing TV Europa è oggi finanziabile attraverso i fondi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche a fondo perduto. Questo elemento riduce sensibilmente il rischio finanziario e rende più accessibile l’ingresso o il rafforzamento della presenza sulla piattaforma.

In questo scenario, il supporto tecnico e progettuale della Fondazione Gea rappresenta un ulteriore fattore di valore. L’accompagnamento nella strutturazione dei progetti e nell’accesso ai finanziamenti consente agli investitori di orientarsi con maggiore sicurezza e di massimizzare le possibilità di successo, puntando a standard elevati di qualità e innovazione.

In sintesi, Sharing TV Europa si presenta oggi come una realtà solida, con performance stabili, una community attiva e prospettive di sviluppo concrete. L’integrazione tra visibilità, engagement e innovazione tecnologica, unita alle opportunità di finanziamento disponibili, configura un contesto particolarmente favorevole per chi intende investire in un progetto orientato alla crescita e all’eccellenza.

L’attività di Assistenza Tecnica al Piano Mattei promossa dall’Agenzia PNRR dell’Università Popolare LUCE rappresenta un...
22/04/2026

L’attività di Assistenza Tecnica al Piano Mattei promossa dall’Agenzia PNRR dell’Università Popolare LUCE rappresenta un supporto strategico per imprese, enti e istituzioni che intendono cogliere le opportunità legate alla cooperazione internazionale, con particolare riferimento ai rapporti tra Italia, Europa e Africa.

Il Piano Mattei non è solo una visione geopolitica, ma un insieme concreto di strumenti, risorse e progettualità orientate allo sviluppo sostenibile, alla formazione e all’innovazione. Tuttavia, in molti casi, queste opportunità rischiano di non essere pienamente utilizzate per mancanza di accompagnamento tecnico e capacità progettuale.

Per questo il nostro impegno è chiaro:
vogliamo aiutare le imprese per non assistere all’ennesimo spreco di risorse non utilizzate.

Attraverso un servizio strutturato di assistenza tecnica, supportiamo aziende ed enti in tutte le fasi: dall’individuazione delle opportunità alla progettazione, dalla costruzione di partnership internazionali fino alla gestione operativa e rendicontazione dei progetti.

L’approccio integrato dell’Agenzia PNRR dell’Università Popolare LUCE unisce competenze tecniche, formazione specialistica e accompagnamento operativo, con l’obiettivo di trasformare le opportunità del Piano Mattei in interventi concreti, sostenibili e ad alto impatto.

In questo contesto, l’assistenza tecnica diventa un vero fattore abilitante, capace di ridurre il rischio progettuale, aumentare la qualità delle proposte e migliorare significativamente le probabilità di accesso ai finanziamenti.

Oggi più che mai, investire in progettazione qualificata significa non solo accedere alle risorse disponibili, ma soprattutto utilizzarle in modo efficace, generando valore reale per le imprese e per i territori.

Il servizio “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” rappresenta un’opportunità concreta per accompagnare le impre...
22/04/2026

Il servizio “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” rappresenta un’opportunità concreta per accompagnare le imprese del Sud Italia nei processi di innovazione e crescita. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sostiene percorsi formativi mirati alla transizione digitale, tecnologica e green, con contributi a fondo perduto compresi tra 10.000 e 60.000 euro.

Si tratta di un intervento strategico che non si limita al finanziamento, ma punta a rafforzare le competenze interne delle aziende, rendendole più competitive e pronte ad affrontare le sfide dei mercati attuali. Il valore aggiunto risiede proprio nella possibilità di sviluppare know-how specialistico, fondamentale per innovare processi, prodotti e modelli di business.

In questo contesto, il supporto di Gea Innovation è determinante: dalla costruzione della proposta alla progettazione dei percorsi formativi, fino all’erogazione di docenze altamente qualificate. L’approccio è concreto e orientato ai risultati, con soluzioni adattate ai diversi comparti produttivi, dal manifatturiero al turistico.

