15/09/2026
Il Raduno dei mediatori esperti in programmi di Giustizia riparativa, che si è svolto a Montevago dal 4 al 6 settembre, è stato un tempo prezioso di ascolto, confronto, approfondimento e crescita.
Abbiamo condiviso le esperienze sul lavoro dei Centri di Giustizia riparativa, interrogandoci sulle loro sfide, sulle responsabilità e sulle possibilità che si aprono nel rapporto con i territori e con le comunità. Abbiamo lavorato e riflettuto intorno alla Carta di Montevago, un Codice di condotta dei mediatori, che mette al centro la persona e i valori che devono guidare il nostro lavoro.
Il confronto è stato arricchito dai preziosi contributi del Prof. Giuseppe Di Chiara, della Dott.ssa Bianca Alongi e della Prof.ssa Agata Ciavola. E, grazie al contributo del Dott. Ivano Zoppi, Segretario Generale della Fondazione Carolina, abbiamo aperto una riflessione sulle vittime dei reati connessi al cyberbullismo e sulle nuove sfide che questo pone anche alla Giustizia riparativa.
Ma, ancora una volta, il programma è stato soltanto il punto di partenza. Il vero cuore del Raduno sono state le persone, le parole, l’ascolto, le differenze accolte come possibilità di imparare, le domande che hanno aperto nuove prospettive, la convivialità e la gioia semplice dello stare insieme.
Forse è proprio questa la magia di questi giorni: scoprire che le aspettative della vigilia possono essere superate da quello che accade davvero quando ci si incontra. Tornare a casa con più domande, ma anche con più consapevolezza e con la sensazione di far parte di qualcosa che cresce nel tempo, mette radici e diventa più solido.
A tutte e tutti coloro che hanno partecipato, portando competenza, esperienza, curiosità, passione e disponibilità all’ascolto, va la nostra più sincera gratitudine.
Un grazie speciale a Maria Pia Giuffrida, che ha ideato e coordinato questo Raduno con cura, autorevolezza e sapienza, creando ancora una volta uno spazio nel quale persone, esperienze e pensieri diversi hanno potuto incontrarsi.
Ci portiamo a casa la ricchezza di questi tre giorni e la voglia, già adesso, di ritrovarci per continuare insieme questo cammino.
Spondé