Meritocrazia Italia Veneto

Meritocrazia Italia Veneto MERITOCRAZIA ITALIA IL NETWORK CHE CRESCE : Dove i cittadini contano.

19/06/2026

Mauriello (Meritocrazia Italia): «Bene che si discuta di una nuova legge elettorale. Noi, con il Meritocraticum,
proponiamo una formula che rafforzi il legame tra eletti ed elettori»
Roma, 19 giugno 2026 – «Aspettavamo da tanto che si aprisse una discussione sulla legge elettorale, e finalmente è arrivato il momento» dice
Walter Mauriello, Presidente nazionale di Meritocrazia Italia. «Chiaramente ora non ci si mette d’accordo neanche all’interno dello stesso
partito e la cosa è oggetto di evidenti strumentalizzazioni. Non è un caso che la fine della legislatura sia così vicina e si approssimino le prossime
elezioni. Ma è comunque un fatto positivo che si sia tornati su un problema lasciato in disparte per tanti anni. È una nostra battaglia da sempre.
La nostra proposta, avanzata formalmente ormai un anno fa, il Meritocraticum, si fonda su un sistema integralmente proporzionale con voto di
preferenza plurimo, eliminando definitivamente le liste bloccate e restituendo ai cittadini la piena prerogativa di scegliere i propri rappresentanti.
Pensiamo a una soglia di sbarramento equilibrata, pari al 5% per le coalizioni e al 2% per le liste singole, accompagnata da un meccanismo di
premio di maggioranza scalare che interviene esclusivamente all’esito del voto e in funzione della reale rappresentatività conseguita, garantendo
stabilità senza alterare in modo artificiale la volontà popolare. È essenziale rafforzare il legame tra eletti ed elettori e promuovere una selezione della
classe dirigente basata su competenza, credibilità e radicamento territoriale.».

19/06/2026

19 GIUGNO 1946 – QUANDO IL TRICOLORE DIVENNE LA BANDIERA DI TUTTI GLI ITALIANI

Ci sono simboli che attraversano i secoli e simboli che, in un preciso momento della storia, cambiano significato.

Il 19 giugno 1946 il tricolore verde, bianco e rosso, privato dello stemma sabaudo, divenne la bandiera nazionale della nuova Italia repubblicana.

Non fu soltanto una modifica grafica. Fu il segno visibile di una trasformazione profonda: una nazione che, uscita dalle macerie della guerra e dalle lacerazioni del passato, sceglieva di riconoscersi non più in una dinastia, ma nella propria comunità di cittadini.

Da allora quel tricolore appartiene a tutti. Non rappresenta una parte, una categoria o un’idea politica. Rappresenta un popolo che, pur nelle differenze, condivide un destino comune.

Ogni volta che la bandiera sventola su una scuola, un municipio, un ospedale, una caserma o una piazza, ricorda che la Repubblica vive attraverso l’impegno quotidiano di milioni di persone: studenti, lavoratori, imprenditori, professionisti, volontari, amministratori e cittadini.

Il valore del tricolore non risiede soltanto nella sua storia, ma nella capacità di richiamarci ogni giorno ai principi che tengono insieme una comunità nazionale: libertà, responsabilità, partecipazione, solidarietà e merito.

A ottant’anni da quella scelta, il compito resta lo stesso: costruire un’Italia all’altezza dei valori che la sua bandiera rappresenta.

Perché una bandiera non è soltanto ciò che siamo stati. È soprattutto ciò che decidiamo di diventare.

18/06/2026

Grazie a chi costruisce Meritocrazia Italia dal basso, con fatti e non con slogan