Per le PMI interessate, è quindi un’occasione da cogliere subito: investire in competenze oggi, con il supporto di finanziamenti pubblici, significa costruire le basi per una crescita sostenibile e duratura.

NON MANCA IL CAPITALE. MANCA IL MODELLO.La Fondazione GEA costruisce impatto scalabile e duraturoNel dibattito sul Terzo...
17/04/2026

NON MANCA IL CAPITALE. MANCA IL MODELLO.
La Fondazione GEA costruisce impatto scalabile e duraturo
Nel dibattito sul Terzo Settore si pensa spesso che il problema principale sia la mancanza di risorse. In realtà, il vero limite è un altro: assenza di modelli capaci di trasformare il capitale in impatto reale, misurabile e scalabile.
Ogni giorno nascono progetti validi, ma spesso confinati a livello locale, senza riuscire a crescere o attrarre investimenti strutturati. Il risultato è un impatto frammentato e un utilizzo inefficiente delle risorse.
È proprio per superare questo limite che nasce la Fondazione di Comunità GEA ETS, che opera come piattaforma di impatto, infrastruttura capace di connettere territorio, contenuti e capitale umano.
GEA ha sviluppato il suo modello ha un principio chiave, con un sistema integrato fondato su tre pilastri:
1) Sharing TV Europa, 1ª piattaforma digitale accessibile e inclusiva che amplifica le esperienze territoriali trasformandole in contenuti scalabili. Non solo media, ma strumento strategico per rendere visibile l’impatto e attrarre risorse.
2) Il 2° pilastro Scuola di Consapevolezza dei Talenti, un programma che aiuta giovani e professionisti a sviluppare competenze e consapevolezza, rispondendo alle sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
3) Il terzo elemento è il Tour Orienta…MENTI – Tour dei Talenti e del Futuro, avviato nel 2026. GEA, con i suoi partner attraversa il territorio italiano attivando comunità, intercettando talenti e generando contenuti che alimentano la piattaforma digitale.
Questi tre elementi non sono separati, ma parte di un unico sistema:
👉 territorio → contenuti → piattaforma → visibilità → impatto
Questo modello rappresenta un cambio di paradigma. Non si tratta più di finanziare singoli progetti, ma di investire in un’infrastruttura capace di moltiplicare valore nel tempo.
Per gli investitori, questo significa ridurre il rischio e maggiore efficacia d’impatto. In un contesto in cui i criteri ESG sono sempre più rilevanti, modelli come quello di GEA offrono una risposta concreta, integrando sostenibilità sociale e visione strategica.
La Fondazione rafforza la propria credibilità anche attraverso trasparenza e collaborazione, grazie alla presenza su piattaforme come Italia non profit e alla partecipazione a reti come FACIT.
Oggi GEA si trova in una fase cruciale: dopo aver validato il proprio modello, è pronta a scalarlo, ampliando le attività, rafforzando partnership.
La proposta di sviluppo per il 2026 è un invito a partecipare alla crescita di un sistema già funzionante.
Il futuro non appartiene a chi finanzia singole iniziative, ma a chi investe in modelli capaci di crescere e adattarsi.
GEA è uno di questi modelli.
Investire in GEA significa contribuire a costruire un’infrastruttura capace di generare valore sociale ed economico in modo duraturo.
La sfida non è trovare più risorse.
La sfida è usarle meglio.
E per farlo, servono modelli nuovi.
GEA è uno di questi.

Presentazione del docufilm “FIGLI RAPITI”Un progetto di Sharing TV Europa e Fondazione GEARoma 16 Aprile 2026– Verrà pre...
17/04/2026

Presentazione del docufilm “FIGLI RAPITI”
Un progetto di Sharing TV Europa e Fondazione GEA

Roma 16 Aprile 2026– Verrà presentato in conferenza stampa il docufilm “FIGLI RAPITI”, realizzato da Sharing TV Europa e Fondazione GEA, che affronta il drammatico tema dei minori sottratti e portati all’estero, separati ingiustamente da uno dei genitori.

