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Un gruppo di guide turistiche ha deciso di fare qualcosa per aiutare la popolazione di Gaza devolvendo a varie ONG gli introiti di visite guidate solidali a Roma, nella regione, e sosteniamo simili iniziative in tutta Italia.

18/10/2026

Eliana Riva, Cisgiordania, i coloni alzano il tiro: agguato al convoglio diplomatico, Il Manifesto, 18 ottobre 2026

PALESTINA Minacce di morte e botte ai funzionari europei. Ma ai palestinesi va peggio

Chiedono spiegazioni a Israele i governi del Belgio e Polonia, dopo che i coloni hanno attaccato il convoglio diplomatico in Palestina e minacciato di morte i consoli. Le avevano chieste venerdì anche gli Stati uniti, in seguito all’aggressione brutale alla giornalista del Washington Post Heidi Levine, di 64 anni, che ha avuto diverse vertebre fratturate e rischia di perdere un dito.
I Paesi occidentali esprimono indignazione, pretendono che Tel Aviv indaghi, chiedono a Benyamin Netanyahu di individuare i colpevoli e perseguirli, come se non fosse evidente che esercito e governo difendono l’operato dei coloni, che i processi li lasciano impuniti, che a pagare sono sempre e solo i palestinesi vittime delle aggressioni. È questo il corto circuito nel quale sono state risucchiate anche le vittime occidentali della violenza coloniale israeliana.
NULLA A CHE VEDERE, sia chiaro, con il trattamento riservato ai palestinesi, soli, senza un’amministrazione che li difenda, destinati a rimanere numeri senza nome e volto, vittime tre volte della violenza, dell’impunità e del silenzio delle cancellerie occidentali. Il premier israeliano ha invece messo in dubbio – contro ogni evidenza – la ricostruzione dell’agguato, denunciando una presunta «campagna coordinata per diffamare Israele» e i coloni.
Non c’è quindi da stupirsi del fatto che le 487 aggressioni compiute dall’inizio del mese, una media di 27 al giorno secondo il gruppo israeliano per i diritti umani Yesh Din, abbiano prodotto soltanto un paio di fermi, mentre la quasi totalità dei responsabili continua a godere dell’impunità: il 93,6% delle indagini sui reati commessi da israeliani contro palestinesi tra il 2005 e il 2025 si è concluso senza incriminazioni. Lo ha ricordato il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot, dichiarando che i palestinesi subiscono quotidianamente questa violenza e annunciando che il Belgio continuerà a chiedere sanzioni europee contro i coloni violenti e chi li sostiene. Prévot ha inoltre collegato gli attacchi alla politica israeliana di espansione delle colonie e di espulsione forzata dei palestinesi, ribadendo la necessità di porre fine all’occupazione e alla violenza dei coloni.
L’AGGRESSIONE è cominciata con il furto di alcuni sacchi di olive ai contadini palestinesi del villaggio cristiano di Taybeh, non lontano da Ramallah. I coloni israeliani, che occupano le terre palestinesi attraverso insediamenti illegali secondo il diritto internazionale, hanno raggiunto gli uliveti e aggredito i proprietari. Arrivati sulla scena, i diplomatici di Francia, Belgio e Polonia insieme a rappresentanti cattolici e agli attivisti che si sono rifugiati nelle loro autovetture sono stati circondati da almeno sette coloni armati di mazze e con il volto coperto. Il gruppo, del quale faceva parte anche il console generale belga a Gerusalemme, è stato minacciato di morte, mentre gli aggressori colpivano le automobili e pretendevano di controllare i documenti.
Il 78enne sindaco francese di Autnoye-Aymeries, il comunista Bernard Baudoux, è stato colpito e scaraventato a terra, mentre un veicolo della delegazione belga è stato danneggiato. Baudoux, che appare in video accasciato e dolorante vicino alla sua vettura, ha dichiarato all’Afp che «se i coloni si comportano così, significa che c’è una tolleranza da parte del governo israeliano».
I VERTICI MILITARI hanno condannato l’aggressione e annunciato l’apertura di un’inchiesta, aggiungendo però che la visita non era coordinata con l’esercito e che «tale coordinamento è importante per prevenire simili incidenti». È l’ammissione che la violenza dei coloni contro i palestinesi è un rischio noto e prevedibile, al quale l’esercito non intende porre fine, ma dal quale avrebbe potuto proteggere i diplomatici europei attraverso un’apposita scorta. Una protezione garantita agli stranieri, ma negata ai palestinesi, lasciati senza alcuna tutela.
E infatti, nelle stesse ore di ieri, quattro donne e un bambino venivano feriti insieme ad altre due persone durante un pogrom nel villaggio di Ma’in, a sud di Hebron. Nella zona di Ramallah, invece, i coloni hanno aperto il fuoco, ferendo due persone.
NELLA STESSA AREA hanno distrutto alberi di ulivo, impedito ai contadini di raggiungere i propri campi, rubato e sgozzato decine pecore, il tutto sotto la protezione dell’esercito che ha utilizzato proiettili e gas lacrimogeni contro la popolazione palestinese. Anche a Beit Furik, nella zona a est di Nablus, gli israeliani hanno distrutto piante e appiccato incendi.
https://ilmanifesto.it/cisgiordania-i-coloni-alzano-il-tiro-agguato-al-convoglio-diplomatico