Come Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia desidero ringraziare pubblicamente il Coordinatore Regionale Lazio, Michele de Gasperis, per l’ottima iniziativa dell’aperitivo organizzato a Roma nel pomeriggio del 25 giugno.
Quello che abbiamo organizzato non è un semplice momento conviviale. È un segnale concreto di come il Movimento sta crescendo: incontri aperti, accessibili, che mettono al centro la gente comune e il confronto diretto, lontano dai rituali della politica autoreferenziale.
Questo è esattamente lo scopo di Meritocrazia Italia: aprire strade e autostrade a chi ogni giorno studia, lavora, si assume responsabilità e non si riconosce più in un sistema fatto di scorciatoie, raccomandazioni e appartenenze. Il nostro obiettivo è riportare al centro del dibattito pubblico i criteri di merito, competenza, trasparenza e responsabilità. Combattiamo i privilegi di casta e le logiche di appartenenza perché crediamo che le cariche pubbliche e le opportunità debbano andare a chi dimostra capacità, non a chi ha le conoscenze giuste.
Vogliamo restituire alla politica il suo significato più alto: servizio al bene comune, selezione basata sul merito, decisioni prese con competenza e verificabili dai cittadini. Rendere la politica affascinante di nuovo è possibile solo se torniamo a parlare di sostanza, di programmi, di persone capaci. Niente scorciatoie culturali, niente scorciatoie morali.
L’iniziativa del Lazio deve essere un esempio e, al tempo stesso, un monito per tutte le regioni di Meritocrazia Italia. È attraverso questo tipo di lavoro capillare, strutturato e vicino ai territori che rendiamo il progetto più forte, più radicato, più credibile. La forza di un movimento non si misura dai comunicati, ma dalla capacità di creare comunità attive che si confrontano, propongono, controllano e pretendono che i nostri scopi si traducano in pratica quotidiana.
Grazie a Michele e a tutta la squadra del Lazio per aver dimostrato che si può fare politica in modo diverso, con serietà e con visione.
Questa è la strada. Continuiamo a percorrerla insieme.

Avv. Walter Mauriello
Presidente Nazionale
Movimento Meritocrazia Italia

17/06/2026

Mauriello (Meritocrazia Italia): «Iniziano gli esami di maturità. Insegniamo ai giovani che nessun sacrificio è mai vano, neppure quello che precede gli inevitabili insuccessi»

Roma, 18 giugno 2026 – «Oggi è un giorno importantissimo per tanti giovani» dice Walter Mauriello, Presidente nazionale di Meritocrazia Italia. «Di solito è vissuto come un momento di chiusura di un percorso impegnativo. In realtà è la prima tappa di un viaggio molto più lungo, fatto di prove, emozioni e speranze, vittorie e sconfitte. Dico ai ragazzi di avere fiducia in loro stessi e nelle proprie capacità, sempre. Di là dalle tante nuove e vecchie fragilità, hanno anche delle risorse inimmaginabili fino a qualche generazione fa. Sta a noi aiutarli a scoprirle e a superare limiti apparenti e reali alla realizzazione delle loro ambizioni. Soprattutto sta a noi insegnare che ogni ora passata sui libri, ogni difficoltà affrontata, ogni rinuncia fatta ha un valore profondo, quello del merito, che solo dà soddisfazione. Nessun sacrificio è mai vano, neppure quello che precede insuccessi e piccoli fallimenti, perché è il ponte che collega i sogni alla realtà. Dico ai giovani maturandi di affrontare questi giorni con coraggio, serenità e orgoglio, puntando sempre in alto. In bocca al lupo e buon futuro a tutti loro».

17/06/2026

L’accordo USA-Iran apra la stagione della pace vera: basta politicamente corretto, serve il
politicamente vero. I cittadini tornino a fare politica o il vuoto diventerà totalitarismo

Roma, 16 giugno 2026 – Il Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Avv. Walter Mauriello, accoglie con realismo e senso di responsabilità la notizia del prossimo accordo tra Stati Uniti e Iran, auspicando che questo passaggio non si fermi a una tregua di convenienza ma diventi l’atto inaugurale di una nuova agenda internazionale della pace e della condivisione, capace di spostare il baricentro della politica mondiale dalla logica dello scontro permanente alla costruzione concreta di un mondo più equilibrato, più inclusivo, governato da regole chiare, trasparenti e non sindacabili a seconda delle convenienze del momento.
La pace, per essere duratura, non può reggersi sull’ambiguità diplomatica né su compromessi che sacrificano la vita civile delle popolazioni, perché acqua, energia, sanità e cibo non sono leve negoziali ma condizioni minime di sopravvivenza che devono rimanere fuori da ogni calcolo strategico.
È tempo di smettere di nascondere i problemi dietro il filtro rassicurante del politicamente corretto, che serve solo a rinviare le soluzioni e a deresponsabilizzare chi governa, e di scegliere invece il politicamente vero: dire le cose come stanno, attribuire le responsabilità senza ipocrisia, misurare i risultati con criteri oggettivi e pretendere che gli impegni assunti siano verificabili da soggetti terzi indipendenti.
Solo su questa base si può ricostruire fiducia tra gli Stati e, soprattutto, tra gli Stati e i cittadini, perché un ordine internazionale credibile non si fonda sulla retorica ma sulla coerenza tra parole e fatti.
Ma la pace tra i governi resta fragile se i cittadini si disimpegnano dalla politica, perché ogni spazio vuoto lasciato da chi smette di partecipare, controllare e proporre viene occupato da logiche di potere che non rispondono a nessuno e che, giorno dopo giorno, realizzano pezzi di totalitarismo senza che ce ne accorgiamo, fino a quando la democrazia si riduce a una cerimonia vuota.
Per questo Meritocrazia Italia chiede con forza tre impegni immediati:
(i) trasparenza e verifica
internazionale su ogni accordo che riguardi sicurezza e infrastrutture essenziali, con applicazione uniforme di regole valide per tutti senza doppie misure;
(ii) riaffermazione di principi non negoziabili
come sovranità, protezione dei diritti e dei civili, reciprocità degli impegni e sanzioni certe per le
violazioni accertate;
(iii) soprattutto il ritorno attivo dei cittadini alla politica, perché la democrazia non si difende con gli slogan o con l’indignazione sui social, ma con l’assunzione di responsabilità quotidiana nei territori, nelle istituzioni, nelle scelte che riguardano il futuro di tutti.
Se l’accordo tra Washington e Teheran segnerà davvero l’inizio di questo cambio di passo, troverà in Meritocrazia Italia un sostegno leale e costruttivo. Al contrario, se sarà solo l’ennesimo comunicato senza seguito, troverà la stessa lealtà nel denunciarne l’inconsistenza.
Il tempo delle ambiguità è finito, il tempo del merito, della chiarezza e della verità politica è
cominciato, e dipende da ciascuno di noi fare in modo che non venga sprecato.