Il docufilm racconta una delle realtà più dolorose e spesso sottovalutate della nostra società: quella dei figli contesi e allontanati, attraverso testimonianze dirette, storie autentiche e il contributo di esperti del settore. Un racconto intenso che dà voce a padri e madri che vivono la separazione forzata, ma anche la determinazione nel difendere il diritto fondamentale dei figli a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.

“FIGLI RAPITI” si propone come uno strumento di sensibilizzazione e approfondimento, capace di accendere i riflettori su una problematica complessa, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza pubblica e istituzionale.

Il docufilm fa parte del format progetto *“Padri Innamorati”* ed è dedicato alla memoria di Maria Rita Parsi, da sempre impegnata nella tutela dei diritti dei minori e delle famiglie, che aveva accettato di coordinare lo staff di Sceneggiatura per la selezione dei testi

Durante la conferenza saranno presenti rappresentanti di Sharing TV Europa e Fondazione GEA, oltre a esperti e testimonianze dirette legate al tema del docufilm.

Domenico DI CONZA
+ 39 375 6282095

Per ulteriori informazioni:
SHARING TV (http://www.sharingtv.it)
FONDAZIONE GEA (http://www.fondazionegea.it)
PADRI INNAMORATI: (www.padrinnamorati.it)

La Fondazione GEA continua a trasformare visione in azione, creando valore concreto per persone, territori e istituzioni...
04/04/2026

La Fondazione GEA continua a trasformare visione in azione, creando valore concreto per persone, territori e istituzioni.

✔ Scuola della Consapevolezza dei Talenti: un percorso reale di crescita e formazione
✔ Piattaforma multidevice: innovazione accessibile, oggi
✔ Centro di ascolto: un servizio attivo, vicino alle persone

Un modello che unisce innovazione, formazione e impatto sociale, con l’obiettivo di generare sviluppo concreto e sostenibile

Non parliamo di futuro.
Lo stiamo costruendo.

Lo Stato c’è.
I talenti crescono.
Il cambiamento è già iniziato.

👉 Questo è il momento di fare la differenza.
Partecipa anche tu.

OGGI LA SCUOLA DI CONSAPEVOLEZZA DEI TALENTI Oggi  il quotidiano  "Il Tempo" ha scelto di parlare della Scuola di consap...
01/04/2026

OGGI LA SCUOLA DI CONSAPEVOLEZZA DEI TALENTI
Oggi il quotidiano "Il Tempo" ha scelto di parlare della Scuola di consapevolezza dei talenti, della 1^ piattaforma multidevice accessibile e inclusiva multicanale con un'intervista video in podcast on Line sul sito del quotidiano, dal titolo “Giovani e periferie” ed è realizzato dal Tempo in collaborazione con l’impresa sociale Con i bambini
Condotta da Alessio Buzzelli con il
Coordinamento di Laura Galesi dell'impresa per i bambini e Alessandra Ventimiglia, l'intervista è' stata realizzata in una location meravigliosa. Si tratta di una vecchia edicola a Piazza Chigi, difronte alla Presidenza del Consiglio, dove è ancora possibile acquistare il giornale da un dispenser automatico.

L'intervista andrà in onda il prossimo giovedì !
Grazie ancora a Laura Galesi dell'Impresa sociale per i bambini e all'affascinante e sensibile conduttore Alessio Buzzelli

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30/03/2026

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LA NUOVA PIATTAFORMA MULTIDEVICE ACCESSIBILE E INCLUSIVA DI SHARING TV EUROPA PRESENTATA AD AMSTERDAMSHARING TV EUROPA a...
24/03/2026

LA NUOVA PIATTAFORMA MULTIDEVICE ACCESSIBILE E INCLUSIVA DI SHARING TV EUROPA PRESENTATA AD AMSTERDAM
SHARING TV EUROPA attica per l’IP: DVB-I e AI ridisegnano il futuro del broadcasting
Dal DVB World 2026 emerge una transizione già in atto:

integrazione tra broadcast e broadband, crescita del DVB-I

e ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nell’esperienza TV.

