06/08/2024
🟢 Parte 2
Alcuni studi hanno associato una maggiore assunzione di a una riduzione del rischio di malattia del fegato grasso non alcolica (NAFLD). Tuttavia, esiste una discrepanza nelle evidenze degli effetti dell'integrazione di flavonoidi sulla NAFLD.
🍆 Per colmare questa lacuna di conoscenze, un gruppo di ha rivisto sistematicamente gli studi clinici randomizzati (RCT) per valutare criticamente l'effetto dell'integrazione di flavonoidi sulla funzione epatica, sul profilo lipidico, sull'infiammazione e sulla resistenza all'insulina negli adulti con NAFLD.
La sistematica è stata condotta su 4 database dall'inizio dell’anno fino a maggio 2023. Dodici RCT sono stati inclusi nell'analisi finale dimostrando effetti benefici dei flavonoidi su ALT (SMD = -3,59, p = 0,034), AST (SMD = -4,47, p = 0,001), GGT (SMD = -8,70, p = 0,000), CK-18M30 (SMD = -0,35, p = 0,042. 042), TG (SMD = -0,37, p = 0,001), LDL-C (SMD = -0,38, p = 0,039), TC (MD = -0,25 mmol/l, p = 0,017), punteggio di steatosi (MD = -18,97, p = 0,30), TNF-α (MD = -0,88, p = 0,000) e NF-κB (MD = -1,62, p = 0,001).
🥦 La meta-analisi condotta suggerisce che i flavonoidi alleviano la steatosi epatica esercitando effetti favorevoli sulla funzione epatica, sul profilo lipidico e sull'infiammazione, indicando che l'integrazione di flavonoidi rappresenta un regime farmacologico promettente per la gestione della NAFLD e delle sue complicanze associate.