Cobas Poste

Cobas Poste Sindacato di base autogestito e autorganizzato, incentrato sulla partecipazione collettiva.

30/08/2026
TFR: L’ULTIMA TRUFFA!!  Con la legge di bilancio 2026 il Governo Meloni ha messo mano anche sul Tfr, infatti dal 1 LUGLI...
09/07/2026

TFR: L’ULTIMA TRUFFA!!

Con la legge di bilancio 2026 il Governo Meloni ha messo mano anche sul Tfr, infatti dal 1 LUGLIO, per i nuovi assunti, il TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione a meno che il lavoratore, entro 60 giorni dall’assunzione, si opponga.
https://cobasposte.it/tfr-lultima-truffa

𝗩𝗜𝗩𝗜𝗔𝗠𝗢.
28/03/2026

𝗩𝗜𝗩𝗜𝗔𝗠𝗢.

A conferma di quanto denunciamo da mesi come Cobas Poste, emergono nuove evidenze sulla catena finanziaria che collega i...
06/03/2026

A conferma di quanto denunciamo da mesi come Cobas Poste, emergono nuove evidenze sulla catena finanziaria che collega il risparmio postale a investimenti nell’industria tecnologica israeliana.

Una nota diffusa da BDS e Non Una Di Meno ricostruisce il 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗣𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲, 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗗𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶 𝗲 𝗣𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗿𝘁-𝘂𝗽 𝗶𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗾 𝗧𝗲𝗰𝗵𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲𝘀.

Il punto centrale riguarda il risparmio postale. I soldi raccolti attraverso libretti e buoni fruttiferi postali, gestiti da Poste Italiane, confluiscono in Cassa Depositi e Prestiti, che utilizza queste risorse per i propri investimenti.

Nel 2025 CDP ha investito tra i 20 e i 30 milioni di euro nella start-up israeliana Classiq, società che sviluppa software per computer quantistici, tecnologie che possono avere anche applicazioni militari.

Classiq è stata fondata da Nir Minerbi, ex comandante di un gruppo di ricerca dell’unità 8200, il principale reparto di intelligence tecnologica israeliano.

𝗘̀' 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗕𝗗𝗦 𝗲 𝗡𝗼𝗻 𝗨𝗻𝗮 𝗗𝗶 𝗠𝗲𝗻𝗼 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗣𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟵 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼, 𝗻𝗲𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮.

Il volantino che pubblichiamo qui sotto spiega in modo chiaro la catena che va dal risparmio dei cittadini raccolto negli uffici postali agli investimenti della finanza pubblica italiana.

𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗟𝗶𝗻𝗲𝗲 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼: il Tribunale di Roma dà ragione al lavorat...
25/01/2026

𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗟𝗶𝗻𝗲𝗲 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼: il Tribunale di Roma dà ragione al lavoratore.

Il Tribunale di Roma ha dato ragione a un portalettere delle Linee Mercato (militante Cobas), sanzionato da Poste Italiane per aver rifiutato di svolgere una mansione che non gli competeva. Il lavoratore aveva semplicemente fatto notare che 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗟𝗶𝗻𝗲𝗲 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼, come stabilito dall’Accordo sindacale dell’8 febbraio 2018.

L’azienda ha trasformato questa legittima osservazione in una presunta insubordinazione, arrivando a irrogare una sanzione disciplinare e a difenderla in tribunale. Ma il giudice ha smontato punto per punto la tesi aziendale, chiarendo che 𝗣𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗻𝗲́ 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 a sostegno del provvedimento e dichiarando la sanzione illegittima.

Una sentenza importante, che conferma il principio semplice e fondamentale che 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲̀ 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘀𝘂𝗯𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, e i lavoratori non possono essere colpiti per aver difeso i propri diritti.

La sentenza al link.

Indirizzo

Viale Manzoni 55
Rome

Orario di apertura

17:00 - 19:00

Telefono

+393713269816

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