10/12/2025
La Riunione Nazionale dei Discepoli di Escoffier: una giornata di confronto e visione.
Si è svolta a Roma la riunione annuale dei Discepoli di Escoffier International, storica associazione
nata per custodire e diffondere l’eredità del grande Auguste Escoffier, padre della cucina moderna.
Quest'anno l’appuntamento italiano ha segnato un momento chiave: quello della ripartenza ufficiale
e strutturata della delegazione, sempre più numerosa, motivata e ricca di nuovi progetti.
L’evento è stato organizzato dalla Delegazione Nazionale insieme alle delegazioni Campania,
Sardegna e Lazio. A dare il via ai lavori è stato il Presidente nazionale Claudio Barisone, affiancato
dai presidenti regionali, tra cui Serge Marconi, Presidente della Delegazione di Roma e Lazio.
Tra progetti e relazioni: il lavoro delle delegazioni per il nuovo anno.
L’incontro aveva un obiettivo preciso: definire il piano operativo per il 2026, che comprende la
nascita delle nuove delegazioni in Lombardia, Molise e Abruzzo. Un passo strategico che mira a
rafforzare la presenza dell’associazione in territori chiave.
Il tema umano, però, ha dominato la giornata:
“Conoscerci meglio e riconnetterci con quelle realtà che negli ultimi anni si sono sentite un po’
abbandonate.”
Un messaggio che fotografa perfettamente il momento di transizione verso una nuova fase di unità e
partecipazione.
Presenze, lavori e progetti
Circa venti i partecipanti, soprattutto presidenti e delegati regionali. Nessuna figura stellata in
particolare “tutti e nessuno”, come raccontato con simpatia dal Presidente, perché il cuore
dell’incontro era la collaborazione, non la ribalta.
Tra i temi più rilevanti discussi:
- l’organizzazione dei prossimi eventi in Molise e Campania;
- l’avvio di un Chapitre in Molise dedicato ai giovani studenti dell’alberghiero: un gesto forte per -
coinvolgere e formare le nuove generazioni.
Il Chapitre è una cerimonia ufficiale e solenne dell’associazione, il momento in cui vengono
“intronizzati” i nuovi Discepoli di Escoffier.
Durante il rito:
- si legge il curriculum del candidato,
- viene pronunciato il giuramento,
- e si compie il gesto simbolico della “cucchiaiata”, un colpo leggero con il cucciaio di legno, un
po’ come l’investitura dei cavalieri medievali.
Un rituale identitario che richiama la tradizione, l’onore e il rispetto della professione.
Nuove figure: arriva il GADE
Tra le novità annunciate, l’introduzione della figura del GADE, Giovane Apprendista Discepolo
Escoffier, riconoscibile dalla sciarpa bianca.
Un segnale forte di apertura verso i giovani professionisti e un modo per garantire continuità al
movimento Escoffier in Italia.
Atmosfera e convivialità
L’incontro, seppur ricco di temi programmatici, non ha perso lo spirito conviviale che da sempre
caratterizza i Discepoli. Tra i momenti più apprezzati, il presidente ricorda con particolare ironia
“l’arrivo del vino” non solo per la leggerezza della pausa, quanto per il valore gastronomico e
culturale che esso rappresenta, simbolo di convivialità e celebrazione delle eccellenze italiane e
francesi, cuore pulsante della tradizione dei Discepoli di Escoffier.
Una delegazione pronta a crescere
Il messaggio finale del presidente Marconi riassume perfettamente lo spirito della giornata: Una
visione che guarda al futuro con entusiasmo, dando continuità al lavoro svolto negli anni e
consolidando una comunità sempre più unita e propositiva, dove cultura gastronomica e solidarietà
camminano insieme. pronta a dare un nuovo impulso alle attività già esistenti e a coinvolgere un
numero sempre maggiore di professionisti e appassionati.
“La delegazione italiana è in piena crescita. Siamo motivati e molto più numerosi di quanto si
possa immaginare. C’è tanta voglia di fare, soprattutto del bene, organizzando eventi di
beneficenza insieme ad altre associazioni che hanno bisogno di supporto, raccogliendo fondi
attraverso cene e iniziative culinarie. “Soli si va veloci, insieme si va lontano.”
Meoni