24/12/2025
Lettera di Natale 2025
Carissimi Amici e Sostenitori,
in questo tempo di Natale, ci rivolgiamo a voi con gratitudine profonda e cuore colmo di riconoscenza per il vostro continuo sostegno e affetto nei confronti della Fondazione La Sesta Città di Rifugio ETS. La vostra fedeltà, le vostre donazioni, il vostro tempo e la vostra presenza hanno reso possibile un cammino di accoglienza, cura e accompagnamento che quest’anno compie dieci anni di attività concreta a fianco di persone detenute, ex detenute e di ogni uomo in cammino verso una nuova dignità di vita.
In questi dieci anni abbiamo visto storie dolorose trasformarsi in speranza, visi segnati dalla fatica rinascere alla fiducia, relazioni rigenerarsi nella libertà. Tutto questo è stato possibile perché voi ci siete stati, investendo nella giustizia riparativa, nell’accoglienza e nella promozione di percorsi di reinserimento sociale: grazie.
Accogliamo però il Natale con uno sguardo lucido sulla realtà. La situazione delle carceri italiane rimane drammatica. Come denunciato dall’osservatorio sulle carceri dell’associazione Antigone, il sovraffollamento strutturale, le condizioni materiali spesso indegne e la carenza di percorsi di accompagnamento producono una sofferenza diffusa e crescente. Vogliamo segnalare con forza anche l’aumento dei suicidi in carcere, un dato che non può lasciarci indifferenti: sono vite spezzate, segni evidenti di solitudine, disperazione e mancanza di prospettive. Dietro quei numeri ci sono persone, famiglie, storie che interrogano profondamente la coscienza collettiva del nostro Paese.
Questo dolore si inserisce in un contesto internazionale segnato da guerre, violenze e crisi umanitarie, che generano fame, migrazioni forzate e una crescente sensazione di smarrimento. È un tempo in cui molte persone, dentro e fuori dai confini, cercano semplicemente un luogo sicuro, uno spazio di riconoscimento, una possibilità di ricominciare.
In questo scenario, il racconto della natività parla anche a chi non lo legge solo in chiave religiosa. Un bambino che nasce ai margini, in una condizione di precarietà e povertà, ci restituisce una verità profondamente umana e sociale: la dignità non dipende dal contesto in cui si nasce, né dagli errori commessi, ma dal valore intrinseco di ogni vita. È un invito a guardare le fragilità non come scarti, ma come luoghi in cui può rinascere responsabilità, cura e futuro condiviso.
Il nostro impegno quotidiano nasce proprio da questa consapevolezza: accogliere non significa giustificare, ma riconoscere l’umanità dell’altro e accompagnarla verso un cambiamento possibile.
Con questo spirito vi ringraziamo ancora, uno ad uno, e vi auguriamo un Natale autentico, capace di generare gesti concreti di vicinanza, attenzione e speranza.
Con gratitudine e affetto,
La Fondazione La Sesta Città di Rifugio ETS
Dieci anni di accoglienza e responsabilità condivisa
Via del Fosso di Santo Spirito, 60 – 00135 Roma (RM)
Codice Fiscale: 97836570586
IBAN: IT58N0306909606100000181817
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