18/10/2026

Mario Di Vito, Flotilla, altri dodici indagati. Con Ben Gvir c’è anche Katz, Il Manifesto, 17 ottobre 2026

ASSALTO AL BUIO L'inchiesta della procura di Roma. Identificati undici ufficiali. I pm: «Trattamenti degradanti». Il nodo della cooperazione giudiziaria

L’inchiesta della procura di Roma sugli attacchi israeliani alla Global Sumud Flotilla fa un deciso passo avanti con l’iscrizione di dodici nuovi nomi nel registro degli indagati per tortura, sequestro di persona, lesioni personali, rapina e danneggiamento seguito da naufragio. Il più pesante nei due fascicoli distinti – uno per i fatti dell’ottobre 2025 e uno per quelli dello scorso maggio – è quello del ministro della difesa di Tel Aviv Israel Katz, che si va ad aggiungere al suo collega Itamar Ben Gvir, iscritto dopo il famoso video in cui rivendicava i maltrattamenti agli attivisti nel porto di Ashdod, dove erano appena stati deportati.
LE ALTRE POSIZIONI al vaglio dei pm Stefano Opilio e Lucia Lotti sono tutte di appartenenti all’esercito e alla marina israeliane. Per quanto riguarda la missione di un anno fa della Sumud sono indagati: il capo di stato maggiore dell’Idf Eyal Zamir, il vice ammiraglio David Saar Salama, il capo di stato maggiore Tal Politis, il comandante dello Shayetet 13 (gli incursori che hanno effettuato il blitz a bordo delle imbarcazioni) Eldad Borochovic e il comandante della base navale di Ashdod Eitan Paz.
La catena di comando militare per le operazioni di terra è invece risultata composta dal capo della polizia israeliana Daniel Levy, dal capo del servizio penitenziario Kobi Yaakobi, dal responsabile della polizia penitenziaria del carcere di Ketziot Menachen Bibas, dal comandante della Nahshon (l’unità di scorta del servizio penitenziario) Assaf Zagori e dal comandante del Magav (il corpo di guardia di frontiera) Berik Yitzchak. Per l’attacco di maggio, la procura è riuscita a identificare due anelli della catena di comando: il vice ammiraglio Eyal Harel e il capo di stato maggiore Guy Levy. L’identificazione è stata possibile grazie al coordinamento tra inquirenti di undici paesi europei, che un mese fa si sono visti all’Eurojust, a L’Aia, per condividere le informazioni.
LE INDAGINI svolte in Italia dal reparto antiterrorismo dei carabinieri del Ros hanno ricostruito con precisione la sequela di abusi subiti dai 50 cittadini italiani coinvolti. Gli abbordaggi navali, per la procura, sono «avvenuti in violazione del diritto internazionale marittimo al di fuori delle acque territoriali» con tanto di «distruzione dei mezzi di comunicazione streaming e delle relative apparecchiature» e di «sequestro dei dispositivi elettronici dei partecipanti alla missione». Per quanto riguarda la detenzione e i «trattamenti degradati», nel «quadro degli abusi sistematicamente patiti» dagli attivisti, sono state accertate «percosse, lesioni, minacce di morte, epiteti offensivi ed accuse di terrorismo».
Sul piano delle privazioni primarie, chi indaga sottolinea «il reiterato diniego di somministrazione di generi alimentari essenziali, la deliberata assenza di cure mediche, anche a fronte di evidenti necessità fisiche ed emergenze» e «la privazione del sonno inflitta ai partecipanti detenuti a Ketziot». Infine si fa presente «la totale assenza di adeguata assistenza legale, unita all’impossibilità di comunicare tempestivamente con le rappresentanze diplomatiche o con i difensori durante l’intero periodo del fermo». Questo soltanto per quanto riguarda la missione di ottobre. Per quella di maggio il quadro sarebbe anche peggiore. Le violenze infatti si sono ripetute «con metodi ancora più duri tra i quali percosse al buio, uso di taser, esplosione di proiettili di gomma nei confronti dei partecipanti».
IL NODO RESTA la procedibilità delle accuse: a giugno i pm romani hanno avanzato ai loro colleghi di Tel Aviv una richiesta di assistenza giudiziaria «mirata ad acquisire tutti i dati necessari» a ricostruire i fatti i profili di responsabilità per il primo attacco alla Flotilla. Ad agosto gli inquirenti israeliani hanno fatto sapere di aver ricevuto il tutto ma ancora non hanno dato seguito ad alcunché. La rogatoria internazionale per il secondo attacco è in via di preparazione. Poi, come la precedente, verrà inoltrata al ministero della giustizia, che potrà inoltrarla, bloccarla per eventuali motivi di sicurezza nazionale o non fare niente. In quest’ultimo caso, gli atti verrebbero rispediti ai magistrati capitolini che potranno provvedere in autonomia all’inoltro diretto alle autorità straniere. È proprio così che ha fatto via Arenula lo scorso giugno.
«Ci auguriamo che le autorità nazionali facciano la loro parte nell’agevolare la richiesta di assistenza giudiziaria internazionale allo Stato di Israele affinché la giustizia possa davvero fare il suo corso», afferma in una nota il legal team dalla Flotilla. Interrogati sul punto, dal ministero della giustizia fanno sapere però che ogni discorso «è ancora prematuro».
https://ilmanifesto.it/flotilla-altri-dodici-indagati-con-ben-gvir-ce-anche-katz