Stop war

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17/06/2026

Oggi alle ore 18:00 in diretta FB su l’Italia che merita, si parlerà della costituzione di un nuovo dipartimento di Meritocrazia Italia dedicato alla disabilità, il ministero “dell’Abilità Diversa”.
Stefano Ferri intervisterà il titolare del dicastero, Angelo Ferrara.
Vi aspettiamo.
💪⭐️❤️🇮🇪

16/06/2026

Meritocrazia Italia ricorda il Cardinale Camillo Ruini

Oggi Meritocrazia Italia ricorda con rispetto la missione del Cardinale Camillo Ruini, un punto di riferimento raro tra Chiesa e cittadinanza attiva.
Ha saputo parlare al Paese senza alzare barriere, tenendo insieme fede e responsabilità civile. Non si è limitato al magistero d’altare: è sceso nei luoghi dove si decide la vita delle persone, portando sempre la stessa domanda essenziale: “Questo fa bene all’uomo concreto?”.
La grandezza del suo percorso sta nell’essere stato al fianco delle persone più deboli non per strumentalizzarle, ma per restituirgli voce, dignità e strumenti. Ha sostenuto la famiglia, la scuola, il volontariato, il mondo del lavoro, con la convinzione che l’equità sociale non si proclama a parole, ma si costruisce con scelte concrete, culturali e intellettuali che mettono il merito e la persona al centro.
Il Cardinale Ruini ci ha ricordato che la Chiesa non è fuori dalla storia, ma dentro le sue ferite. E che la cittadinanza attiva è la forma più alta di servizio al bene comune, quando è libera da calcolo e fedele alla verità.
Un maestro di chiarezza e coerenza. Un esempio per chi, come noi di Meritocrazia Italia, crede che giustizia sociale e responsabilità personale debbano camminare insieme per costruire un Paese dove contino i fatti e non le appartenenze.
Grazie, Eminenza. Il tuo esempio resta una bussola per chi vuole un’Italia più giusta e più responsabile.

Meritocrazia Italia🙏⭐️❤️

16/06/2026

Calo dei livelli di apprendimento:
Meritocrazia Italia chiede maggiore attenzione sui percorsi scolastici individuali

I dati più recenti restituiscono un quadro che impone una riflessione seria e non superficiale sullo stato della scuola italiana e sulle conseguenze profonde lasciate dalla pandemia sulle giovani generazioni. In una società che continua troppo spesso a misurare il valore personale attraverso voti, performance e traguardi formativi, diventa necessario riportare l’attenzione sulle persone, sui percorsi individuali e sul benessere psicologico degli studenti. Il merito non può essere ridotto esclusivamente al risultato scolastico o alla capacità di mantenere standard elevati in contesti complessi e spesso destabilizzanti. Occorre comprendere con chiarezza che le difficoltà emerse negli anni successivi alla pandemia non possono essere attribuite esclusivamente agli studenti. Il calo degli apprendimenti rappresenta il riflesso di una crisi collettiva che ha colpito famiglie, istituzioni scolastiche e comunità educanti, mettendo in evidenza la necessità di ripensare modelli e priorità del sistema formativo.

