07/02/2026
📢Ieri CNCA Lazio era presente, con le voci e i corpi delle operatrici e degli operatori che lavorano dentro e fuori dal carcere, all'Assemblea pubblica 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐜𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 per ribadire una verità semplice nella sua radicalità: la privazione della libertà non può essere la sospensione della dignità.
🌅Il nostro impegno quotidiano cerca di scalfire il cemento dei pregiudizi e del silenzio istituzionale, per ricordare che dietro ogni 'reato' c'è una storia, e dopo ogni 'colpa' deve esserci un orizzonte di possibilità.
Non soltanto per i titolari delle pene, ma anche per le lavoratrici e i lavoratori del penitenziario, spesso dimenticati in condizioni professionali e umane indegne di uno Stato di diritto.
📌Per questo abbiamo chiesto e chiediamo una riforma profonda e definitiva del sistema carcerario, che garantisca il rispetto di diritti fondamentali:
✅ Diritto alla salute
✅ Diritto all'affettività
✅ Diritto alla cura
✅ Diritto al reinserimento sociale
✅ Diritto al lavoro
Chiediamo una riforma non di aggiustamenti, ma di visione, perché la giustizia che punisce senza rigenerare è una giustizia mutilata, che finisce per lacerare la società intera.
Ieri non è stata solo una presenza. È stato un atto di convergenza verso un’idea di comunità che abbia il coraggio di interrogarsi sul senso della punizione, e di scegliere la via della giustizia riparativa e dell’equità.
Continueremo, con proposte concrete e una persistenza ostinata, a cercare di costruire strade dove oggi troppo spesso si vedono solo sbarre.