Siamo lieti di invitarvi a questo evento, ove saranno ospiti delle donne da Masafar Yatta che ci racconteranno che signi...
17/10/2026

Siamo lieti di invitarvi a questo evento, ove saranno ospiti delle donne da Masafar Yatta che ci racconteranno che significa essere una donna che vive sotto attacco in Cisgiordania

16/10/2026
Un piacere per noi essere al fianco di EMERGENCY ! La nostra avventura solidale si concretizzò un anno fa proprio al fia...
15/10/2026

Un piacere per noi essere al fianco di EMERGENCY ! La nostra avventura solidale si concretizzò un anno fa proprio al fianco del ONG fondata dal grandissimo Gino Strada (di cui ricorderemo anche i 5 anni dalla scomparsa) e grazie al grande successo , abbiamo continuato il nostro cammino di supporto a varie ONG , OdV e progetti a Gaza con Assopace Palestina , Gazzella , Gaza FREEstyle , Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese e tanti altri.
Forti dell' insegnamento di Gino Strada , "una persona alla volta" , il nostro cammino prosegue e celebriamo il nostro anniversario di collaborazione proprio con , per le cliniche a ; di nuovo "LA CULTURA CHE CURA" .

PS- Vi ricordiamo la campagna "IO OBIETTO" , FIRMATELA!

🚶‍♀️ Tra ottobre e novembre tornano gli appuntamenti di Guides For Gaza con un calendario ricco di esperienze da vivere tra arte, storia e natura

Questa volta ti portiamo a spasso tra le meraviglie del Lazio!
🏛️ Ci perderemo tra i segreti della Roma antica e le meraviglie del Barocco
🚴 Pedaleremo lungo strade che raccontano secoli di storia
🌿 Cammineremo tra boschi secolari immersi nella natura
🏘️ Esploreremo borghi e ville straordinarie

💛 Partecipare significa non soltanto scoprire luoghi affascinanti accompagnati da guide appassionate, ma anche compiere un gesto concreto di solidarietà: tutte le donazioni raccolte sosterranno le attività di EMERGENCY a Gaza

📆 Presto pubblicheremo tutti i dettagli di ogni evento. Stay tuned! 😉

14/10/2026
🌿 GUIDES FOR GAZA – Visite guidate nel Lazio per EMERGENCY 🇵🇸✨Unisciti a noi per un ciclo di iniziative e passeggiate al...
12/10/2026

