10/06/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐏𝐚𝐭𝐚𝐧𝐞̀ 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 "𝐓𝐫𝐞𝐧𝐢𝐧𝐨": 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞
Ammessi gli errori di gestione e aperto il percorso partecipato, ma lo stallo di mesi è inaccettabile. Avanzata la proposta di un Commissario Straordinario per l'esercizio.
Lo scorso 3 giugno si è svolto l’incontro tra i rappresentanti delle realtà territoriali e l'Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, volto a fare chiarezza sulla sospensione del servizio dello storico "trenino" e sulle prospettive di mobilità dell'intero quadrante. Il Comitato ha espresso apprezzamento per l’apertura ma ne ha contestato la tardività.
Nel corso del confronto, l'Assessorato ha parzialmente ammesso le criticità e gli errori commessi nella gestione complessiva della vicenda, specialmente sul piano della comunicazione e della tutela dell'utenza.
𝐋’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨. Un quadro secondo noi eccessivamente ottimistico stante anche agli ultimi articoli usciti sulla stampa locale. Comunque, a fronte di questo annuncio lo scenario che è stato delineato rimane fortemente penalizzante: 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨-𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚.
Se da un lato si registra con favore l'apertura formale verso l'istituzione di una corsia preferenziale dall'altro il Comitato ritiene insostenibile il prolungato blocco del trasporto su ferro.
In merito agli elementi emersi e alle determinazioni dell'Amministrazione, il Comitato intende porre all'attenzione pubblica e degli organi di informazione le seguenti fondamentali precisazioni:
- 𝐏𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐌𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐂: Riteniamo estremamente utile e urgente esplorare l'ipotesi, emersa formalmente al tavolo da parte di un consigliere municipale, di lavorare a una proroga tecnica dell'esercizio della linea ALMENO fino al 31 dicembre. Tale provvedimento poggerebbe sulla falsariga di quanto già concesso, sempre per stringenti ragioni di sicurezza pubblica e continuità del servizio, alla linea Metro C.
- 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐀𝐍𝐒𝐅𝐈𝐒𝐀 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞: Dal confronto è emerso, seppur in forma implicita, che i costi necessari per ve**re incontro alle raccomandazioni di sicurezza ANSFISA potrebbero essere sensibilmente inferiori alle cifre finora diffuse pubblicamente; crediamo quindi che sia possibile eliminare dal tavolo il presunto vincolo economico alla chiusura. CHIEDIAMO trasparenza su cifre e tempistiche.
- 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚: Sottolineiamo con forza che i dati forniti dall'Assessore Patanè in merito all'utilizzo del trenino confliggono apertamente con la realtà quotidiana e persino con la struttura tecnica della linea. Se anche si volesse assecondare il dato assolutamente contestabile secondo cui il trenino trasportasse solo 80 utenti a corsa (pari ad appena il 30% della capienza totale), il flusso complessivo si attesterebbe comunque su circa 20-24.000 utenti al giorno. Questa cifra è di gran lunga superiore al volume passeggeri trasportato dai bus da 18 metri nell'esercizio pre-chiusura della linea. Attualmente, persino ipotizzando un irrealistico e impossibile riempimento al 100% della capienza per ogni singola corsa, la linea bus 105 non riesce in alcun modo a superare la capacità di trasporto nella fantasiosa stima dell’Assessore.
- 𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨: Abbiamo registrato una timida apertura sull'esigenza di aggiornare il design delle stazioni e delle banchine, con l'obiettivo di uniformarsi allo stile identitario dello storico "trenino giallo". Parimenti, è stata accolta l'idea di prendere in considerazione il riuso delle strutture centenarie del deposito di Centocelle, per esigenze di valorizzazione della memoria storica. Il Comitato, invece ha censurata l’idea di un “esproprio” dei treni dal loro contesto originario, visti come l’ennesima procedura estrattiva di valore patrimoniale e identitario del territorio.
L'Amministrazione ha dichiarato di voler attendere la scadenza del 15 giugno per verificare l'efficacia e la ricezione da parte dell'utenza delle nuove linee bus di superficie (104 e 105L), promettendo una nuova convocazione entro la fine del mese per avviare un vero e proprio percorso partecipato allargato alle altre associazioni del territorio.
Da quanto emerso, il comitato rimane dell'opinione che sia necessario riattivare la linea e se le questioni amministrative sono un problema si suggerisce la nomina di un commissario straordinario per l'esercizio.