Stop war!

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16/06/2026

Nell’ambito delle nomine che, in occasione della recente direzione nazionale seminariale, hanno portato a nuovi inserimenti nella dirigenza di Meritocrazia Italia, parliamo della costituzione di un dipartimento dedicato alla disabilità. Il nuovo ministero (così sono chiamati i dipartimenti di MI) si chiama “dell’Abilità Diversa”.
Ne parleremo mercoledì 17 giugno, alle ore 18:00 in diretta FB con il titolare del dicastero, Angelo Ferrara e Stefano Ferri.

15/06/2026

A tutti i dirigenti, ai seguaci, ai simpatizzanti di Meritocrazia Italia
di Walter Mauriello

Amiche e amici,
è troppo bello abbracciare il nuovo.
È troppo bello entrare nella casa nuova che stiamo costruendo, con le finestre aperte su un’Italia dove il valore conta più delle conoscenze.
È affascinante vedere un pensiero genuino, nato dal basso, diventare il pensiero di tutti. Perché quando un’idea è giusta, prima o poi trova la sua strada.
Noi siamo gli artigiani di una politica altruistica. Non sprechiamo tempo in contrasti a priori, non alziamo la voce senza ritegno e senza logica. Noi costruiamo. Mattone su mattone, proposta su proposta, risultato su risultato.
Le finalità del nostro progetto sono chiare e raggiungibili:
Rimettere il merito al centro della scuola e della pubblica amministrazione. Non è un’utopia: è applicare criteri di selezione, valutazione e progressione basati su competenza, responsabilità e risultati misurabili. Lo fanno già migliaia di dirigenti scolastici e amministrativi ogni giorno. Noi vogliamo che diventi la regola, non l’eccezione.
Valorizzare le professioni e l’impresa che producono valore reale. Meno rendite di posizione, più spazio a chi investe in formazione, innovazione e qualità del lavoro. Il Paese cresce se cresce chi sa fare.
Tagliare i lacci del nepotismo e del privilegio ereditario. Non contro le persone, ma contro un sistema che scoraggia chi parte senza protezioni. La Costituzione dice che i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. Noi vogliamo che questo principio smetta di essere una frase scritta e diventi pratica quotidiana.
Restituire alla politica il senso del servizio. La politica non è un mestiere a vita, è un incarico temporaneo per servire la comunità. E il servizio si misura sui fatti, non sugli slogan.
Seguiamo il solco tracciato dai padri e dalle madri costituenti: uomini e donne di estrazione diversa che, nel 1946-47, misero da parte l’io per scrivere le norme di tutti. Non cercavano la vittoria di parte, cercavano un Paese che stesse in piedi. Noi facciamo lo stesso. Il nostro riferimento è quella lezione: confronto duro sulle idee, rispetto assoluto delle persone, obiettivo comune sopra ogni cosa.
Corriamo su questa strada. Facciamolo per noi, per il senso che vogliamo dare al nostro impegno. Arricchiamo la nostra missione di cose belle che dipendono solo da noi e non dall’inerzia o dal veto degli altri. Ogni dirigente scolastico che premiamo per i risultati, ogni giovane che entra in PA per concorso trasparente, ogni battaglia di buonsenso che vinciamo nei comuni e nelle regioni, è una stanza in più in quella casa nuova.
Apriamo l’orgoglio della nostra passione all’unica sfida che oggi vale la pena affrontare in politica: quella contro il niente che produce nulla. Contro il chiacchiericcio sterile, contro la logica del “no” a prescindere, contro chi confonde visibilità con valore.
L’obiettivo è raggiungibile perché non chiediamo rivoluzioni impossibili. Chiediamo che le regole esistenti vengano applicate, che i buoni esempi vengano replicati, che la competenza torni a contare più dell’appartenenza. Non è utopia. È amministrazione ordinaria fatta bene.
Proviamoci. Con umiltà, con garbo, con tanta costanza.
Senza umiltà non si ascolta. Senza garbo non si persuade. Senza costanza non si cambia nulla.
Il merito non è uno slogan. È un metodo. È la promessa che in Italia possa tornare a vincere chi studia, chi lavora, chi si assume responsabilità. E quella promessa dipende da noi, da quello che facciamo ogni giorno nei territori, nelle scuole, nelle sedi istituzionali, nelle piazze digitali.
Avanti, insieme. La strada è aperta e la meta è alla nostra portata.

Walter Mauriello
Presidente Nazionale
Movimento Meritocrazia Italia

Indirizzo

Rome
00185

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