🌿 GUIDES FOR GAZA – Visite guidate nel Lazio per EMERGENCY 🇵🇸✨
Unisciti a noi per un ciclo di iniziative e passeggiate alla scoperta della natura e della storia del Lazio! Tutte le donazioni raccolte andranno a sostenere le attività di EMERGENCY a Gaza. 
🗓️ PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI:

📌 Sabato 7 Novembre 2026
🕒 Ore 10:30 | Fiuggi - Passeggiata nel borgo 
📍 Incontro in piazza Leonardo d’Anticoli 

📌 Domenica 8 Novembre 2026
🕒 Ore 10:00 - 16:00 | Riserva Naturale Lago di Vico: escursione tra geologia e natura 
🌲 Passeggiata tra faggi centenari e aree umide, accompagnati dal personale dell’area protetta 
📍 Incontro presso Sentiero Natura “Le Prove” in località Scardenato (Caprarola, VT) 
ℹ️ Info tecniche: 12 km | Dislivello 200 m | Difficoltà facile (consigliata a persone allenate) | Calzature da trekking obbligatorie | Pranzo al sacco 

📌 Domenica 29 Novembre 2026
🕒 Ore 10:30 | Anagni - La città dei papi 
📍 Incontro al parcheggio San Giorgetto 

💰 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
Partecipazione ad offerta libera + 2 € per radiocuffie. 
Si consiglia di arrivare 20 minuti prima della partenza. 
📩 INFO E PRENOTAZIONI:
📧 Email: ⁠[email protected]⁠ 
💬 WhatsApp (solo messaggi): ⁠346 3708478⁠ 
In collaborazione con l’Ente regionale Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico. 

🌿 GUIDES FOR GAZA – Visite guidate nel Lazio per EMERGENCY 🇵🇸✨Unisciti a noi per un ciclo di iniziative e passeggiate al...
12/10/2026

🌿 GUIDES FOR GAZA – Visite guidate nel Lazio per EMERGENCY 🇵🇸✨
Unisciti a noi per un ciclo di iniziative e passeggiate alla scoperta della natura e della storia del Lazio! Tutte le donazioni raccolte andranno a sostenere le attività di EMERGENCY a Gaza.
🗓️ PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI:
📌 Sabato 7 Novembre 2026
🕒 Ore 10:30 | Fiuggi - Passeggiata nel borgo
📍 Incontro in piazza Leonardo d'Anticoli
📌 Domenica 8 Novembre 2026
🕒 Ore 10:00 - 16:00 | Riserva Naturale Lago di Vico: escursione tra geologia e natura
🌲 Passeggiata tra faggi centenari e aree umide, accompagnati dal personale dell'area protetta
📍 Incontro presso Sentiero Natura "Le Prove" in località Scardenato (Caprarola, VT)
ℹ️ Info tecniche: 12 km | Dislivello 200 m | Difficoltà facile (consigliata a persone allenate) | Calzature da trekking obbligatorie | Pranzo al sacco
📌 Domenica 29 Novembre 2026
🕒 Ore 10:30 | Anagni - La città dei papi
📍 Incontro al parcheggio San Giorgetto
💰 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
Partecipazione ad offerta libera + 2 € per radiocuffie.
Si consiglia di arrivare 20 minuti prima della partenza.
📩 INFO E PRENOTAZIONI:
📧 Email: ⁠[email protected]⁠
💬 WhatsApp (solo messaggi): ⁠346 3708478⁠
In collaborazione con l'Ente regionale Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico.

🇵🇸 GUIDES FOR GAZA – VISITE GUIDATE A ROMA E TIVOLI PER EMERGENCY ❤️Torna il weekend dedicato alla storia, alla bellezza...
12/10/2026

