21/04/2026
✅L’incidenza del comparto ortofrutticolo sul valore della produzione agroalimentare nazionale è superiore al 20% ma, nell’attuale programmazione, al settore arrivano circa 300 milioni all’anno, ossia solo il 4% dell’ammontare complessivo della spesa Pac.
Non cambia di molto il quadro a livello comunitario, dove le risorse destinate all’ortofrutta nella Ocm di settore incidono per meno del 2% sul budget complessivo comunitario, a dispetto di un peso economico pari al 14% di tutto il valore dell’agroalimentare UE”. (fonte: Ismea/Masaf, Commissione Ue, Copa-Cogeca).
Lo ha detto il presidente di Fedagripesca Confcooperative Raffaele Drei intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione di Macfrut alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
✅Il Presidente Drei ha posto così l’attenzione su quello che è a tutti gli effetti un “notevole squilibrio, in particolare a livello nazionale, tra il valore prodotto dal settore e l’ammontare degli aiuti che riceve”. Ecco perché – ha argomentato Drei – noi continuiamo con forza a chiedere di mantenere e di rafforzare ulteriormente l’Ocm ortofrutta. Anche in considerazione dei tagli previsti al budget agricolo nella nuova programmazione comunitaria, è legittimo chiedere che vengano mantenuti livelli di aiuti analoghi al precedente periodo”.
✅L’OCM ortofrutta, con il suo modello basato sulle OP e sui programmi operativi, ha dimostrato in questi anni di spendere al meglio le risorse comunitarie”, ha ricordato il Presidente di Fedagripesca Confcooperative, che associa e rappresenta oltre 45.000 produttori ortofrutticoli, riuniti in 500 cooperative (il fatturato supera i 9 miliardi di euro, di cui 1,2 generato dall’export).
✅“È stato proprio grazie all’Ocm che l’ortofrutta – ha spiegato Drei - è riuscita in passato a superare crisi drammatiche, in virtù della capacità delle OP di stimolare l’innovazione, la concentrazione e la programmazione dell’offerta e garantire una distribuzione del valore lungo tutta la filiera. In particolare, le misure agroambientali hanno aiutato le imprese a far fronte alle conseguenze di alcune scelte politiche spesso eccessive derivanti dalla strategia del Green deal, che hanno messo a dura prova la capacità produttiva dell’Ue. Tanta strada è stata fatta – ha concluso il presidente di Fedagripesca – e ora è di fatto impossibile procedere con ulteriori forzature. Auspichiamo piuttosto che vengano presto introdotte nuove tecnologie come le TEA e le RNA”.
Confcooperative Nazionale