Nel cuore di Amsterdam, il DVB World 2026 ha messo in scena una trasformazione che non può più essere rimandata: quella di un’industria televisiva che sta abbandonando progressivamente le logiche della trasmissione tradizionale per abbracciare un modello interamente fondato sull’IP.

Non si tratta più di una prospettiva futura, ma di una traiettoria già in atto, guidata dalla necessità di adattarsi a un ecosistema sempre più frammentato e dominato da nuove abitudini di consumo.

Ad Amsterdam gli addetti ai lavori hanno dato atto e certificato che LA PIATTAFORMA MULTIDEVICE DI SHARING TV EUROPA E’ LA PRIMA ATTIVA IN EUROPA TRA I BROADCASTER TELEVISIVI!

Al centro di questo passaggio si colloca il DVB-I, indicato come uno degli strumenti chiave per ricucire la distanza tra il mondo broadcast e quello della banda larga.

A sintetizzarne il ruolo di Fondazione GEA e Sharing Tv Europa in questo cambio epocale è stato il presidente del DVB, Remo Vogel, che durante la conferenza ha definito questa tecnologia come “il collante per un mondo ibrido”.

Una definizione che chiarisce bene la sua funzione: permettere ai contenuti televisivi di mantenere visibilità e accessibilità anche all’interno di interfacce digitali sempre più complesse, evitando al tempo stesso il rischio di dispersione dell’offerta.

La transizione, come emerso chiaramente dai lavori, è già in fase operativa in diversi Paesi. La Nuova Zelanda si prepara a un’adozione su scala nazionale nel corso dell’anno, mentre la Germania punta a un lancio commerciale entro settembre 2026, sostenuto da una collaborazione strutturata tra broadcaster pubblici e privati, autorità regolatorie e partner tecnologici.

Anche l’Irlanda si inserisce in questo percorso con una fase di test avanzata: Jim Higgins di RTÉ ha confermato l’avvio di una sperimentazione tra giugno e novembre, pensata per raccogliere dati concreti attraverso il coinvolgimento diretto di utenti esperti.

Ma il cambiamento delineato ad Amsterdam non riguarda soltanto le infrastrutture.

A emergere con forza è una trasformazione più profonda, che investe la natura stessa dell’esperienza televisiva.

Nel suo intervento Domenico Di Conza ideatore della Piattaforma Multidevice Accessibile e Inclusiva ha rimarcato la

Qualità del lavoro svolto dal proprio team per non fermarsi solo all’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione.

“Ci siamo concentrati su una comunicazione quantistica in grado di supportarci nella

Realizzazione di una piattaforma accessibile e inclusiva multicanale.

Siamo orgogliosi del vedere riconosciuta come prima la nostra piattaforma e come visionaria per un futuro di cui tutti parlano e pochi sanno attuare”

Ora l’attenzione dei fondi di investimento e dei Venture Capitalist presenti al meeting di Amsterdam e’ più alta verso Fondazione Gea, per estendere questa esperienza sia in Europa che in Canada.

Antonio Arcidiacono dell’EBU ha parlato apertamente di un passaggio “dal trasporto all’intelligenza”, sottolineando come il futuro del settore sarà sempre più legato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi.

L’idea è quella di spostare parte dell’elaborazione direttamente nei televisori, aprendo la strada a nuove tecniche di compressione video e a sistemi di personalizzazione avanzata che operano in locale, garantendo al tempo stesso maggiore tutela della privacy.

Questa evoluzione tecnologica si riflette inevitabilmente anche nel rapporto con il pubblico.