🇵🇸 GUIDES FOR GAZA – VISITE GUIDATE A ROMA E TIVOLI PER EMERGENCY ❤️
Torna il weekend dedicato alla storia, alla bellezza e alla solidarietà! Il 31 ottobre e il 1° novembre 2026, partecipa alle visite guidate promosse da Guides for Gaza a sostegno delle attività di EMERGENCY a Gaza.
🗓️ PROGRAMMA DELLE VISITE
pedalata Sabato 31 Ottobre 2026
🚴‍♂️ Ore 10:00 e 14:30 | Pedalata archeologica: le Mura Aureliane e l’Appia antica in bicicletta - con bici propria; è possibile prenotare gratuitamente fino a 15 bici adulti grazie alla collaborazione con Abicocomeprima -
(Incontro: Piazza Epiro, 30).
Inoltre, per acquisti solidali, consigliamo La formaggeria al Mercato Piazza Epiro!
🏛️ Ore 10:00 | “Il Dio Mandrione”, storie che scorrono fra binari e acquedotti (Incontro: via Tuscolana 692).
🏛️ Domenica 1 Novembre 2026
📜 Ore 10:00 | Crimini e misfatti, la Villa dei Quintili (Incontro: Via Appia Nuova 1092).
🌿 Ore 10:00 | Tivoli – Fra lusso e ozio: Villa d'Este (Incontro: Piazza Trento, 5) — disponibile anche tour per famiglie.
👑 Ore 14:30 | Tivoli – Una residenza da sogno: Villa Adriana (Incontro: largo Marguerite Yourcenar, 1) — disponibile anche tour per famiglie.
✨ Ore 17:00 | 17:15 | 17:30 | 18:00 | Splendori barocchi e collezioni favolose: Palazzo Barberini (Incontro: cortile del Palazzo, via delle Quattro Fontane, 13) — Posti limitati!
ℹ️ INFO PRATICHE E PARTECIPAZIONE
💰 Modalità: Partecipazione a offerta libera + 2 € per le radiocuffie.
🕊️ Finalità: Tutte le donazioni raccolte sosterranno i progetti e le attività di EMERGENCY a Gaza.
⏰ Raccomandazione: Arrivare circa 20 minuti prima della partenza.
📩 INFO E PRENOTAZIONI
📩 Email: [email protected]
📲 WhatsApp (solo messaggi): 346 3708478
Non mancare! Unisci la passione per la cultura al sostegno di una causa fondamentale! ✊🏼❤️

🇵🇸 GUIDES FOR GAZA – VISITE GUIDATE A ROMA E TIVOLI PER EMERGENCY ❤️Torna il weekend dedicato alla storia, alla bellezza...
12/10/2026

🇵🇸 GUIDES FOR GAZA – VISITE GUIDATE A ROMA E TIVOLI PER EMERGENCY ❤️
Torna il weekend dedicato alla storia, alla bellezza e alla solidarietà! Il 31 ottobre e il 1° novembre 2026, partecipa alle visite guidate promosse da Guides for Gaza a sostegno delle attività di EMERGENCY a Gaza. 
🗓️ PROGRAMMA DELLE VISITE

pedalata Sabato 31 Ottobre 2026
🚴‍♂️ Ore 10:00 e 14:30 | Pedalata archeologica: le Mura Aureliane e l’Appia antica in bicicletta - con bici propria; è possibile prenotare gratuitamente fino a 15 bici adulti grazie alla collaborazione con Abicocomeprima -
(Incontro: Piazza Epiro, 30). 
Inoltre, per acquisti solidali, consigliamo La formaggeria al Mercato Piazza Epiro!

🏛️ Ore 10:00 | “Il Dio Mandrione”, storie che scorrono fra binari e acquedotti (Incontro: via Tuscolana 692). 

🏛️ Domenica 1 Novembre 2026
📜 Ore 10:00 | Crimini e misfatti, la Villa dei Quintili (Incontro: Via Appia Nuova 1092). 

🌿 Ore 10:00 | Tivoli – Fra lusso e ozio: Villa d’Este (Incontro: Piazza Trento, 5) — disponibile anche tour per famiglie. 

👑 Ore 14:30 | Tivoli – Una residenza da sogno: Villa Adriana (Incontro: largo Marguerite Yourcenar, 1) — disponibile anche tour per famiglie. 

✨ Ore 17:00 | 17:15 | 17:30 | 18:00 | Splendori barocchi e collezioni favolose: Palazzo Barberini (Incontro: cortile del Palazzo, via delle Quattro Fontane, 13) — Posti limitati! 

ℹ️ INFO PRATICHE E PARTECIPAZIONE
💰 Modalità: Partecipazione a offerta libera + 2 € per le radiocuffie. 
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⏰ Raccomandazione: Arrivare circa 20 minuti prima della partenza. 

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00100

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