20/05/2026
Se sei un giornalista o un operatore dell'informazione e stai coprendo i fatti di Modena o di Taranto ti invitiamo a prenderti il tempo di rileggere la Carta di Roma e l’articolo 14 del nostro Codice deontologico.
E’ tempo ben speso, te lo assicuriamo.
La Carta di Roma e il glossario sono a disposizione di tutti e restano, soprattutto davanti a casi di cronaca come quelli di questi giorni, strumenti essenziali per un’informazione corretta sulle persone migranti, rifugiate e razzializzate.
Non è un repertorio burocratico, ma una bussola professionale.
Serve a evitare parole improprie, stigmatizzanti o giuridicamente inesatte.
La precisione lessicale protegge il lettore dalla propaganda e la persona descritta dalla riduzione a categoria.
Usare il termine sbagliato significa spostare il fatto dentro una cornice falsa.
Per questo la precisione non è prudenza lessicale.
È verifica. E nel racconto delle persone, è il primo argine contro discriminazione e propaganda.
Quindi, prima di scrivere, girare, registrare, prendiamoci il tempo di pensare e rileggere la Carta di Roma e l’articolo 14 del Codice Deontologico per i giornalisti e le giornaliste.
✍️ Editoriale di Nello Scavo
giornalista e presidente di Carta di Roma
📢 Vi suggeriamo anche di seguire il corso online gratuito nato da uno dei nostri progetti proprio per aiutarci ad informare con correttezza e comunicare senza discriminazioni.
Il corso si chiama “Mild -More correct information, Less Discrimination” e per l’Italia l’abbiamo curato noi di Carta di Roma e l’associazione Lunaria.
Tutti i link in bio o sul nostro sito
www.cartadiroma.org