Adde Granberg di SVT ha evidenziato come la sopravvivenza dei broadcaster dipenderà sempre meno dalla capacità di trasmettere contenuti e sempre più dall’abilità di costruire esperienze significative. “Non basta più raggiungere il pubblico, bisogna coinvolgerlo”, ha osservato, mettendo in discussione il modello tradizionale “uno-a-molti” che ha caratterizzato la televisione per decenni.

In un contesto dominato da piattaforme chiuse, il tema dell’accessibilità resta centrale. Ralph Edeine di Eutelsat ha sottolineato come il DVB-I possa rappresentare una leva fondamentale per garantire visibilità anche ai servizi satellitari, mentre Salvatore Martino di Kineton ha indicato nell’aggregazione centralizzata una possibile risposta per le emittenti locali, pur riconoscendo le criticità legate alla verifica dell’autenticità dei flussi streaming.

Un altro fronte critico riguarda la frammentazione degli ecosistemi digitali. Vincent Grivet della HbbTV Association ha descritto uno scenario in cui i broadcaster sono costretti a operare all’interno di ambienti chiusi, i cosiddetti “walled gardens”, gestendo una molteplicità di applicazioni e standard.

In questo quadro, la sinergia tra HbbTV e DVB-I appare sempre più strategica: il primo agisce sul livello dei dispositivi, armonizzando l’esperienza utente, mentre il secondo interviene sulla distribuzione dei contenuti, creando un’infrastruttura più ordinata e interoperabile. Un’integrazione già visibile in progetti come Freely nel Regno Unito, dove i due standard convivono in modo complementare.

L’attenzione della conferenza si è estesa anche al mondo degli sviluppatori, con la presentazione di nuove applicazioni capaci di sfruttare i metadati DVB-I per offrire interfacce simili a quelle delle piattaforme di streaming. Hyunmin Jeon, autrice di uno di questi progetti, ha annunciato l’intenzione di rendere disponibile il codice sorgente, un passo che potrebbe accelerare la diffusione dell’ecosistema.

Guardando oltre, Thomas Stockhammer di Qualcomm ha richiamato l’attenzione sul 5G Broadcast, ricordando come, al di là delle soluzioni tecnologiche, ciò che conta davvero è la qualità dell’esperienza percepita dall’utente. Un concetto che riassume perfettamente il senso dell’intera conferenza: la tecnologia resta uno strumento, ma il vero obiettivo è costruire un sistema capace di mettere lo spettatore al centro.

Dalle discussioni emerse ad Amsterdam si delinea così un quadro chiaro: la migrazione verso l’IP è ormai irreversibile, ma la sfida non si esaurisce nella transizione tecnica.

Il futuro della televisione dipenderà dalla capacità dell’industria di trovare un equilibrio tra innovazione, apertura degli ecosistemi e centralità dell’esperienza utente, evitando che il controllo si concentri esclusivamente nelle mani delle grandi piattaforme globali.

Questo risultato prezioso e questo riconoscimento europeo confermano, con ancor più evidenza come il coinvolgimento di Sharing Tv Europa nell’UNU -AI di Bologna diventi un atto fondamentale per una politica innovativa dal basso win to win.

Prossimo appuntamento per presentare Sharing Tv Europa in ambiti globali è’ previsto il 16 Maggio a Madrid presso il Mandarin Hotel.

24/03/2026

Hai un’idea che merita di diventare realtà?

La Fondazione di Comunità del Sud Europa GEA lancia il concorso di idee GEA talent della Scuola della Consapevolezza dei Talenti.

Un’opportunità reale per dare voce al tuo progetto e trasformarlo in qualcosa di unico.

📩 Invia la tua proposta entro il 28 APRILE 2026
a [email protected]

🏆 I 10 migliori progetti saranno premiati il 14 maggio
presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio

Non lasciare che la tua idea resti solo un sogno.
Falla crescere.

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